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camminare la parola in armonia, bellezza ed equilibrio


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Carte Medicina di Donna Arcobaleno

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Le immagini di queste carte hanno incominciato ad apparirmi nei sogni, nelle meditazioni, nei cerchi, suonando il tamburo, durante le cerimonie. Sono antenate e maestre, adesso so che sono sempre state con me, scorrono nel mio sangue e abitano i miei organi, poggio i miei piedi su di loro, mi inviano ispirazioni e sussurrano preghiere,  sono un loro sogno realizzato e… sognandole ho dato loro vita. Sono i  miei semi della Terra Arcobaleno

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Sono il frutto di anni di ricerca sul femminile sacro ed esperienza personale  con i  cerchi di donne, e sono anche  percorso interiore di riconoscimento e integrazione di parti (archetipi) potenti e vitali impresse profondamente nelle cellule. Sono immagini di donne  vive, che risuonano e fanno vibrare antiche memorie. Donne che invitano a scoprire il tuo potere, a manifestare i tuoi talenti, a camminare le tue parole.
Sono immagini che parlano e raccontano molto più delle parole che uso per descriverle. Vanno oltre il modello del “Femminile normale ” imposto dalla mia cultura e società, che  mi è stato stretto fin da bambina.

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“la Famiglia Planetaria è ristabilita quando le donne possono sentirsi sicure in ogni luogo e in qualunque momento. Quando ciò accade, il nutrimento dei sogni dei Figli della terra è garantito dalle donne che sono diventate un’estensione di Madre Terra e quindi Madri della Forza Creatrice .” (J. Sams- Le 13 Madri Clan delle Origini)

 


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Doni e opportunità del tempo di crisi.

La Casa nella Quercia è un germoglio che ha messo radici nei mesi della clausura…
Da quando ho scelto di vivere seguendo i suggerimenti della mia anima ogni mese e ogni anno sono unici e ricchi di doni e sfide.Ma questa prima metà del 2020 lo è stata in modo speciale dall’inizio…
con il ritorno nella luce di mia madre i primi giorni di gennaio, si è aperto per me un tempo naturale di trasformazione e revisione e l’esigenza di fermarmi, riposare, ascoltarmi, e lasciare che si palesasse la nuova direzione, prima di decidere dove dirigere la mia energia.
Poi è arrivato il virus…. gradualmente si è fermato tutto e ho realizzato che sono immersa nel sogno collettivo che assomiglia molto a un incubo e nello stesso tempo lo osservo dall’esterno come se fosse un film…

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Intanto la natura è risorta offrendo aria profumata, fiori in abbondanza, erbe commestibili, animali selvatici che si mostravano lungo le strade vuote di auto… le passeggiate, la bellezza e il fluire della vita della terra hanno riempito il mio tempo di isolamento, nutrendo la mia anima. Nello stare ferma e isolata ho scelto di dedicare il mio tempo e la mia energia a quello che è importante per il mio spirito, indipendentemente dalle condizioni esterne, come l’eremita nella grotta… senza scadenze temporali, né certezze verso il futuro.
Ho dipinto le mie visioni, e camminato tra campi e alberi; ho meditato, suonato il tamburo, pregato e viaggiato nei mondi degli alleati spirituali…
Finalmente ho dedicato l’attenzione che merita al progetto del mazzo di “Carte Medicina di Donna Arcobaleno” in attesa da un anno… L’impedimento agli incontri dal vivo, mi ha spinta a cercare nuove modalità di mantenere la connessione con i gruppi che seguo, registrando e condividendo meditazioni e viaggi sciamanici guidate… soprattutto mi sono sfidata a sperimentare la possibilità di comunicazione da cuore a cuore e da mente a mente…

