le7piumed'oro

camminare la parola in armonia, bellezza ed equilibrio


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Nel Tempo del Sogno

Siamo nel tempo della discesa al mondo sotterraneo…
nel luogo profondo dove le radici si nutrono.
Le porte dei mondi sono aperte, gli antenati vengono e vanno…
ne onoriamo i doni e accogliamo le sfide per camminare in bellezza.

l’Amante Invisibile accende il fuoco e prepara l’alcova…

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Nell’oscurità della terra  il seme  si offre completamente alla trasformazione,
dorme e sogna…  immagina l’albero o il fiore che sarà..
mentre le foglie cadono fiammanti dei colori del sole,
offrendosi al volo, offrendosi alla terra.

E la morte è il darsi assoluto…è passaggio,
dislocazione,
non fine.
Persefone insegna…

Buon passaggio

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Incontri di cellule immaginali

sherazade

Le cellule immaginali del bruco contengono già il progetto, l’immagine della farfalla che sarà…
Una cellula immaginale da sola fa molta fatica, viene attaccata dal sistema immunitario e difficilmente riesce a creare il cambiamento… Per questo le cellule immaginali si attraggono e si trovano, hanno la stessa risonanza, suonano la nuova nota..
e quando si incontrano iniziano a generare nuove immagini, nuove storie e nuove possibilità…

Lungo il cammino della vita ci sono incontri che sembrano decisi in anticipo da quella parte di noi che conosce il percorso e la destinazione  e  stanno lì in attesa  del momento adatto per accadere…  Adesso si parla di Sincronicità ma mi piace pensare alla mano di Nonna Ragno che tesse la tela dell’esistenza, e intreccia fili per formare nuovi disegni, e alle cellule immaginali che poco a poco si riconoscono e si avvicinano per dare vita a nuove possibilità.

 

Una serie di fili intrecciandosi hanno creato, favorito, reso possibile l’incontro con Paola Biato artista visionaria e cantastorie di miti e fiabe di trasformazione…
Il suo l’invito a trasvalutare e immaginare nuovi finali, è stata un’emozionante sfida creativa..
Un ciuffo di Barbablù, una lacrima inattesa sono stati gli attivatori di un fermento interiore… e qui condivido alcuni frutti.

il re e la fanciulla morta

IL CASTELLO di BARBABLU’

Ho incontrato Barbablù…
Non ricordo quando fu la prima volta, ma so che imparai che alcune delle cose che vedevo e sentivo  non erano accettabili  e non potevo parlarne.
Certo si è nutrito ed è cresciuto ogni volta che ho nascosto i miei talenti o le mie peculiarità,  ogni volta che ho indossato una maschera e ho creduto di essere solo ciò che maschera mostrava, ogni volta che ho cercato di definire me stessa in base ai modelli comuni … per piacere o piacermi, per essere uguale agli altri, per essere accettata, per essere amata, per paura o per bisogno.
Si è rafforzato ogni volta che ho ascoltato la paura e ho rinunciato a splendere.
È cresciuto ogni volta che un compagno o amante mi ha detto che ero troppo qualcosa  o troppo poco  qualcos’altro. Si è nutrito ogni volta che ho creduto agli inganni, ogni volta che sono stata ferita o fraintesa da altri o da altre.

