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camminare la parola in armonia, bellezza ed equilibrio


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Rinascere nel Ventre di Madre Terra

Questo è il primo di una serie di resoconti sull’esperienza della capanna sudatoria che sto raccogliendo per un progetto in divenire…
grazie di cuore a chi ha accettato di condividere il proprio vissuto
Arkaura

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Eleonora
La mia storia legata all’Inipi inizia circa sette anni fa, il giorno in cui mi è “arrivata” la notizia di questa meravigliosa pratica di purificazione e rinascita.
A quel tempo vivevo a Rimini, terra un po’ ostica a questo rituale, difatti la mia ricerca è durata un paio di anni, trovavo solo inipi miste uomini e donne e il mio problema era che non mi sentivo pronta per mettermi a nudo in modo così profondo (condividere un’intimità)con il mondo maschile… Il mio bisogno primario era portare cura al mio femminile, desideravo calore per la mia anima, un calore femminile che mi aiutasse a prendermi cura delle mie ferite personali. Ferite profonde, dolorose  e intime che improvvisamente sono  riemerse, chiedendo di essere ascoltate e curate.
Ricordo la sensazione di caos e disordine che ho percepito guardandomi dentro… una stanza in disordine, con libri buttati sul pavimento, mura sporche, foglie sparse entrate da una finestra aperta, posso dire che l’impressione è stata di angoscia e paura.
Mi sono chiesta:  dunque è così che tengo la mia stanza dell’anima?  Butto cose alla rinfusa e mi chiudo la porta alle spalle come se tutto questo disordine non mi appartenesse? Come se la volontà di guardare il male che mi sono e mi hanno fatto non fosse importante?
Eppure se mi ascolto, se divento consapevole di me stessa e dei miei mali, inizia il cammino impegnativo verso la guarigione dell’anima.
Il mio istinto mi guidava nella ricerca di una persona magica e speciale, una donna medicina che arrivasse all’anima e mi guidasse attraverso la cura del femminile mio e del mondo… femminile che da secoli è bistrattato, violentato, soffocato, calpestato e non amato.
Un giorno, mentre stavo lavorando nella mia attività, ho trovato un post su FB che annunciava l’evento di una inipi  di cura del femminile condotta da Margherita Arkaura.
Il brivido è arrivato in un attimo, quel brivido che mi scende lungo la schiena per segnalarmi qualcosa… Il brivido che mi ha detto: OK! Finalmente l’hai trovata, è ora di affidarsi.
L’eccitazione che ho sentito nei giorni precedenti all’incontro era un misto di felicità, paura, curiosità. Felicità perchè finalmente la “cura” si era messa in moto- Paura data dalla mente che mi diceva:” cosa pensi di ottenere? Davvero pensi  che questa sia la via per mettere ordine dentro di te?
Ma la felicità è stata la sensazione dominante, perchè  qualcosa dentro di me diceva che il cammino stava iniziando.
Sono partita alla volta di Grosseto: 2 treni e 6 ore di viaggio. Quando sono arrivata a destinazione con il mio carico di ferite dell’anima, il cielo era minaccioso, carico di nuvole nere che rendevano quasi surreale il paesaggio che mi circondava. Quelle nuvole, che si sono riversate per diverse ore rendendo impossibile la cerimonia, hanno deluso la mia aspettativa. Ecco che in un attimo i desideri si infrangono…
Quel giorno, vista l’impossibilità di fare la capanna, io le altre donne siamo stata guidate nella pratica  dell’ “smembramento sciamanico” un’altra tecnica di ri-sanazione, ma quella è una storia che racconterò un’altra volta.
La delusione in quelle ore era enorme dentro di me, ma non mi sono affatto scoraggiata, avevo avuto la fortuna  di aver incontrato “la mia sciamana”.
Margherita è un anima speciale, una donna del “non tempo”, uno spirito guida immenso, una porta di comunicazione tra i mondi, uno spirito racchiuso in un corpo fisico con un’espansione illimitata. Occhi che mi hanno toccato dentro appena li ho incrociati, occhi di lupa, occhi potenti e profondi.
L’attesa mi ha ripagato, il sentirmi “a casa” vicino a lei è stato immediato.
Sono passati altri mesi e la mia speranza è rimasta viva.. e finalmente arriva l’occasione di una nuova capanna:  a VillaVilla Folle, un casale nel Mugello.