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Che cos’è per me la Casa nella Quercia?
Innanzitutto è uno spazio di condivisione di ispirazioni e creazioni… e comincia da Simona Arshara e me, comadri di questo spazio, di questo progetto, di questo portale.
La nostra condivisione e cooperazione sono iniziate tanto tempo fa, probabilmente in antiche vite, insieme abbiamo creato linee di gioielli e oggetti come designer, storie per bambini, storie per il bambino sacro che vive in ogni essere. Raccontando il nostro percorso di risveglio, con la supervisione dei nostri Fratelli di Luce, è nato il romanzo Verso Uno, attualmente in ristampa… una storia che ha preso vita propria e che continua ad emozionarmi ogni volta che la rileggo.
Le nostre creazioni individuali, vengono quasi sempre sottoposte al vaglio e correzione l’una dell’altra, prima di essere rese pubbliche, sappiamo di trovare critiche costruttive e sincere, aiuto per migliorare.
Sebbene ci accomuni una profonda sorellanza d’anima, siamo piuttosto diverse l’una dall’altra nei gusti, nei talenti, nella personalità e questo ci ha sempre aiutate a vedere una gamma più ampia di possibilità e di dettagli.
Quindi la condivisione comincia sempre da lì e poi si espande nel mondo… come un albero con le sue radici salde nella terra, cresce e si muove verso la luce, poi fiorisce e fa frutti offrendo al mondo i suoi doni.
Così è cominciata questa nuova avventura, da piccole radici, piccoli segnali e piccoli semi, che attendevano la nostra attenzione, la nostra energia… Il tempo di rallentamento e riflessione della quarantena è stato la fertile culla in cui ha potuto germogliare, nutrita da correnti profonde, unita alla terra e unita alla Luce sempre.
Durante l’isolamento gli alberi sono stati una grande compagnia, sono stati e sono amici, contatto, ascolto e dialogo… in special modo una grande nonna quercia con un’entrata e uno spazio protetto in cui sedere e ascoltare.
La Casa nella Quercia è uno spazio di condivisione dei nostri talenti e dei loro frutti… uno spazio ricco di anima, colori, suoni, profumi e alchimia.
Arkaura

https://www.facebook.com/casanellaquercia/

 


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Piante Maestre

Diventare una persona delle piante, una sapiente della magia verde, non è un processo di apprendimento, è un processo di ricordo. Da qualche parte nel nostro lignaggio ancestrale, c’era qualcuno che viveva profondamente legato alla Terra, agli Elementi, al Sole, alla Luna e alle Stelle. Questo antenato vive nel nostro DNA, dormiente, non espresso, in attesa di essere ricordato e riportato in vita per mostrarci la vera natura ecologica della nostra anima, sia essa druidica, indigena o sciamanica.
Sajah Popham #magaverde

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Ho un grande amore per le erbe e le piante, esse per me sono alleate, sono bellezza, sono medicina e sono nutrimento. Da bambina parlavo con i fiori ed essi mi rispondevano.

Gran parte di quello che ho imparato su di loro mi è stato trasmesso da donne amiche e maestre in modo semplice a diretto, raccogliendo, preparando e raccontando… prima tra tutte mia nonna paterna che mi chiedeva di accompagnarla a prendere le erbe che usava per cucinare, fare tisane o per gli animali.

Nelle Donne Medicina che ho incontrato molti anni più tardi ho ritrovato la stessa semplicità, unita a grande dimestichezza con i mondi invisibili e un profondo legame con la natura, la Terra nostra Prima Madre. In questa Semplice Sacra Conoscenza ho trovato la Casa della mia anima e la bellezza di entrare in un bosco o in un prato sapendo di essere “sentita” e accolta da tanti esseri intelligenti e sensibili. Il regno vegetale ci insegna l’armonia e la salute, ci regala colori e profumi. Infatti in alcuni linguaggi indigeni il termine usato per definire le piante si può tradurre con “quelle che si prendono cura di noi”.

Mi piace condividere nello stesso modo quello che ho imparato: in cerchio, in semplicità, nel fare insieme… non sono erborista, né accademica, trasmetto ciò che pratico nel quotidiano unito alle tecniche sciamaniche che aiutano a entrare in contatto diretto con lo spirito delle piante. L’Alchimia si crea così: entrando in connessione con i nostri parenti verdi con presenza e rispetto.

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Ogni incontro nella magia delle piante è ricchissimo di doni: il bosco che ci accoglie e accompagna generosamente nella bellezza visibile e nel suo aspetto invisibile … la Natura che parla a ognuno rivelando tracce e ricordi… i sensi che si affinano… gli occhi e il cuore di ogni anima meravigliosa che si mette in gioco…. i momenti nel tempo Kairos… le voci che intessono armonie di altri tempi e altri luoghi.
e non  resta che ringraziare
con profonda gratitudine
Arkaura

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*** La nonna mi disse: “Ricorda, bambina, che le piante sono qui da quando Madre Terra è Madre. E noi siamo le sue figlie. Veniamo dopo … Contengono la memoria sacra delle nostre radici. ” ***

 


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I doni delle 13 Madri Clan delle Origini

“La Sorellanza sostiene sempre ogni donna che vuole superare le sfide che le si presentano per crescere”  (J.Sams)