Barbablù abita in un castello dove tutto è regolato da leggi severe, perciò  funziona in modo prevedibile e controllabile.
Mi ha invitato nel suo castello e io l’ho seguito per ingenuità, o forse per curiosità.
Sembrava tutto perfetto e immutabile,  ma……
nel castello c’era una stanza proibita e nascosta, la cui porta  non dovevo assolutamente aprire.
Barbablù mi ha dato una chiave d’oro con il divieto di usarla a rischio di essere annientata o morire.
Lui, comunque, mi ha dato una piccola chiave lucente, e lo ha fatto per mettermi alla prova…
o forse perchè in fondo desiderava che io vedessi ciò che si nasconde laggiù.
Nel castello abita anche una vecchia donna che custodisce il fuoco, rimescola il calderone e sà.
Lei mi ha dato la mappa e le giuste parole.
Quelle parole che sono Forze viventi, strumenti di Potere.
La chiave nascosta sotto la lingua.
Ho usato la chiave.
Ho aperto la porta.
Ho visto.
Fuoco, sangue, ossa, ombre oscure, sacrificio.
Ho riconosciuto tutte le parti delle donne smembrate.
Avrei voluto distogliere lo sguardo, chiudere la porta e fare come se quella stanza non fosse mai esistita.
Ho richiuso la porta e ho finto di non sapere.
La chiave era ancora lucente e Barbablù non si è accorto di nulla,
o forse anche lui ha finto di non sapere.
Tutto continuava a funzionare, sempre uguale  e non si parlava mai della stanza proibita o di oscure minacce… come se non fosse mai esistita.
Non si parlava certo di ferite e cicatrici,  di abissi interiori, di sogni o di incubi, di oceani aperti e infinite possibilità… quando si parlava non si diceva nulla, nulla di davvero importante…
Si parlava di altro… di clima o di moda, di film o notizie, di guerre lontane… di altro e di altri…. nel piccolo campo neutro, cintato e racchiuso come un’aiuola.
La chiave d’oro era pulita ma il mio cuore iniziò, poco a poco,a  sanguinare,  le immagini spaventose della stanza proibita bussavano ai miei sogni e non potevo più fingere che non esistesse…
Ma fu sopratutto l’angoscia del grigiore soffocante e immutabile che mi dette coraggio di correre il rischio.
Barbablù non stava sempre al castello, lui spesso viaggiava e spariva per giorni o settimane.
Aprofittando delle sue lunghe assenze, sono tornata nella stanza, ho deciso di esplorare e ripulire.
Ho indossato il mantello blu indaco intessuto nelle lunghe ore di attesa, ho portato con me la lanterna e la scopa, mazzi di erbe profumate, acqua, cenere  e sale.
All’inizio fu dura, la lanterna illuminava uno scempio dicorpi spezzati, pezzi di desideri e di illusioni,  materia informe e putrefazione. Già solo guardare era sforzo e disgusto.
“Tutto si fa con il fuoco e con l’acqua, con l’aria e la terra… Si inizia contando le ossa…”  mi disse la vecchia mentre mi aiutava a indossare il mantello.
“È così che si inizia… e poi si ringrazia” mi ha detto.
E così ho inziato.
Con il fuoco ho illuminato e scaldato, con l’acqua, la cenere e il sale ho pulito fin dove ho potuto. Ho iniziato a raccogliere le ossa, mettendole in ordine. Ho bruciato le erbe per purificare l’aria e i pensieri. Ho preso la materia densa e scura e l’ho miscelata alla terra dell’orto/giardino.
C’è voluto del tempo… mi sono sporcata le mani, ma il manto mi ha sempre protetta. Nessuna macchia, nessuno strappo.
Quando Barbablù riappariva, la stanza era chiusa e tutto sembrava normale, ordinario.
Le nostre parole galleggiavano vuote di significato, evitando i confronti, evitando i conflitti.
Le sue visite duravano poco ma erano giorni spenti e grigi, in cui ancora nascondevo il nuovo vigore e splendore.
Anche il castello stava cambiando, il giardino cresceva e fioriva rigoglioso abitato da farfalle uccelli, deva e folletti, nutrito dal concime che avevo miscelato con lacrime e sangue,  il vento cantava e tutto fioriva.
Ho trovato tesori nella stanza segreta… conchiglie,  cristalli, libri di magia, mappe di terre sconosciute, codici, ispirazioni… e sorelle e fratelli dimenticati.
Quella piccola stanza è diventata il mio laboratorio alchemico, dalle finestre aperte entra il sole e il vento fa tintinnare campanelle dal suono armonioso, cristalli appesi creano arcobaleni e là  incontro i miei aiutanti invisibili.
Quando alla fine Barbablù è tornato, la stanza era aperta e il castello era in festa… lui  si è bloccato stupito e indeciso tra ira e spavento.
“Che hai fatto? Che hai fatto? Ora devi morire…” mi ha urlato arretrando.
“Aspetta, siedi e ascolta, ti racconto una storia..” gli ho detto sedendo al suo fianco.
“Quando tu mi hai portato nel castello ero come  morta, il corpo viveva ma l’anima, assente, dormiva.
Ti benedico perchè il divieto che mi hai dato ha sussurrato un richiamo e mi ha risvegliata.
Ti ringrazio perchè hai messo nelle mie mani quella piccola chiave d’oro e minacciandomi hai rafforzato il mio coraggio.
Ti perdono per avere ferito , ucciso  fatto a pezzi  e nascosto alcune parti di  me.. erano parti bisognose, illuse, dipendenti,  manipolatorie, compiacenti, nemiche. Così ho potuto ritrovarle e riconoscerle, ho pianto il loro dolore, ho cantato il sangue e le ossa, le ho lavate con il fuoco, con l’acqua e con il sale, e le ho nutrite con l’amore. Adesso siamo amiche.
Ti amo, perchè Amore è ciò che ho trovato nascosto nella stanza proibita.
Ho  fede in te perchè anche tu sei un’immagine del mio Sogno.”