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Mi ritrovo in questa cascina in mezzo alla natura, circondata da valli, boschi e silenzio. La prima sensazione leggendo il nome della casa  è stata di essere arrivata in un posto magico. Magico come Silvia, la donna che viveva lì da sola, donna del “pane” suo canale con la vita… la sua stanza laboratorio  racchiudeva sacralità, cura,  pulizia e profumo di farina che nei sacchi attendeva la trasformazione.
In Silvia ho riconosciuto subito una sorella, come un legame, un filo sottile che fa sentire unione al di là della logica… la sorellanza.
A Villa Folle, dove tutto è circonfuso di magia, ho incontrato altre anime femminili richiamate dal desiderio e dall’impegno della cura di sè  e delle altre donne nel mondo, sofferenti per mancanza di rispetto e amore.
Anche se il motivo che ci radunava era lo stesso, ammetto che per me non è facile aprirmi, ma con il passare delle ore mi rilassavo.
Siamo arrivate la sera prima, per partecipare  anche alla costruzione,  e nella cucina rustica abbiamo condiviso una cena leggera a base di riso e verdure, perchè la cerimonia dell’inipi richiede attenzione anche a ciò che si mangia.
Ho notato che Margherita ha curato anche questi dettagli, e ciò mi ha confermato il grande rispetto e impegno che mette nel condurre questa pratica, e testimonia il suo legame con il mondo invisibile, o “degli Spiriti” come dicono gli sciamani, a cui si rivolge per chiedere guida e sostegno prima di progettare ogni nuova cerimonia o costruzione.
Dopo il piacevole chiacchierio della cena mi sono ritirata, un po per stanchezza e un po per preparami al giorno seguente. È stata una notte di sogni e visioni.

La mattina finalmente la mia attesa è finita.

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Marga ci ha guidate per tutto il giorno… siamo andate a raccogliere i rami flessibili di nocciolo che servono per la struttura della capanna, chiedendo il permesso al bosco prima di tagliarli e lasciando piccole offerte di tabacco e ciccolato, in segno di ringraziamento.
Poi è stato tempo di cercare le pietre lungo il fiume, le abuelitas cariche di memoria.
“Ogni peso che porti per la capanna è un peso della tua vita che puoi  lasciare andare durante cerimonia…”
Non dimenticherò mai questa frase di Marga.
Sembravamo formiche indaffarate, ognuna alla ricerca di qualcosa che serviva  al  comune proposito finale… la preparazione e costruzione ha occupato quasi tutta la giornata…
giornata di alchime e sorrisi, raccoglimento interiore, ascolto della natura.
È stato un onore e una magia aver preso parte alla nascita di quella capanna e sarò sempre legata a quel pezzo di terra nelle campagne toscane.
Mi è difficile trasmettere con le parole tutte le emoziozioni che vissuto, perchè vengono delle mie profondità.
Ricordo la legna raccolta per il fuoco  messa da una parte, le nonne pietre  radunate in attesa,  una montagna di coperte per  vestire la capanna; la buca nel centro per accogliere la pietre roventi, il monticello di terra, altare che abbiamo decorato con fiori, cristalli, conchiglie e amuleti.
Poi   il cerchio di apertura  della cerimonia, la fumigazione con la salvia bianca, e la chiamata alle 4 direzioni…  le preghiere e le offerte alle pietre che le “Donne del Fuoco” sistemavano  sulla pira… Che emozioni ragazze!
Dal momento dell’accensione del fuoco si sta in un raccoglimento fatto di canti accompagnati dal sacro tamburo, voci e silenzi della natura che ci circonda.
Il Fuoco un grande maestro, un grande alleato, fuoco purificatore, fuoco possente che attiva le preghiere che abbiamo offerto alle pietre, fuoco che trasforma.
E, giunto il tempo di preparaci ad entrare, Marga ci da le ultime indicazioni per formare il cerchio con i posti che andremo a occupare dentro la capanna, posti legati alle direzioni… io ho scelto il nord, che mi parla di inverno e rigore, rigidità…
Ecco siamo pronte per entrare, ci salutiamo augurandoci “buona capanna, buona rinascita” e poi in fila ci abbassiamo per passare la piccola porta toccando la terra con la fronte  e in un attimo siamo in un altra dimensione.