Tesse la Tela

Tesse la Tela, Madre Clan del decimo Ciclo Lunare – Arkaura art

 

Questo mese si è completato il percorso “Alle sorgenti del femminile”  condotto da Ida Chechelani, preziosa sorella d’anima, bella e potente Crona…  un cerchio di donne durato più di un anno, che ci ha accompagnato poco a poco in profondità dentro noi stesse e in comunione le une con le altre.
Con le parole non riesco a raccontare la magia che si è creata e come ogni donna del cerchio, proprio come ogni Madre Clan,  ha portato alle altre  i suoi doni di esperienza e ricerca, Amore e timori, conflitti e vittorie…
Ho ricevuto tanto e molti semi sono ancora nel mio grembo di creazione in attesa di germogliare. Sono piena di gratitudine e di bellezza condivisa… Grazie Grazie Grazie
Questa preghiera è il mio ringraziamento e la mia dedicazione alla Madre Clan con cui ho lavorato:

Madre insegnami la Presenza amorevole
in ogni pensiero, parola e azione.
Fa che la mia Volontà sia
sempre bilanciata dall’Amore
e io possa vivere la mia Verità
senza ferire altri esseri.
Conducimi del mio Spazio Sacro
dove le mie ombre e le mie luci
giocano in armonia
affinchè io possa far fiorire i miei doni
e manifestare i miei talenti
con Fiducia in me stessa
e nel Grande Mistero.
(Margherita Arkaura )

13a Madre Clan

art Arkaura – 13a Madre Clan

***Per le donne che sentono la chiamata a ritrovare il potere e i doni delle 13 Madri Clan,  affrettatevi! Ida a marzo inizia un nuovo percorso e sono rimasti  pochissimi giorni per aderire https://www.facebook.com/events/2112132565477243/ 

 


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Barbablù e gli incontri di cellule immaginali

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Le cellule immaginali del bruco contengono già il progetto, l’immagine della farfalla che sarà…
Una cellula immaginale da sola fa molta fatica, viene attaccata dal sistema immunitario e difficilmente riesce a creare il cambiamento… Per questo le cellule immaginali si attraggono e si trovano, hanno la stessa risonanza, suonano la nuova nota..
e quando si incontrano iniziano a generare nuove immagini, nuove storie e nuove possibilità…

Lungo il cammino della vita ci sono incontri che sembrano decisi in anticipo da quella parte di noi che conosce il percorso e la destinazione  e  stanno lì in attesa  del momento adatto per accadere…  Adesso si parla di Sincronicità ma mi piace pensare alla mano di Nonna Ragno che tesse la tela dell’esistenza, e intreccia fili per formare nuovi disegni, e alle cellule immaginali che poco a poco si riconoscono e si avvicinano per dare vita a nuove possibilità.

 

Una serie di fili intrecciandosi hanno creato, favorito, reso possibile l’incontro con Paola Biato artista visionaria e cantastorie di miti e fiabe di trasformazione…
Il suo l’invito a trasvalutare e immaginare nuovi finali, è stata un’emozionante sfida creativa..
Un ciuffo di Barbablù, una lacrima inattesa sono stati gli attivatori di un fermento interiore… e qui condivido alcuni frutti.

il re e la fanciulla morta

IL CASTELLO di BARBABLU’

Ho incontrato Barbablù…
Non ricordo quando fu la prima volta, ma so che imparai che alcune delle cose che vedevo e sentivo  non erano accettabili  e non potevo parlarne.
Certo si è nutrito ed è cresciuto ogni volta che ho nascosto i miei talenti o le mie peculiarità,  ogni volta che ho indossato una maschera e ho creduto di essere solo ciò che maschera mostrava, ogni volta che ho cercato di definire me stessa in base ai modelli comuni … per piacere o piacermi, per essere uguale agli altri, per essere accettata, per essere amata, per paura o per bisogno.
Si è rafforzato ogni volta che ho ascoltato la paura e ho rinunciato a splendere.
È cresciuto ogni volta che un compagno o amante mi ha detto che ero troppo qualcosa  o troppo poco  qualcos’altro. Si è nutrito ogni volta che ho creduto agli inganni, ogni volta che sono stata ferita o fraintesa da altri o da altre.