Barbablù mi ha guardato e ho visto passare nei suoi occhi odio, paura, tristezza e speranza.  Poi, arreso, ha chiuso gli occhi ed scesa una lacrima… una sola preziosa piccola lacrima che colpita da un raggio di sole brillava lucente.

“è tempo che io vada – ha detto, andando alla porta – qui non servo più… ora sai che il castello ti appartiene da sempre e ne sei sovrana.”
“Aspetta! Non devi fuggire – ho risposto – resta e ricorda chi sei…
Forse sei mago alchimista, o guardiano di soglie,  o giardiniere dell’anima, danzatore o sacro guerriero, studioso, cantastorie o compagno di giochi…
Resta e scopriamolo insieme.”

Barbablù abita in un castello e quel castello è dentro di me.
Lui è un’immagine che ho creato per mettere alla prova la mia libertà creativa
E il mio coraggio di ribellarmi…
perciò mi ha dato la chiave e il divieto…

Infinitamente grazie a Paola Biato e Selene Calloni Williams per le ispirazioni.
Arkaura Margherita
(mio contributo al  libro “Fiabe di Potere -Sherazade incontra Barbabù” di Paola Biato)
https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__fiabe-potere-biato-libro.php?id=157855

https://psicofiaba.jimdo.com/

Blue Dreamer firma

 


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Settembre

SETTEMBRE lo sento un po malinconico quest’anno, anche se è un tempo di raccolti e nuovi inizi…

ATTENZIONE e DISTACCO sono  le parole di Settembre dalle mie meditazioni delle 13 notti sante.
Attenzione è presenza vigile e amorevole, attenzione è essere in ciò che penso, dico, ascolto o agisco.
Distacco è l’Osservatore Neutro, non identificazione, non attacamento.
Distacco  non è freddezza o insensibilità…  è mantenere la sensibilità restando nella medesimezza.
Arkaura

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Donna Sole Calante – Madre Clan del 9° ciclo lunare
“Custode dei sogni del domani,
Madre della notte piena di stelle,
mostrami come vivere la mia verità
e portare i miei sogni alla luce.
Insegnami a usare la mia volontà,
vivendo la verità interiore,
scoprendo tutte le mie parti
in cui luce e ombra si fondono.
Fa’ che io canti la canzone del futuro,
prendendomi cura di ciò che sarà,
assecondando le leggi naturali
per le creature, le pietre e gli alberi.
Madre, io ti vedo nel tramonto
e ti sento nella pioggia.
Mi insegni la conoscenza interiore
con il dolce ritornello del tuo cuore.”
(J.Sams)

tamburo piume

NEWS:
Inizia un nuovo percorso di addestramento sciamanico
Medicina della Terra
primo incontro 7/9 Settembre
presso Luna e Bambù – Cassinelle (AL)
https://www.facebook.com/events/563191947384916/