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Ho avuto paura di non farcela, soffrivo di claustrofobia e in quello spazio chiuso, circoscritto, buio e caldo, pensavo di scappare fuori… ma la mano di una sorella ha toccato la mia e mi sono aggrappata per diversi minuti,  e c’è sempre stata  ogni volta che ne ho avuto bisogno, mi ha sostenuta e ce l’ho fatta.
La mia prima inipi è durata  3 ore, ma veramente il tempo là dentro ha un altro andamento e non si può misurare…. momenti di canti, momenti di pianti, momenti di lasciare andare i pesi dell’anima, momenti di preghiera, momenti di silenzio, momenti di gioia e di ringraziamenti verso tutto ciò che è stato, verso ciò che sarà, verso noi stesse.

Rinasci davvero, ogni volta che ti prendi cura dell’anima.  E leggerezza è ciò che mi ha accompagnato nei giorni seguenti.
Mi fa piacere ripercorrere questi ricordi ora che mi sto preparando per andare domani alla mia settima inipi (niente male per una ex-claustrofobica), rivedrò Marga e alcune sorelle di capanna, incontrerò donne nuove e so che ciò che ci unirà sarà sempre quel filo invisibile di sorellanza mistica e profonda.
Con amore verso l’universo
Anui anui anui
Donna Cuore Cristallino

Ps. La mia anima adesso è felice… la stanza interiore è stata riordinata: ho tolto la polvere, ho rimesso a posto i libri, ho tinteggiato e l’ho ri-arredata, con meno cose… e ora mi sento finalmete padrona di me stessa.

 

News:
Prossima costruzione e cerimonia Capanna Sudatoria
6/8 aprile presso “La Luna e i Bambù” Cassinelle (AL) info: arkaura@gmail.com
https://www.facebook.com/events/208811733016314/

 

– “Il Risveglio dell’Alchimista”
Percorso esperienziale sugli archetipi femminili attraverso  tecniche sciamaniche, incontri in cerchio condotti da Arkaura

Genova presso Madreluna Asd, info: Laura 349.67.68.567 – laura.madreluna@gmail.com
https://www.facebook.com/events/446863919064055/ 

Cordovado (PD)  Borgo Castello, per informazioni dettagliate  347 1722915 (Alessandra)
https://www.facebook.com/events/565931027116654/

Villanova Monferrato (AL) presso associazione Sinestesi info: Paola 3392734665
https://www.facebook.com/events/336483403533129/

 

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L’amore che è in te è tutto ciò di cui hai bisogno…

Dedicato a tutti i fratelli in cammino, agli uomini che cercano l’Integrità…

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CANTO del FRATELLO di MEDICINA

Ascolta le mie parole Fratello Guerriero.
Lascia che risuonino chiare e veritiere.
È giunto il momento di essere la tua visione, 
poichè il mondo ha bisogno di te.

Cavalca il vento, pacifico guerriero,
fino al luogo che serba la tua pena.
Libera il dolore che blocca la tua visione
e poi riapriti all’amore.

Possiamo sognare con i nostri Antenati,
possiamo accogliere la Stella del Mattino.
Insieme possiamo trovare la strada
ed essere fieri di noi stessi
e diventare le visioni che siamo.