Barbablù abita in un castello dove tutto è regolato da leggi severe, perciò  funziona in modo prevedibile e controllabile.
Mi ha invitato nel suo castello e io l’ho seguito per ingenuità, o forse per curiosità.
Sembrava tutto perfetto e immutabile,  ma……
nel castello c’era una stanza proibita e nascosta, la cui porta  non dovevo assolutamente aprire.
Barbablù mi ha dato una chiave d’oro con il divieto di usarla a rischio di essere annientata o morire.
Lui, comunque, mi ha dato una piccola chiave lucente, e lo ha fatto per mettermi alla prova…
o forse perchè in fondo desiderava che io vedessi ciò che si nasconde laggiù.
Nel castello abita anche una vecchia donna che custodisce il fuoco, rimescola il calderone e sà.
Lei mi ha dato la mappa e le giuste parole.
Quelle parole che sono Forze viventi, strumenti di Potere.
La chiave nascosta sotto la lingua.
Ho usato la chiave.
Ho aperto la porta.
Ho visto.
Fuoco, sangue, ossa, ombre oscure, sacrificio.
Ho riconosciuto tutte le parti delle donne smembrate.
Avrei voluto distogliere lo sguardo, chiudere la porta e fare come se quella stanza non fosse mai esistita.
Ho richiuso la porta e ho finto di non sapere.
La chiave era ancora lucente e Barbablù non si è accorto di nulla,
o forse anche lui ha finto di non sapere.
Tutto continuava a funzionare, sempre uguale  e non si parlava mai della stanza proibita o di oscure minacce… come se non fosse mai esistita.
Non si parlava certo di ferite e cicatrici,  di abissi interiori, di sogni o di incubi, di oceani aperti e infinite possibilità… quando si parlava non si diceva nulla, nulla di davvero importante…
Si parlava di altro… di clima o di moda, di film o notizie, di guerre lontane… di altro e di altri…. nel piccolo campo neutro, cintato e racchiuso come un’aiuola.
La chiave d’oro era pulita ma il mio cuore iniziò, poco a poco,a  sanguinare,  le immagini spaventose della stanza proibita bussavano ai miei sogni e non potevo più fingere che non esistesse…
Ma fu sopratutto l’angoscia del grigiore soffocante e immutabile che mi dette coraggio di correre il rischio.
Barbablù non stava sempre al castello, lui spesso viaggiava e spariva per giorni o settimane.
Aprofittando delle sue lunghe assenze, sono tornata nella stanza, ho deciso di esplorare e ripulire.
Ho indossato il mantello blu indaco intessuto nelle lunghe ore di attesa, ho portato con me la lanterna e la scopa, mazzi di erbe profumate, acqua, cenere  e sale.
All’inizio fu dura, la lanterna illuminava uno scempio dicorpi spezzati, pezzi di desideri e di illusioni,  materia informe e putrefazione. Già solo guardare era sforzo e disgusto.
“Tutto si fa con il fuoco e con l’acqua, con l’aria e la terra… Si inizia contando le ossa…”  mi disse la vecchia mentre mi aiutava a indossare il mantello.
“È così che si inizia… e poi si ringrazia” mi ha detto.
E così ho inziato.
Con il fuoco ho illuminato e scaldato, con l’acqua, la cenere e il sale ho pulito fin dove ho potuto. Ho iniziato a raccogliere le ossa, mettendole in ordine. Ho bruciato le erbe per purificare l’aria e i pensieri. Ho preso la materia densa e scura e l’ho miscelata alla terra dell’orto/giardino.
C’è voluto del tempo… mi sono sporcata le mani, ma il manto mi ha sempre protetta. Nessuna macchia, nessuno strappo.
Quando Barbablù riappariva, la stanza era chiusa e tutto sembrava normale, ordinario.
Le nostre parole galleggiavano vuote di significato, evitando i confronti, evitando i conflitti.
Le sue visite duravano poco ma erano giorni spenti e grigi, in cui ancora nascondevo il nuovo vigore e splendore.
Anche il castello stava cambiando, il giardino cresceva e fioriva rigoglioso abitato da farfalle uccelli, deva e folletti, nutrito dal concime che avevo miscelato con lacrime e sangue,  il vento cantava e tutto fioriva.
Ho trovato tesori nella stanza segreta… conchiglie,  cristalli, libri di magia, mappe di terre sconosciute, codici, ispirazioni… e sorelle e fratelli dimenticati.
Quella piccola stanza è diventata il mio laboratorio alchemico, dalle finestre aperte entra il sole e il vento fa tintinnare campanelle dal suono armonioso, cristalli appesi creano arcobaleni e là  incontro i miei aiutanti invisibili.
Quando alla fine Barbablù è tornato, la stanza era aperta e il castello era in festa… lui  si è bloccato stupito e indeciso tra ira e spavento.
“Che hai fatto? Che hai fatto? Ora devi morire…” mi ha urlato arretrando.
“Aspetta, siedi e ascolta, ti racconto una storia..” gli ho detto sedendo al suo fianco.
“Quando tu mi hai portato nel castello ero come  morta, il corpo viveva ma l’anima, assente, dormiva.
Ti benedico perchè il divieto che mi hai dato ha sussurrato un richiamo e mi ha risvegliata.
Ti ringrazio perchè hai messo nelle mie mani quella piccola chiave d’oro e minacciandomi hai rafforzato il mio coraggio.
Ti perdono per avere ferito , ucciso  fatto a pezzi  e nascosto alcune parti di  me.. erano parti bisognose, illuse, dipendenti,  manipolatorie, compiacenti, nemiche. Così ho potuto ritrovarle e riconoscerle, ho pianto il loro dolore, ho cantato il sangue e le ossa, le ho lavate con il fuoco, con l’acqua e con il sale, e le ho nutrite con l’amore. Adesso siamo amiche.
Ti amo, perchè Amore è ciò che ho trovato nascosto nella stanza proibita.
Ho  fede in te perchè anche tu sei un’immagine del mio Sogno.”