Continua l’esplorazione degli archetipi femminili attraverso tecniche sciamaniche con
L’IMPERATRICE   domenica 16/9/2018
presso Associazione Sinestesi – Via Baulino 45 – Villanova Monf (AL)
“L’imperatrice accende la luce di un’intelligenza superiore,rappresenta l’intelligenza creatrice, madre delle forme, delle immagini e delle idee.”
Info e prenotazioni: Paola 3392734665
https://www.facebook.com/events/444042556076352/

Custodi dell’Arcobaleno – incontro di presentazione del percorso
sabato 22 settembre h 15-18 presso Madreluna asd Genova
info: laura.madreluna@gmail.com – 3496768567
“Noi siamo i Semi della Terra Arcobaleno e siamo qui per germogliare, fiorire e creare… Per ricordare chi siamo e mettere in pratica ciò per cui ci siamo preparati. Sappiamo con certezza inspiegabile che questa terra esiste, è vicinissima, e noi possiamo sostenere il suo ancoraggio in questa dimensione… credendo, immaginando, sognando, dipingendo, cantando, danzando, curando le radici, coltivando, amando, parlando di essa…
Un percorso di visione/azione di intensa profondità e bellezza, durante il quale ognuno donerà al cerchio e al pianeta la sua parte di Visione della Terra Arcobaleno….
* ingresso libero ma  è richiesta prenotazione

 

 

 

 


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Pensieri di Luna Nuova

La Giusta Tensione…
Domenica scorsa all’incontro sugli archetipi femminili dedicato alla “Tessitrice di Sogni” ho condiviso la costruzione rituale del “Dream Catcher”, l’acchiappasogni, oggetto tradizionale dei nativi americani con  un’affascinante trama che muove a spirale verso il centro.
Ciò che accade durante il processo di creazione di un oggetto di potere, ci racconta molte cose riguardo a ostacoli, paure o blocchi inconsci e a ciò che si muove dentro di noi mentre lavoriamo.

dreamcatcher
Creare una Rete dei Sogni, soprattutto le prime volte, richiede presenza e pazienza: i fili si annodano , le maglie si fanno asimmetriche, la trama troppo molle o troppo tesa, a volte ci sono nodi che non riusciamo a sciogliere, a volte si creano buchi o addirittura la rete si strappa per troppa tensione…
Ogni oggetto mi racconta qualcosa dell’essere che che lo sta creando,  dei suoi doni, dei suoi sogni, della sua bellezza e sensibilità… e anche dei suoi timori, giudizi, blocchi e atteggiamento verso la vita…
E mi racconta qualcosa di me, di parti me che vedo riflesse negli altri.
Domenica ho imparato/ricordato che troppa tensione e ricerca di perfezione nel realizzare un proposito può creare uno strappo, un buco energetico, uno squarcio che rompe la simmetria… ci vuole la giusta tensione e saper mollare un po’ anche se il risultato non ci sembra abbastanza perfetto.
Ho ricordato anche che quando arriva lo strappo, l’incidente, l’imperfezione, bisogna saperla accogliere e ascoltare la sua storia, ricevere il suo messaggio… stare un po’ insieme, non fuggirlo nè cercare di correggerlo subito.

Nella Tessitura del Sogno
nella rete della Vita…
sono  cerchio nel cerchio,
sono il filo e sono la rete,
sono pietra, osso e legno,
sono piuma, conchiglia e cristallo.
Sono i nodi e sono le linee,
sono il vuoto e sono il pieno,
sono il centro e la periferia,
sono il movimento a spirale,
sono il disegno e sono la storia,
sono lo strappo e l’imperfezione
che è perfetta nel suo messaggio…
Sono colei che tesse la tela
e sono la Testimone Silenziosa…
Tutto è perfetto l’Essere e il Divenire,
il fare e il disfare.

