le7piumed'oro

camminare la parola in armonia, bellezza ed equilibrio


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Settembre

SETTEMBRE lo sento un po malinconico quest’anno, anche se è un tempo di raccolti e nuovi inizi…

ATTENZIONE e DISTACCO sono  le parole di Settembre dalle mie meditazioni delle 13 notti sante.
Attenzione è presenza vigile e amorevole, attenzione è essere in ciò che penso, dico, ascolto o agisco.
Distacco è l’Osservatore Neutro, non identificazione, non attacamento.
Distacco  non è freddezza o insensibilità…  è mantenere la sensibilità restando nella medesimezza.
Arkaura

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Donna Sole Calante – Madre Clan del 9° ciclo lunare
“Custode dei sogni del domani,
Madre della notte piena di stelle,
mostrami come vivere la mia verità
e portare i miei sogni alla luce.
Insegnami a usare la mia volontà,
vivendo la verità interiore,
scoprendo tutte le mie parti
in cui luce e ombra si fondono.
Fa’ che io canti la canzone del futuro,
prendendomi cura di ciò che sarà,
assecondando le leggi naturali
per le creature, le pietre e gli alberi.
Madre, io ti vedo nel tramonto
e ti sento nella pioggia.
Mi insegni la conoscenza interiore
con il dolce ritornello del tuo cuore.”
(J.Sams)

tamburo piume

NEWS:
Inizia un nuovo percorso di addestramento sciamanico
Medicina della Terra
primo incontro 7/9 Settembre
presso Luna e Bambù – Cassinelle (AL)
https://www.facebook.com/events/563191947384916/

Continua l’esplorazione degli archetipi femminili attraverso tecniche sciamaniche con
L’IMPERATRICE   domenica 16/9/2018
presso Associazione Sinestesi – Via Baulino 45 – Villanova Monf (AL)
“L’imperatrice accende la luce di un’intelligenza superiore,rappresenta l’intelligenza creatrice, madre delle forme, delle immagini e delle idee.”
Info e prenotazioni: Paola 3392734665
https://www.facebook.com/events/444042556076352/

Custodi dell’Arcobaleno – incontro di presentazione del percorso
sabato 22 settembre h 15-18 presso Madreluna asd Genova
info: laura.madreluna@gmail.com – 3496768567
“Noi siamo i Semi della Terra Arcobaleno e siamo qui per germogliare, fiorire e creare… Per ricordare chi siamo e mettere in pratica ciò per cui ci siamo preparati. Sappiamo con certezza inspiegabile che questa terra esiste, è vicinissima, e noi possiamo sostenere il suo ancoraggio in questa dimensione… credendo, immaginando, sognando, dipingendo, cantando, danzando, curando le radici, coltivando, amando, parlando di essa…
Un percorso di visione/azione di intensa profondità e bellezza, durante il quale ognuno donerà al cerchio e al pianeta la sua parte di Visione della Terra Arcobaleno….
* ingresso libero ma  è richiesta prenotazione

 

 

 

 

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Pensieri di Luna Nuova

La Giusta Tensione…
Domenica scorsa all’incontro sugli archetipi femminili dedicato alla “Tessitrice di Sogni” ho condiviso la costruzione rituale del “Dream Catcher”, l’acchiappasogni, oggetto tradizionale dei nativi americani con  un’affascinante trama che muove a spirale verso il centro.
Ciò che accade durante il processo di creazione di un oggetto di potere, ci racconta molte cose riguardo a ostacoli, paure o blocchi inconsci e a ciò che si muove dentro di noi mentre lavoriamo.

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Creare una Rete dei Sogni, soprattutto le prime volte, richiede presenza e pazienza: i fili si annodano , le maglie si fanno asimmetriche, la trama troppo molle o troppo tesa, a volte ci sono nodi che non riusciamo a sciogliere, a volte si creano buchi o addirittura la rete si strappa per troppa tensione…
Ogni oggetto mi racconta qualcosa dell’essere che che lo sta creando,  dei suoi doni, dei suoi sogni, della sua bellezza e sensibilità… e anche dei suoi timori, giudizi, blocchi e atteggiamento verso la vita…
E mi racconta qualcosa di me, di parti me che vedo riflesse negli altri.
Domenica ho imparato/ricordato che troppa tensione e ricerca di perfezione nel realizzare un proposito può creare uno strappo, un buco energetico, uno squarcio che rompe la simmetria… ci vuole la giusta tensione e saper mollare un po’ anche se il risultato non ci sembra abbastanza perfetto.
Ho ricordato anche che quando arriva lo strappo, l’incidente, l’imperfezione, bisogna saperla accogliere e ascoltare la sua storia, ricevere il suo messaggio… stare un po’ insieme, non fuggirlo nè cercare di correggerlo subito.