Vola dunque, mio Danzatore Aquila,
e muoviti in cerchio tra i venti del cambiamento;
e cammina libero, mio ricercatore di visioni,
senti, guarisci e ama di nuovo.

Poi ergiti fiero, mio guerriero dello spirito,
gloria nella luce che spargi.
E poi sogna ancora, mio guaritore del cuore.
L’amore che è in te è tutto ciò di cui hai bisogno. 
L’amore che è in te è tutto ciò di cui hai bisogno.

(J.Sams – La Ruota delle Lune)

Art Susan Seddon Boulet

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Vento d’Autunno

Il mondo non è finto oggi con Nibiru, ma potrebbe finire in ogni momento per ognuno di noi…. perciò fa sempre bene ricordare che cosa è importante, ringraziare, chiarire, perdonare, perdonarsi, amarsi, gioire di ogni istante, respirare,  essere presenti nel presente….
Tanto fuoco  questa estate, calore, tempeste solari e geomagnetiche, tempeste interiori, fuoco alchemico, nigredo, lenta cottura…. tanto fuoco di trasformazione, purificazione e….

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Comincia il tempo del raccoglimento d’Autunno… tempo di celebrazione dei raccolti, che siano abbondanti o scarsi sarà ciò che ci serve per il tempo a venire.
Tempo di scelta dei semi da piantare e di quelli con cui nutrirci e di quelli da scambiare… un buon tempo per lasciare andare in bellezza ciò che ha finito il suo compito.
Domani ci raccoglieremo insieme, donne e uomini, in cerchio nel ventre della Madre Terra  per riaffermare la nostra alleanza con lei, per celebrare questo tempo, per scegliere i semi che vogliamo far germogliare …
https://www.facebook.com/events/283641975449019/

“Per diventare come l’Orso ed entrare nella sicurezza della grotta-grembo, dobbiamo armonizzare noi stessi alle energie della Madre Eterna, e ricevere nutrimento dalla placenta del Grande Vuoto…
Molte tribù hanno chiamato questo spazio di conoscenza interiore Capanna del Sogno (Dream Lodge), dove la morte dell’illusione della realtà fisica si sovrappone all’espressione dell Eternità. È nella Capanna del Sogno che siedono in concilio i nostri antenati, e ci consigliano sentieri alternativi per raggiungere le nostre mete, Questo è il potere dell’Orso”
Jamie Sams

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Continua  percorso esplorazione degli archetipi femminili attraverso le tecniche sciamaniche “Il Risveglio dell’Alchimista” con il secondo incontro LA TESSITRICE di SOGNI per intessere insieme i Sogni del Domani….
1° ottobre presso MadreLuna Ads. – Piazza G.Venezian 4R – Genova Prà info: laura.madreluna@gmail.com – 3471296075 (Marga) (posti in esaurimento)

29 ottobre presso Portogruaro (Ve) info: ilteatrodisadora@gmail.com 347 1722915 (Alessandra)
https://www.facebook.com/events/292365307914165/  

Con un grande grazie per ogni incontro sul mio cammino…
vi abbraccio belle anime
buon autunno pieno di colori e dolcezza
Arkaura

 

 

 

 

 

 

 


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Temazcal – Rinascere nella Terra