Questa piccola rete mi insegna a muovere verso il centro con pazienza e presenza, ad accogliere l’errore apparente come un segnale dello Spirito,  mi insegna ad ascoltare e accettare anche i dettagli che non mi piacciono, a trasformare le cicatrici in bellezza e continuare a tessere
ringraziando.
Arkaura

!5/5/2018  con l’arrivo di urano, luna nuova  e sole in Toro

 

 

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NEWS:
** Inizia a luglio il nuovo percorso di addestramento sciamanico, per piccolo gruppo con forte intento.  8 Incontri bimestrali.
iscrizioni aperte, solo 6 posti disponibili, previo colloquio telefonico
Iscrizioni entro il 10 giugno: arkaura@gmail.com – 3471296075
https://www.facebook.com/events/563191947384916/

** 4/5 Agosto
worshop Alchimia Sciamanica e Piante Maestre
Incontro in cerchio per avvicinarsi alla comunicazione e cooperazione sciamanica con il Regno Vegetale. Piante medicina e piante maestre.
https://www.facebook.com/events/185605575425566/

 


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Rinascere nel Ventre di Madre Terra

Questo è il primo di una serie di resoconti sull’esperienza della capanna sudatoria che sto raccogliendo per un progetto in divenire…
grazie di cuore a chi ha accettato di condividere il proprio vissuto
Arkaura

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Eleonora
La mia storia legata all’Inipi inizia circa sette anni fa, il giorno in cui mi è “arrivata” la notizia di questa meravigliosa pratica di purificazione e rinascita.
A quel tempo vivevo a Rimini, terra un po’ ostica a questo rituale, difatti la mia ricerca è durata un paio di anni, trovavo solo inipi miste uomini e donne e il mio problema era che non mi sentivo pronta per mettermi a nudo in modo così profondo (condividere un’intimità)con il mondo maschile… Il mio bisogno primario era portare cura al mio femminile, desideravo calore per la mia anima, un calore femminile che mi aiutasse a prendermi cura delle mie ferite personali. Ferite profonde, dolorose  e intime che improvvisamente sono  riemerse, chiedendo di essere ascoltate e curate.
Ricordo la sensazione di caos e disordine che ho percepito guardandomi dentro… una stanza in disordine, con libri buttati sul pavimento, mura sporche, foglie sparse entrate da una finestra aperta, posso dire che l’impressione è stata di angoscia e paura.
Mi sono chiesta:  dunque è così che tengo la mia stanza dell’anima?  Butto cose alla rinfusa e mi chiudo la porta alle spalle come se tutto questo disordine non mi appartenesse? Come se la volontà di guardare il male che mi sono e mi hanno fatto non fosse importante?
Eppure se mi ascolto, se divento consapevole di me stessa e dei miei mali, inizia il cammino impegnativo verso la guarigione dell’anima.
Il mio istinto mi guidava nella ricerca di una persona magica e speciale, una donna medicina che arrivasse all’anima e mi guidasse attraverso la cura del femminile mio e del mondo… femminile che da secoli è bistrattato, violentato, soffocato, calpestato e non amato.
Un giorno, mentre stavo lavorando nella mia attività, ho trovato un post su FB che annunciava l’evento di una inipi  di cura del femminile condotta da Margherita Arkaura.
Il brivido è arrivato in un attimo, quel brivido che mi scende lungo la schiena per segnalarmi qualcosa… Il brivido che mi ha detto: OK! Finalmente l’hai trovata, è ora di affidarsi.
L’eccitazione che ho sentito nei giorni precedenti all’incontro era un misto di felicità, paura, curiosità. Felicità perchè finalmente la “cura” si era messa in moto- Paura data dalla mente che mi diceva:” cosa pensi di ottenere? Davvero pensi  che questa sia la via per mettere ordine dentro di te?
Ma la felicità è stata la sensazione dominante, perchè  qualcosa dentro di me diceva che il cammino stava iniziando.
Sono partita alla volta di Grosseto: 2 treni e 6 ore di viaggio. Quando sono arrivata a destinazione con il mio carico di ferite dell’anima, il cielo era minaccioso, carico di nuvole nere che rendevano quasi surreale il paesaggio che mi circondava. Quelle nuvole, che si sono riversate per diverse ore rendendo impossibile la cerimonia, hanno deluso la mia aspettativa. Ecco che in un attimo i desideri si infrangono…
Quel giorno, vista l’impossibilità di fare la capanna, io le altre donne siamo stata guidate nella pratica  dell’ “smembramento sciamanico” un’altra tecnica di ri-sanazione, ma quella è una storia che racconterò un’altra volta.
La delusione in quelle ore era enorme dentro di me, ma non mi sono affatto scoraggiata, avevo avuto la fortuna  di aver incontrato “la mia sciamana”.
Margherita è un anima speciale, una donna del “non tempo”, uno spirito guida immenso, una porta di comunicazione tra i mondi, uno spirito racchiuso in un corpo fisico con un’espansione illimitata. Occhi che mi hanno toccato dentro appena li ho incrociati, occhi di lupa, occhi potenti e profondi.
L’attesa mi ha ripagato, il sentirmi “a casa” vicino a lei è stato immediato.
Sono passati altri mesi e la mia speranza è rimasta viva.. e finalmente arriva l’occasione di una nuova capanna:  a VillaVilla Folle, un casale nel Mugello.