Nella Tessitura del Sogno
nella rete della Vita…
sono  cerchio nel cerchio,
sono il filo e sono la rete,
sono pietra, osso e legno,
sono piuma, conchiglia e cristallo.
Sono i nodi e sono le linee,
sono il vuoto e sono il pieno,
sono il centro e la periferia,
sono il movimento a spirale,
sono il disegno e sono la storia,
sono lo strappo e l’imperfezione
che è perfetta nel suo messaggio…
Sono colei che tesse la tela
e sono la Testimone Silenziosa…
Tutto è perfetto l’Essere e il Divenire,
il fare e il disfare.

Questa piccola rete mi insegna a muovere verso il centro con pazienza e presenza, ad accogliere l’errore apparente come un segnale dello Spirito,  mi insegna ad ascoltare e accettare anche i dettagli che non mi piacciono, a trasformare le cicatrici in bellezza e continuare a tessere
ringraziando.
Arkaura

!5/5/2018  con l’arrivo di urano, luna nuova  e sole in Toro

 

 

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NEWS:
** Inizia a luglio il nuovo percorso di addestramento sciamanico, per piccolo gruppo con forte intento.  8 Incontri bimestrali.
iscrizioni aperte, solo 6 posti disponibili, previo colloquio telefonico
Iscrizioni entro il 10 giugno: arkaura@gmail.com – 3471296075
https://www.facebook.com/events/563191947384916/

** 4/5 Agosto
worshop Alchimia Sciamanica e Piante Maestre
Incontro in cerchio per avvicinarsi alla comunicazione e cooperazione sciamanica con il Regno Vegetale. Piante medicina e piante maestre.
https://www.facebook.com/events/185605575425566/

 


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Vento d’Autunno

Il mondo non è finto oggi con Nibiru, ma potrebbe finire in ogni momento per ognuno di noi…. perciò fa sempre bene ricordare che cosa è importante, ringraziare, chiarire, perdonare, perdonarsi, amarsi, gioire di ogni istante, respirare,  essere presenti nel presente….
Tanto fuoco  questa estate, calore, tempeste solari e geomagnetiche, tempeste interiori, fuoco alchemico, nigredo, lenta cottura…. tanto fuoco di trasformazione, purificazione e….

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Comincia il tempo del raccoglimento d’Autunno… tempo di celebrazione dei raccolti, che siano abbondanti o scarsi sarà ciò che ci serve per il tempo a venire.
Tempo di scelta dei semi da piantare e di quelli con cui nutrirci e di quelli da scambiare… un buon tempo per lasciare andare in bellezza ciò che ha finito il suo compito.
Domani ci raccoglieremo insieme, donne e uomini, in cerchio nel ventre della Madre Terra  per riaffermare la nostra alleanza con lei, per celebrare questo tempo, per scegliere i semi che vogliamo far germogliare …
https://www.facebook.com/events/283641975449019/

“Per diventare come l’Orso ed entrare nella sicurezza della grotta-grembo, dobbiamo armonizzare noi stessi alle energie della Madre Eterna, e ricevere nutrimento dalla placenta del Grande Vuoto…
Molte tribù hanno chiamato questo spazio di conoscenza interiore Capanna del Sogno (Dream Lodge), dove la morte dell’illusione della realtà fisica si sovrappone all’espressione dell Eternità. È nella Capanna del Sogno che siedono in concilio i nostri antenati, e ci consigliano sentieri alternativi per raggiungere le nostre mete, Questo è il potere dell’Orso”
Jamie Sams

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Continua  percorso esplorazione degli archetipi femminili attraverso le tecniche sciamaniche “Il Risveglio dell’Alchimista” con il secondo incontro LA TESSITRICE di SOGNI per intessere insieme i Sogni del Domani….
1° ottobre presso MadreLuna Ads. – Piazza G.Venezian 4R – Genova Prà info: laura.madreluna@gmail.com – 3471296075 (Marga) (posti in esaurimento)

29 ottobre presso Portogruaro (Ve) info: ilteatrodisadora@gmail.com 347 1722915 (Alessandra)
https://www.facebook.com/events/292365307914165/  