Si chiuse la porta. Dentro era buio, solo le pietre emanavano bagliori rossastri.             «Offriamo questo lavoro per la nostra Vita…» disse la sciamana versando sulle pietre un po’ d’acqua che evaporò sibilando, «per la nostra futura Morte, per tutte le nostre relazioni e per il benessere dell’Umanità Una.»
Versò altra acqua. Il vapore e il calore arrivavano a vampate.
Al ritmo del sonaglio invocavano, cantando, il potere delle Sette Direzioni Sacre, degli Alleati, Guide, Maestri e degli Antenati, versando un po’ d’acqua a ogni chiamata.             «La donna ha un legame profondo con la terra. Il suo corpo ne conosce i cicli e le stagioni e, come la terra, i suoi cicli sono guidati dalla Luna.
Ora siamo dentro al tuo ventre, Madre Terra, e siamo qui per rinascere come tue figlie… Le pietre ci portano il fuoco dello spirito, respirate attraverso la vostra bocca questo calore, accoglietelo nel cuore, nel ventre, in tutti gli organi e le cellule… accogliete il Fuoco che cura, guarisce, illumina, trasmuta…»
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Nell’oscurità calda e umida della capanna, ondate di vapore continuavano a investirle. Sentivano la terra sotto di loro inumidirsi al sudore che gocciolava lungo i loro corpi, accogliendolo come un prezioso sigillo di alleanza. Miriam si vide seduta in cerchi antichi di donne raccolte in preghiera… sentì che si riallacciavano legami e riemergevano memorie immagazzinate in qualche profondità delle sue molecole.
A un segnale di Florinda fu aperta la porta e l’aria fresca entrò come regalo, un sollievo.
Fuori la luce era crepuscolare e il fuoco ardeva e danzava.
Altre sette pietre furono portate dentro, ringraziate e onorate con le resine profumate e quando la porta si richiuse, a Sara sembrò di scorgere nelle abuelitas, dei vecchi volti rugosi.
Il suono monotono del sonaglio riprese e la voce di Florinda intonò una cantilena di cui non comprendevano le parole, ma che faceva vibrare le corde dell’anima.
«Questa porta è dedicata alla cura del corpo, dell’anima e delle memorie dei nostri antenati che custodiamo in noi.  In questo spazio possiamo chiedere la guarigione che desideriamo, per noi stesse o per qualcuno che ci sta a cuore, con la certezza di essere ascoltate dalla nostra Madre Divina e dal Grande Spirito… ognuna di noi esprimerà ad alta voce la sua preghiera. Chiedete con umiltà perché è attraverso il vostro corpo che lo elaborerete, e nell’unione del cuore la guarigione avviene attraverso tutti i partecipanti…
Lasciamo emergere dal profondo, il dolore, la ferita che oggi offriamo al fuoco per guarirla e fare pace con la nostra storia personale… Diamo un nome all’ombra che ci accompagna… riconosciamola.»
L’aria era calda, carica e pesante. Si faticava a respirare e il cuore batteva forte. Paure antiche ed emozioni intense si muovevano dentro in cerca delle parole o del suono che le avrebbe liberate.
…….. Continua a leggere


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Appuntamenti di Risveglio Arcobaleno

“Questo mondo è a meno di un secondo di differenza da ciò che consideriamo il tempo corretto. Questo duplicato di mondo o realtà parallela era chiamato dai miei insegnanti il Sogno dell’Arcobaleno. Questa profezia unificata o collettiva di molte tribù: è una Visione che presagisce il riunirsi di tutte le nazioni. Il simbolo comune che ha accompagnato queste visioni e questi sogni era l’Arcobaleno Rotante e il tema ricorrente era quello della dell’unità, dell’armonia e della pace. Questo Arcobaleno Rotante fu incontrato  inizialmente dalle società segrete dei Veggenti e dei Sognatori Nativi Americani; le visioni delle potenzialità di questo mondo futuro accumularono energia anno dopo anno, perchè sempre più persone dotate e guarite scoprirono queste idee all’interno della Tessitura del Sogno. Quel sogno di armonia e pace mondiale esiste in forma energetica ed è una realtà che è stata alimentata per secoli dai veggenti e sognatori di tutto il mondo. Questo mondo energetico ha preso forma e si sta fondendo fisicamente con il nostro. Sufficiente energia positiva, pensieri e sentimenti sono stati investiti per secoli in questo concetto per permettere al sogno di prendere forma, creando un mondo altenativo di coscienza e  fisicità.”
(Danzare il Sogno – J.Sams)

Risvegliare i semi d’arcobaleno in me e negli altri è un compito sacro che ho riconosciuto e accolto…. molto prima di esserne consapevole….