Barbablù mi ha guardato e ho visto passare nei suoi occhi odio, paura, tristezza e speranza.  Poi, arreso, ha chiuso gli occhi ed scesa una lacrima… una sola preziosa piccola lacrima che colpita da un raggio di sole brillava lucente.

“è tempo che io vada – ha detto, andando alla porta – qui non servo più… ora sai che il castello ti appartiene da sempre e ne sei sovrana.”
“Aspetta! Non devi fuggire – ho risposto – resta e ricorda chi sei…
Forse sei mago alchimista, o guardiano di soglie,  o giardiniere dell’anima, danzatore o sacro guerriero, studioso, cantastorie o compagno di giochi…
Resta e scopriamolo insieme.”

Barbablù abita in un castello e quel castello è dentro di me.
Lui è un’immagine che ho creato per mettere alla prova la mia libertà creativa
E il mio coraggio di ribellarmi…
perciò mi ha dato la chiave e il divieto…

Infinitamente grazie a Paola Biato e Selene Calloni Williams per le ispirazioni.
Arkaura Margherita
(mio contributo al  libro “Fiabe di Potere -Sherazade incontra Barbabù” di Paola Biato)
https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__fiabe-potere-biato-libro.php?id=157855

https://psicofiaba.jimdo.com/

Blue Dreamer firma

 


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Settembre

SETTEMBRE lo sento un po malinconico quest’anno, anche se è un tempo di raccolti e nuovi inizi…

ATTENZIONE e DISTACCO sono  le parole di Settembre dalle mie meditazioni delle 13 notti sante.
Attenzione è presenza vigile e amorevole, attenzione è essere in ciò che penso, dico, ascolto o agisco.
Distacco è l’Osservatore Neutro, non identificazione, non attacamento.
Distacco  non è freddezza o insensibilità…  è mantenere la sensibilità restando nella medesimezza.
Arkaura

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Donna Sole Calante – Madre Clan del 9° ciclo lunare
“Custode dei sogni del domani,
Madre della notte piena di stelle,
mostrami come vivere la mia verità
e portare i miei sogni alla luce.
Insegnami a usare la mia volontà,
vivendo la verità interiore,
scoprendo tutte le mie parti
in cui luce e ombra si fondono.
Fa’ che io canti la canzone del futuro,
prendendomi cura di ciò che sarà,
assecondando le leggi naturali
per le creature, le pietre e gli alberi.
Madre, io ti vedo nel tramonto
e ti sento nella pioggia.
Mi insegni la conoscenza interiore
con il dolce ritornello del tuo cuore.”
(J.Sams)

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NEWS:
Inizia un nuovo percorso di addestramento sciamanico
Medicina della Terra
primo incontro 7/9 Settembre
presso Luna e Bambù – Cassinelle (AL)
https://www.facebook.com/events/563191947384916/

Continua l’esplorazione degli archetipi femminili attraverso tecniche sciamaniche con
L’IMPERATRICE   domenica 16/9/2018
presso Associazione Sinestesi – Via Baulino 45 – Villanova Monf (AL)
“L’imperatrice accende la luce di un’intelligenza superiore,rappresenta l’intelligenza creatrice, madre delle forme, delle immagini e delle idee.”
Info e prenotazioni: Paola 3392734665
https://www.facebook.com/events/444042556076352/