Con un grande grazie per ogni incontro sul mio cammino…
vi abbraccio belle anime
buon autunno pieno di colori e dolcezza
Arkaura

 

 

 

 

 

 

 


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Temazcal – Rinascere nella Terra

Si chiuse la porta. Dentro era buio, solo le pietre emanavano bagliori rossastri.             «Offriamo questo lavoro per la nostra Vita…» disse la sciamana versando sulle pietre un po’ d’acqua che evaporò sibilando, «per la nostra futura Morte, per tutte le nostre relazioni e per il benessere dell’Umanità Una.»
Versò altra acqua. Il vapore e il calore arrivavano a vampate.
Al ritmo del sonaglio invocavano, cantando, il potere delle Sette Direzioni Sacre, degli Alleati, Guide, Maestri e degli Antenati, versando un po’ d’acqua a ogni chiamata.             «La donna ha un legame profondo con la terra. Il suo corpo ne conosce i cicli e le stagioni e, come la terra, i suoi cicli sono guidati dalla Luna.
Ora siamo dentro al tuo ventre, Madre Terra, e siamo qui per rinascere come tue figlie… Le pietre ci portano il fuoco dello spirito, respirate attraverso la vostra bocca questo calore, accoglietelo nel cuore, nel ventre, in tutti gli organi e le cellule… accogliete il Fuoco che cura, guarisce, illumina, trasmuta…»
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Nell’oscurità calda e umida della capanna, ondate di vapore continuavano a investirle. Sentivano la terra sotto di loro inumidirsi al sudore che gocciolava lungo i loro corpi, accogliendolo come un prezioso sigillo di alleanza. Miriam si vide seduta in cerchi antichi di donne raccolte in preghiera… sentì che si riallacciavano legami e riemergevano memorie immagazzinate in qualche profondità delle sue molecole.
A un segnale di Florinda fu aperta la porta e l’aria fresca entrò come regalo, un sollievo.
Fuori la luce era crepuscolare e il fuoco ardeva e danzava.
Altre sette pietre furono portate dentro, ringraziate e onorate con le resine profumate e quando la porta si richiuse, a Sara sembrò di scorgere nelle abuelitas, dei vecchi volti rugosi.
Il suono monotono del sonaglio riprese e la voce di Florinda intonò una cantilena di cui non comprendevano le parole, ma che faceva vibrare le corde dell’anima.
«Questa porta è dedicata alla cura del corpo, dell’anima e delle memorie dei nostri antenati che custodiamo in noi.  In questo spazio possiamo chiedere la guarigione che desideriamo, per noi stesse o per qualcuno che ci sta a cuore, con la certezza di essere ascoltate dalla nostra Madre Divina e dal Grande Spirito… ognuna di noi esprimerà ad alta voce la sua preghiera. Chiedete con umiltà perché è attraverso il vostro corpo che lo elaborerete, e nell’unione del cuore la guarigione avviene attraverso tutti i partecipanti…
Lasciamo emergere dal profondo, il dolore, la ferita che oggi offriamo al fuoco per guarirla e fare pace con la nostra storia personale… Diamo un nome all’ombra che ci accompagna… riconosciamola.»
L’aria era calda, carica e pesante. Si faticava a respirare e il cuore batteva forte. Paure antiche ed emozioni intense si muovevano dentro in cerca delle parole o del suono che le avrebbe liberate.
…….. Continua a leggere


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Miriam e l’Aquila Blu

Nella notte un tintinnio alla finestra svegliò Miriam.
Si alzò dal letto e nel buio vide ogni cosa circondata da una leggera luminosità.
Tutto era silenzioso.
Attraversò il piccolo atrio e uscì all’aperto. L’aria era fresca e il sentiero che conduceva alla montagna sembrava chiamarla.
Senza pensare, a piedi nudi si avviò verso l’alto, avanzando leggera, seguendo un richiamo interiore come guidata da una forza invisibile. Ogni sasso, pianta, oggetto, emanava un leggero chiarore.
Raggiunta la vetta, si trovò su uno spazio di pietra piatto e quasi circolare.
L’orizzonte tutt’intorno era libero, ma una nebbia sottile nascondeva il paesaggio.
Udì il richiamo di un rapace… Alzò gli occhi e la vide. L’aquila stava volando sopra di lei.
Miriam ammirò i perfetti movimenti del volo.

«Che creatura magnifica…» pensò, «vorrei conoscerla…»

In quell’istante un raggio di luce uscì dal suo cuore e raggiunse l’aquila che si voltò verso di lei.