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Questi i prossimi appuntamenti in cui condivido questo dono….
…. in uno spazio di autentica e gioiosa intimità dove  insieme, seguendo le orme della cacciatrice selvaggia che abita ognuna di noi, scopriremo gli alleati e i talenti che ci offre,  attivandoli poi nel bastone di potere….

27 Agosto in Veneto
Impronte di Lupa. La Cacciatrice
“La natura selvaggia porta tutto ciò  di cui una donna ha bisogno per essere e sapere. Porta il medicamento per tutto. Porta storie e sogni e parole e canzoni e segni e simboli. E’ nel contempo veicolo e destinazione.” (C.P. Estes)

presso Centro Olistico Yoga Mala – Viale Rimembranze 19, 33082 Azzano Decimo
ISCRIZIONI:
ilteatrodisadora@gmail.com
347 1722915 (Alessandra)
https://www.facebook.com/events/1928605670741086

10 settembre in Liguria
Il Risveglio dell’Alchimista – Impronte di Lupa
La Donna Selvaggia in quanto archetipo, e tutto quanto sta dietro a lei, è la patrona di tutti i pittori, gli scrittori, gli scultori, i danzatori, i pensatori, di coloro che creano preghiere, che ricercano, che trovano….” (C.P. Estes)

presso Madreluna asd – Piazza G. VENEZIAN 4R, 16157 Genova
ISCRIZIONI:
laura.madreluna@gmail.com – arkaura@gmail.com tel.3471296075 (Marga)
https://www.facebook.com/events/128283744445899/

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A presto … nel cerchio del Cuore…
Arkaura

Art:
La Papessa + wolf spirit  by Arkaura – http://www.arkaura.eu

Wolf woman by Susan Seddon Boulet

 

 

 

 


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Miriam e l’Aquila Blu

Nella notte un tintinnio alla finestra svegliò Miriam.
Si alzò dal letto e nel buio vide ogni cosa circondata da una leggera luminosità.
Tutto era silenzioso.
Attraversò il piccolo atrio e uscì all’aperto. L’aria era fresca e il sentiero che conduceva alla montagna sembrava chiamarla.
Senza pensare, a piedi nudi si avviò verso l’alto, avanzando leggera, seguendo un richiamo interiore come guidata da una forza invisibile. Ogni sasso, pianta, oggetto, emanava un leggero chiarore.
Raggiunta la vetta, si trovò su uno spazio di pietra piatto e quasi circolare.
L’orizzonte tutt’intorno era libero, ma una nebbia sottile nascondeva il paesaggio.
Udì il richiamo di un rapace… Alzò gli occhi e la vide. L’aquila stava volando sopra di lei.
Miriam ammirò i perfetti movimenti del volo.

«Che creatura magnifica…» pensò, «vorrei conoscerla…»

In quell’istante un raggio di luce uscì dal suo cuore e raggiunse l’aquila che si voltò verso di lei.

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Planò, posandosi poco lontano. Le sue piume erano di colore azzurro intenso con sfumature blu. Saltellando si avvicinò e le salì in grembo, fissandola con i profondi occhi gialli.
D’istinto Miriam la accolse, sentendone la morbidezza del piumaggio e la forza degli artigli e nell’abbraccio il suo corpo si fuse con quello dell’aquila in un’onda di gioia selvaggia. Si alzò in piedi, aprì le braccia, accorgendosi di avere ali azzurre, e avvicinandosi al bordo del pianoro, spiccò il volo… Che sensazione di estrema libertà!
Planava nelle correnti ascensionali, saliva senza fatica, seguiva il vento, percepiva la consistenza dell’aria. Dall’alto, volando sopra una rigogliosa foresta tropicale, vedeva tutto con chiarezza: corsi d’acqua sinuosi, animali in movimento, un villaggio, bambini che si tuffavano in acqua.
Scese in una piccola radura e quando toccò terra, furono i suoi piedi umani a farlo.
Davanti a lei un’indigena con pelle dorata e lunghi capelli neri adornati da una corona di piume azzurre e blu, le sorrideva.
La donna, poco più anziana di lei, le appariva stranamente famigliare.
Prendendola per mano la condusse a una capanna di rami e paglia.
«Bentornata! Sono Aguila Azul. Appartengo al popolo della foresta, come te, e ho conservato qualcosa che ti appartiene…» disse porgendole un tamburo dal bordo decorato con piume azzurre simile a quello di Paulus e Florinda.
Miriam lo prese tra le mani e, iniziando a percuoterlo, il battito le risuonò dentro riportandole quella sensazione di gioia e libertà…
Riaprì gli occhi nel suo letto. Sara bussava alla porta.
Attraverso la finestra vide che stava albeggiando e, per un attimo, le parve di essere ancora nella foresta col tamburo tra le mani…