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Mi ritrovo in questa cascina in mezzo alla natura, circondata da valli, boschi e silenzio. La prima sensazione leggendo il nome della casa  è stata di essere arrivata in un posto magico. Magico come Silvia, la donna che viveva lì da sola, donna del “pane” suo canale con la vita… la sua stanza laboratorio  racchiudeva sacralità, cura,  pulizia e profumo di farina che nei sacchi attendeva la trasformazione.
In Silvia ho riconosciuto subito una sorella, come un legame, un filo sottile che fa sentire unione al di là della logica… la sorellanza.
A Villa Folle, dove tutto è circonfuso di magia, ho incontrato altre anime femminili richiamate dal desiderio e dall’impegno della cura di sè  e delle altre donne nel mondo, sofferenti per mancanza di rispetto e amore.
Anche se il motivo che ci radunava era lo stesso, ammetto che per me non è facile aprirmi, ma con il passare delle ore mi rilassavo.
Siamo arrivate la sera prima, per partecipare  anche alla costruzione,  e nella cucina rustica abbiamo condiviso una cena leggera a base di riso e verdure, perchè la cerimonia dell’inipi richiede attenzione anche a ciò che si mangia.
Ho notato che Margherita ha curato anche questi dettagli, e ciò mi ha confermato il grande rispetto e impegno che mette nel condurre questa pratica, e testimonia il suo legame con il mondo invisibile, o “degli Spiriti” come dicono gli sciamani, a cui si rivolge per chiedere guida e sostegno prima di progettare ogni nuova cerimonia o costruzione.
Dopo il piacevole chiacchierio della cena mi sono ritirata, un po per stanchezza e un po per preparami al giorno seguente. È stata una notte di sogni e visioni.

La mattina finalmente la mia attesa è finita.