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Planò, posandosi poco lontano. Le sue piume erano di colore azzurro intenso con sfumature blu. Saltellando si avvicinò e le salì in grembo, fissandola con i profondi occhi gialli.
D’istinto Miriam la accolse, sentendone la morbidezza del piumaggio e la forza degli artigli e nell’abbraccio il suo corpo si fuse con quello dell’aquila in un’onda di gioia selvaggia. Si alzò in piedi, aprì le braccia, accorgendosi di avere ali azzurre, e avvicinandosi al bordo del pianoro, spiccò il volo… Che sensazione di estrema libertà!
Planava nelle correnti ascensionali, saliva senza fatica, seguiva il vento, percepiva la consistenza dell’aria. Dall’alto, volando sopra una rigogliosa foresta tropicale, vedeva tutto con chiarezza: corsi d’acqua sinuosi, animali in movimento, un villaggio, bambini che si tuffavano in acqua.
Scese in una piccola radura e quando toccò terra, furono i suoi piedi umani a farlo.
Davanti a lei un’indigena con pelle dorata e lunghi capelli neri adornati da una corona di piume azzurre e blu, le sorrideva.
La donna, poco più anziana di lei, le appariva stranamente famigliare.
Prendendola per mano la condusse a una capanna di rami e paglia.
«Bentornata! Sono Aguila Azul. Appartengo al popolo della foresta, come te, e ho conservato qualcosa che ti appartiene…» disse porgendole un tamburo dal bordo decorato con piume azzurre simile a quello di Paulus e Florinda.
Miriam lo prese tra le mani e, iniziando a percuoterlo, il battito le risuonò dentro riportandole quella sensazione di gioia e libertà…
Riaprì gli occhi nel suo letto. Sara bussava alla porta.
Attraverso la finestra vide che stava albeggiando e, per un attimo, le parve di essere ancora nella foresta col tamburo tra le mani…

tamburo piume
«Uuaauuh Sarita! Che sogno!» disse alzandosi dal letto. «Arrivo subito!»
Mentre appoggiava i piedi a terra, una piuma azzurra le cadde dai capelli…
Una scossa le attraversò il corpo. Meravigliata, la raccolse.
Indossò velocemente l’abito bianco, legò la piuma a una frangia dello scialle e raggiunse la sorella che stava accarezzando Nagual nell’entrata.
«Ce ne hai messo a svegliarti Didi! È un bel po’ che busso… Dai, Flò ci aspetta.»
Tratto da Verso Uno – Margherita Lacqua e Simona Cerri
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Cosmic Eagle – digital art by Jan Patrick Kraswy
Blue feather drum – watercolor painting by Arkaura – www.arkaura.eu
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Temazcal – riaffermare il legame con la Terra

“La sciamana mostrò le dimensioni delle pietre che sarebbero servite.

«Riempite gli zaini con il peso che riuscite a portare, riconoscendo i vostri limiti e tenendo a mente che ogni peso che portate è un peso che libererete e lascerete andare durante la cerimonia, per voi stesse e per l’umanità…»
Quando tutti, lei e Paulus compresi, ebbero riempito gli zaini, scesero verso l’area che avevano osservato dall’alto.
«Con la stessa delicatezza, mettete le pietre qui» disse indicando uno spiazzo vicino al cerchio del fuoco, «e disponetele a gruppi di sette.»
Terminato il lavoro, la sciamana si accomodò su di un tronco facendo cenno alle ragazze di sedersi accanto a lei.

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«La capanna del sudore, Temazcal o Inipi, è un potente rituale di purificazione e rinascita, è la riaffermazione del nostro legame con la Terra, nostra Madre… è anche un aiuto per risvegliare le nostre memorie antiche. La capanna, dono dello Spirito, è il luogo che ci riunisce e ci centra, per purificarci, pregare, cantare, esprimere, celebrare, ma soprattutto per ascoltare il nostro cuore attraverso il linguaggio silenzioso dalla Natura che ci circonda e ricevere dalle Sette Direzioni la nostra personale Visione del Cammino.
Il calore delle pietre trasporta la medicina del Fuoco che entra nel nostro cuore, liberandolo da tutte le ombre e le resistenze, aprendoci al potere femminile della Terra. Nella capanna la parola è viva, autentica, ha il potere di comunicare e soprattutto di essere ascoltata dal Grande Spirito e dalla Madre Universale…
Oltre ai vantaggi per il nostro spirito questa cerimonia ci regala anche numerosi benefici fisici. Con il vapore e il calore aiuta a eliminare tossine, rafforza il sistema immunitario ed è un’ottima terapia per vari disturbi femminili. Viene usata anche come preparazione al parto. Io stessa ho potuto sperimentare che la medicina del Temazcal può curare anche malattie gravi, purificando il corpo e dando allo spirito gli strumenti per comprendere…
Vi ho parlato tanto, ma quello che realmente accade lì dentro non può essere espresso con le parole… è un tuffo dentro il Grande Mistero.»