Custodi dell’Arcobaleno – incontro di presentazione del percorso
sabato 22 settembre h 15-18 presso Madreluna asd Genova
info: laura.madreluna@gmail.com – 3496768567
“Noi siamo i Semi della Terra Arcobaleno e siamo qui per germogliare, fiorire e creare… Per ricordare chi siamo e mettere in pratica ciò per cui ci siamo preparati. Sappiamo con certezza inspiegabile che questa terra esiste, è vicinissima, e noi possiamo sostenere il suo ancoraggio in questa dimensione… credendo, immaginando, sognando, dipingendo, cantando, danzando, curando le radici, coltivando, amando, parlando di essa…
Un percorso di visione/azione di intensa profondità e bellezza, durante il quale ognuno donerà al cerchio e al pianeta la sua parte di Visione della Terra Arcobaleno….
* ingresso libero ma  è richiesta prenotazione

 

 

 

 


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Pensieri di Luna Nuova

La Giusta Tensione…
Domenica scorsa all’incontro sugli archetipi femminili dedicato alla “Tessitrice di Sogni” ho condiviso la costruzione rituale del “Dream Catcher”, l’acchiappasogni, oggetto tradizionale dei nativi americani con  un’affascinante trama che muove a spirale verso il centro.
Ciò che accade durante il processo di creazione di un oggetto di potere, ci racconta molte cose riguardo a ostacoli, paure o blocchi inconsci e a ciò che si muove dentro di noi mentre lavoriamo.

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Creare una Rete dei Sogni, soprattutto le prime volte, richiede presenza e pazienza: i fili si annodano , le maglie si fanno asimmetriche, la trama troppo molle o troppo tesa, a volte ci sono nodi che non riusciamo a sciogliere, a volte si creano buchi o addirittura la rete si strappa per troppa tensione…
Ogni oggetto mi racconta qualcosa dell’essere che che lo sta creando,  dei suoi doni, dei suoi sogni, della sua bellezza e sensibilità… e anche dei suoi timori, giudizi, blocchi e atteggiamento verso la vita…
E mi racconta qualcosa di me, di parti me che vedo riflesse negli altri.
Domenica ho imparato/ricordato che troppa tensione e ricerca di perfezione nel realizzare un proposito può creare uno strappo, un buco energetico, uno squarcio che rompe la simmetria… ci vuole la giusta tensione e saper mollare un po’ anche se il risultato non ci sembra abbastanza perfetto.
Ho ricordato anche che quando arriva lo strappo, l’incidente, l’imperfezione, bisogna saperla accogliere e ascoltare la sua storia, ricevere il suo messaggio… stare un po’ insieme, non fuggirlo nè cercare di correggerlo subito.

Nella Tessitura del Sogno
nella rete della Vita…
sono  cerchio nel cerchio,
sono il filo e sono la rete,
sono pietra, osso e legno,
sono piuma, conchiglia e cristallo.
Sono i nodi e sono le linee,
sono il vuoto e sono il pieno,
sono il centro e la periferia,
sono il movimento a spirale,
sono il disegno e sono la storia,
sono lo strappo e l’imperfezione
che è perfetta nel suo messaggio…
Sono colei che tesse la tela
e sono la Testimone Silenziosa…
Tutto è perfetto l’Essere e il Divenire,
il fare e il disfare.

Questa piccola rete mi insegna a muovere verso il centro con pazienza e presenza, ad accogliere l’errore apparente come un segnale dello Spirito,  mi insegna ad ascoltare e accettare anche i dettagli che non mi piacciono, a trasformare le cicatrici in bellezza e continuare a tessere
ringraziando.
Arkaura

!5/5/2018  con l’arrivo di urano, luna nuova  e sole in Toro

 

 

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NEWS:
** Inizia a luglio il nuovo percorso di addestramento sciamanico, per piccolo gruppo con forte intento.  8 Incontri bimestrali.
iscrizioni aperte, solo 6 posti disponibili, previo colloquio telefonico
Iscrizioni entro il 10 giugno: arkaura@gmail.com – 3471296075
https://www.facebook.com/events/563191947384916/

** 4/5 Agosto
worshop Alchimia Sciamanica e Piante Maestre
Incontro in cerchio per avvicinarsi alla comunicazione e cooperazione sciamanica con il Regno Vegetale. Piante medicina e piante maestre.
https://www.facebook.com/events/185605575425566/