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Marga ci ha guidate per tutto il giorno… siamo andate a raccogliere i rami flessibili di nocciolo che servono per la struttura della capanna, chiedendo il permesso al bosco prima di tagliarli e lasciando piccole offerte di tabacco e ciccolato, in segno di ringraziamento.
Poi è stato tempo di cercare le pietre lungo il fiume, le abuelitas cariche di memoria.
“Ogni peso che porti per la capanna è un peso della tua vita che puoi  lasciare andare durante cerimonia…”
Non dimenticherò mai questa frase di Marga.
Sembravamo formiche indaffarate, ognuna alla ricerca di qualcosa che serviva  al  comune proposito finale… la preparazione e costruzione ha occupato quasi tutta la giornata…
giornata di alchime e sorrisi, raccoglimento interiore, ascolto della natura.
È stato un onore e una magia aver preso parte alla nascita di quella capanna e sarò sempre legata a quel pezzo di terra nelle campagne toscane.
Mi è difficile trasmettere con le parole tutte le emoziozioni che vissuto, perchè vengono delle mie profondità.
Ricordo la legna raccolta per il fuoco  messa da una parte, le nonne pietre  radunate in attesa,  una montagna di coperte per  vestire la capanna; la buca nel centro per accogliere la pietre roventi, il monticello di terra, altare che abbiamo decorato con fiori, cristalli, conchiglie e amuleti.
Poi   il cerchio di apertura  della cerimonia, la fumigazione con la salvia bianca, e la chiamata alle 4 direzioni…  le preghiere e le offerte alle pietre che le “Donne del Fuoco” sistemavano  sulla pira… Che emozioni ragazze!
Dal momento dell’accensione del fuoco si sta in un raccoglimento fatto di canti accompagnati dal sacro tamburo, voci e silenzi della natura che ci circonda.
Il Fuoco un grande maestro, un grande alleato, fuoco purificatore, fuoco possente che attiva le preghiere che abbiamo offerto alle pietre, fuoco che trasforma.
E, giunto il tempo di preparaci ad entrare, Marga ci da le ultime indicazioni per formare il cerchio con i posti che andremo a occupare dentro la capanna, posti legati alle direzioni… io ho scelto il nord, che mi parla di inverno e rigore, rigidità…
Ecco siamo pronte per entrare, ci salutiamo augurandoci “buona capanna, buona rinascita” e poi in fila ci abbassiamo per passare la piccola porta toccando la terra con la fronte  e in un attimo siamo in un altra dimensione.

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Ho avuto paura di non farcela, soffrivo di claustrofobia e in quello spazio chiuso, circoscritto, buio e caldo, pensavo di scappare fuori… ma la mano di una sorella ha toccato la mia e mi sono aggrappata per diversi minuti,  e c’è sempre stata  ogni volta che ne ho avuto bisogno, mi ha sostenuta e ce l’ho fatta.
La mia prima inipi è durata  3 ore, ma veramente il tempo là dentro ha un altro andamento e non si può misurare…. momenti di canti, momenti di pianti, momenti di lasciare andare i pesi dell’anima, momenti di preghiera, momenti di silenzio, momenti di gioia e di ringraziamenti verso tutto ciò che è stato, verso ciò che sarà, verso noi stesse.

Rinasci davvero, ogni volta che ti prendi cura dell’anima.  E leggerezza è ciò che mi ha accompagnato nei giorni seguenti.
Mi fa piacere ripercorrere questi ricordi ora che mi sto preparando per andare domani alla mia settima inipi (niente male per una ex-claustrofobica), rivedrò Marga e alcune sorelle di capanna, incontrerò donne nuove e so che ciò che ci unirà sarà sempre quel filo invisibile di sorellanza mistica e profonda.
Con amore verso l’universo
Anui anui anui
Donna Cuore Cristallino

Ps. La mia anima adesso è felice… la stanza interiore è stata riordinata: ho tolto la polvere, ho rimesso a posto i libri, ho tinteggiato e l’ho ri-arredata, con meno cose… e ora mi sento finalmete padrona di me stessa.

 

News:
Prossima costruzione e cerimonia Capanna Sudatoria
6/8 aprile presso “La Luna e i Bambù” Cassinelle (AL) info: arkaura@gmail.com
https://www.facebook.com/events/208811733016314/

 

– “Il Risveglio dell’Alchimista”
Percorso esperienziale sugli archetipi femminili attraverso  tecniche sciamaniche, incontri in cerchio condotti da Arkaura

Genova presso Madreluna Asd, info: Laura 349.67.68.567 – laura.madreluna@gmail.com
https://www.facebook.com/events/446863919064055/ 

Cordovado (PD)  Borgo Castello, per informazioni dettagliate  347 1722915 (Alessandra)
https://www.facebook.com/events/565931027116654/

Villanova Monferrato (AL) presso associazione Sinestesi info: Paola 3392734665
https://www.facebook.com/events/336483403533129/

 


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L’amore che è in te è tutto ciò di cui hai bisogno…

Dedicato a tutti i fratelli in cammino, agli uomini che cercano l’Integrità…

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CANTO del FRATELLO di MEDICINA

Ascolta le mie parole Fratello Guerriero.
Lascia che risuonino chiare e veritiere.
È giunto il momento di essere la tua visione, 
poichè il mondo ha bisogno di te.