tratto da Verso Uno – Margherita Lacqua e Simona Cerri
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Photo & art Arkaura –  www.arkaura.eu

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1 Commento

Temazcal e Geometria Sacra

«Fece notare la disposizione geometrica degli spazi intorno alla casa. Ogni sasso, pianta, sentiero, seguiva un preciso disegno formando un mandala. Niente era casuale.

Questo è utilizzo pratico della geometria sacra» commentò Florinda. «Le linee, gli spazi pieni e vuoti, creano correnti precise che favoriscono talune attività o altre… Conoscere questa scienza facilita il lavoro dello sciamano, del guaritore e del cercatore della visione. Ora guardate laggiù…» disse, indicando verso destra la struttura fatta di rami che avevano già notato al loro arrivo.
«Quella è la cupola del Temazcal, la nostra nave di purificazione… osservatela e ditemi che cosa vedete.»

 

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Miriam e Sara videro che la capanna semisferica di rami intrecciati era contornata da un cerchio di pietre aperto in un punto. Da quel punto, un breve vialetto segnato da pietre su ambedue i lati, conduceva a un altro cerchio di pietre più piccolo che circondava una conca circolare contenente resti di cenere.  A lato della capanna c’era una montagnola di terra e pietre con un ramo conficcato nel centro  cui erano appese piume, conchiglie e stoffe colorate e dentro la cupola, proprio nel mezzo, c’era un’altra piccola conca circolare piena di pietre. La forma, guardandola dall’alto, sembrava un meccanismo, un codice, e ricordava certi disegni dei cerchi misteriosamente apparsi nei campi in varie parti del mondo.
«Sembra un cerchio nel grano!» esclamò Sara notando la simmetria e geometria ottenuta con elementi grezzi e irregolari.
«Hai ragione» confermò Florinda. «Questa struttura giunge a noi da tradizioni molto antiche eppure somiglia sorprendentemente ai codici che appaiono nei cerchi nel grano. Si dice, infatti, che tra i nostri antenati, i popoli nativi del continente americano, vivessero uomini e donne di potere in grado di comunicare con esseri di altri mondi o altre dimensioni, e che da questi esseri abbiano ricevuto insegnamenti e cerimonie che ci aiutano a mantenere o ritrovare la nostra connessione con la rete universale della vita. I codici dei fratelli cosmici che oggi ci appaiono nei campi, sono la stessa cosa, aiuti per ricordare… Stiamo ora vivendo il salto quantico e alcuni di noi già possono vedere la vera struttura della realtà…»
Mentre la voce di Florinda diventava ipnotica, le sorelle videro i cerchi acquisire luminosità e ruotare come ingranaggi mentre un reticolato di luce pulsante appariva e univa tutto: il bosco, la casa, la montagna, loro stesse.
La rete di luce si sovrapponeva alla visione del mondo materiale e in quel momento apparve naturale e ovvio: come potevano averlo dimenticato tanto a lungo?
Dopo alcuni minuti, Florinda le invitò ad avvicinarsi alla pietraia e iniziò a parlare delle pietre, las abuelitas… 

temazcal small            «Le pietre sono antiche, sono le nostre nonne, vivono sulla terra da milioni di anni e ne conservano i ricordi. Sono materia solida, pesante, rigida, sembrano inerti eppure anche loro vibrano… paiono opache eppure anche loro brillano… le pietre nel Temazcal sono la Terra, la Materia e quando passano attraverso il fuoco, ovvero lo Spirito, diventano luminose, irradiano calore e luce come il sole.
Questo è  un insegnamento delle abuelitas: anche la materia più densa può emanare luce quando è riscaldata dal fuoco dello Spirito.

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Verso Uno – Margherita Lacqua e Simona Cerri
buy on www.versouno.wix.com/books
Foto e illustrazioni di Arkaura – www.arkaura.eu