tamburo piume
«Uuaauuh Sarita! Che sogno!» disse alzandosi dal letto. «Arrivo subito!»
Mentre appoggiava i piedi a terra, una piuma azzurra le cadde dai capelli…
Una scossa le attraversò il corpo. Meravigliata, la raccolse.
Indossò velocemente l’abito bianco, legò la piuma a una frangia dello scialle e raggiunse la sorella che stava accarezzando Nagual nell’entrata.
«Ce ne hai messo a svegliarti Didi! È un bel po’ che busso… Dai, Flò ci aspetta.»
Tratto da Verso Uno – Margherita Lacqua e Simona Cerri
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Cosmic Eagle – digital art by Jan Patrick Kraswy
Blue feather drum – watercolor painting by Arkaura – www.arkaura.eu
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Temazcal – riaffermare il legame con la Terra

“La sciamana mostrò le dimensioni delle pietre che sarebbero servite.

«Riempite gli zaini con il peso che riuscite a portare, riconoscendo i vostri limiti e tenendo a mente che ogni peso che portate è un peso che libererete e lascerete andare durante la cerimonia, per voi stesse e per l’umanità…»
Quando tutti, lei e Paulus compresi, ebbero riempito gli zaini, scesero verso l’area che avevano osservato dall’alto.
«Con la stessa delicatezza, mettete le pietre qui» disse indicando uno spiazzo vicino al cerchio del fuoco, «e disponetele a gruppi di sette.»
Terminato il lavoro, la sciamana si accomodò su di un tronco facendo cenno alle ragazze di sedersi accanto a lei.

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«La capanna del sudore, Temazcal o Inipi, è un potente rituale di purificazione e rinascita, è la riaffermazione del nostro legame con la Terra, nostra Madre… è anche un aiuto per risvegliare le nostre memorie antiche. La capanna, dono dello Spirito, è il luogo che ci riunisce e ci centra, per purificarci, pregare, cantare, esprimere, celebrare, ma soprattutto per ascoltare il nostro cuore attraverso il linguaggio silenzioso dalla Natura che ci circonda e ricevere dalle Sette Direzioni la nostra personale Visione del Cammino.
Il calore delle pietre trasporta la medicina del Fuoco che entra nel nostro cuore, liberandolo da tutte le ombre e le resistenze, aprendoci al potere femminile della Terra. Nella capanna la parola è viva, autentica, ha il potere di comunicare e soprattutto di essere ascoltata dal Grande Spirito e dalla Madre Universale…
Oltre ai vantaggi per il nostro spirito questa cerimonia ci regala anche numerosi benefici fisici. Con il vapore e il calore aiuta a eliminare tossine, rafforza il sistema immunitario ed è un’ottima terapia per vari disturbi femminili. Viene usata anche come preparazione al parto. Io stessa ho potuto sperimentare che la medicina del Temazcal può curare anche malattie gravi, purificando il corpo e dando allo spirito gli strumenti per comprendere…
Vi ho parlato tanto, ma quello che realmente accade lì dentro non può essere espresso con le parole… è un tuffo dentro il Grande Mistero.»

tratto da Verso Uno – Margherita Lacqua e Simona Cerri
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Photo & art Arkaura –  www.arkaura.eu

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