Cavalca il vento, pacifico guerriero,
fino al luogo che serba la tua pena.
Libera il dolore che blocca la tua visione
e poi riapriti all’amore.

Possiamo sognare con i nostri Antenati,
possiamo accogliere la Stella del Mattino.
Insieme possiamo trovare la strada
ed essere fieri di noi stessi
e diventare le visioni che siamo.

Vola dunque, mio Danzatore Aquila,
e muoviti in cerchio tra i venti del cambiamento;
e cammina libero, mio ricercatore di visioni,
senti, guarisci e ama di nuovo.

Poi ergiti fiero, mio guerriero dello spirito,
gloria nella luce che spargi.
E poi sogna ancora, mio guaritore del cuore.
L’amore che è in te è tutto ciò di cui hai bisogno. 
L’amore che è in te è tutto ciò di cui hai bisogno.

(J.Sams – La Ruota delle Lune)

Art Susan Seddon Boulet

1994-TheRiverGods


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Vento d’Autunno

Il mondo non è finto oggi con Nibiru, ma potrebbe finire in ogni momento per ognuno di noi…. perciò fa sempre bene ricordare che cosa è importante, ringraziare, chiarire, perdonare, perdonarsi, amarsi, gioire di ogni istante, respirare,  essere presenti nel presente….
Tanto fuoco  questa estate, calore, tempeste solari e geomagnetiche, tempeste interiori, fuoco alchemico, nigredo, lenta cottura…. tanto fuoco di trasformazione, purificazione e….

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Comincia il tempo del raccoglimento d’Autunno… tempo di celebrazione dei raccolti, che siano abbondanti o scarsi sarà ciò che ci serve per il tempo a venire.
Tempo di scelta dei semi da piantare e di quelli con cui nutrirci e di quelli da scambiare… un buon tempo per lasciare andare in bellezza ciò che ha finito il suo compito.
Domani ci raccoglieremo insieme, donne e uomini, in cerchio nel ventre della Madre Terra  per riaffermare la nostra alleanza con lei, per celebrare questo tempo, per scegliere i semi che vogliamo far germogliare …
https://www.facebook.com/events/283641975449019/

“Per diventare come l’Orso ed entrare nella sicurezza della grotta-grembo, dobbiamo armonizzare noi stessi alle energie della Madre Eterna, e ricevere nutrimento dalla placenta del Grande Vuoto…
Molte tribù hanno chiamato questo spazio di conoscenza interiore Capanna del Sogno (Dream Lodge), dove la morte dell’illusione della realtà fisica si sovrappone all’espressione dell Eternità. È nella Capanna del Sogno che siedono in concilio i nostri antenati, e ci consigliano sentieri alternativi per raggiungere le nostre mete, Questo è il potere dell’Orso”
Jamie Sams

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Continua  percorso esplorazione degli archetipi femminili attraverso le tecniche sciamaniche “Il Risveglio dell’Alchimista” con il secondo incontro LA TESSITRICE di SOGNI per intessere insieme i Sogni del Domani….
1° ottobre presso MadreLuna Ads. – Piazza G.Venezian 4R – Genova Prà info: laura.madreluna@gmail.com – 3471296075 (Marga) (posti in esaurimento)

29 ottobre presso Portogruaro (Ve) info: ilteatrodisadora@gmail.com 347 1722915 (Alessandra)
https://www.facebook.com/events/292365307914165/  

Con un grande grazie per ogni incontro sul mio cammino…
vi abbraccio belle anime
buon autunno pieno di colori e dolcezza
Arkaura