le7piumed'oro

camminare la parola in armonia, bellezza ed equilibrio


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Temazcal – Rinascere nella Terra

Si chiuse la porta. Dentro era buio, solo le pietre emanavano bagliori rossastri.             «Offriamo questo lavoro per la nostra Vita…» disse la sciamana versando sulle pietre un po’ d’acqua che evaporò sibilando, «per la nostra futura Morte, per tutte le nostre relazioni e per il benessere dell’Umanità Una.»
Versò altra acqua. Il vapore e il calore arrivavano a vampate.
Al ritmo del sonaglio invocavano, cantando, il potere delle Sette Direzioni Sacre, degli Alleati, Guide, Maestri e degli Antenati, versando un po’ d’acqua a ogni chiamata.             «La donna ha un legame profondo con la terra. Il suo corpo ne conosce i cicli e le stagioni e, come la terra, i suoi cicli sono guidati dalla Luna.
Ora siamo dentro al tuo ventre, Madre Terra, e siamo qui per rinascere come tue figlie… Le pietre ci portano il fuoco dello spirito, respirate attraverso la vostra bocca questo calore, accoglietelo nel cuore, nel ventre, in tutti gli organi e le cellule… accogliete il Fuoco che cura, guarisce, illumina, trasmuta…»
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Nell’oscurità calda e umida della capanna, ondate di vapore continuavano a investirle. Sentivano la terra sotto di loro inumidirsi al sudore che gocciolava lungo i loro corpi, accogliendolo come un prezioso sigillo di alleanza. Miriam si vide seduta in cerchi antichi di donne raccolte in preghiera… sentì che si riallacciavano legami e riemergevano memorie immagazzinate in qualche profondità delle sue molecole.
A un segnale di Florinda fu aperta la porta e l’aria fresca entrò come regalo, un sollievo.
Fuori la luce era crepuscolare e il fuoco ardeva e danzava.
Altre sette pietre furono portate dentro, ringraziate e onorate con le resine profumate e quando la porta si richiuse, a Sara sembrò di scorgere nelle abuelitas, dei vecchi volti rugosi.
Il suono monotono del sonaglio riprese e la voce di Florinda intonò una cantilena di cui non comprendevano le parole, ma che faceva vibrare le corde dell’anima.
«Questa porta è dedicata alla cura del corpo, dell’anima e delle memorie dei nostri antenati che custodiamo in noi.  In questo spazio possiamo chiedere la guarigione che desideriamo, per noi stesse o per qualcuno che ci sta a cuore, con la certezza di essere ascoltate dalla nostra Madre Divina e dal Grande Spirito… ognuna di noi esprimerà ad alta voce la sua preghiera. Chiedete con umiltà perché è attraverso il vostro corpo che lo elaborerete, e nell’unione del cuore la guarigione avviene attraverso tutti i partecipanti…
Lasciamo emergere dal profondo, il dolore, la ferita che oggi offriamo al fuoco per guarirla e fare pace con la nostra storia personale… Diamo un nome all’ombra che ci accompagna… riconosciamola.»
L’aria era calda, carica e pesante. Si faticava a respirare e il cuore batteva forte. Paure antiche ed emozioni intense si muovevano dentro in cerca delle parole o del suono che le avrebbe liberate.
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Miriam e l’Aquila Blu

Nella notte un tintinnio alla finestra svegliò Miriam.
Si alzò dal letto e nel buio vide ogni cosa circondata da una leggera luminosità.
Tutto era silenzioso.
Attraversò il piccolo atrio e uscì all’aperto. L’aria era fresca e il sentiero che conduceva alla montagna sembrava chiamarla.
Senza pensare, a piedi nudi si avviò verso l’alto, avanzando leggera, seguendo un richiamo interiore come guidata da una forza invisibile. Ogni sasso, pianta, oggetto, emanava un leggero chiarore.
Raggiunta la vetta, si trovò su uno spazio di pietra piatto e quasi circolare.
L’orizzonte tutt’intorno era libero, ma una nebbia sottile nascondeva il paesaggio.
Udì il richiamo di un rapace… Alzò gli occhi e la vide. L’aquila stava volando sopra di lei.
Miriam ammirò i perfetti movimenti del volo.

«Che creatura magnifica…» pensò, «vorrei conoscerla…»

In quell’istante un raggio di luce uscì dal suo cuore e raggiunse l’aquila che si voltò verso di lei.

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Planò, posandosi poco lontano. Le sue piume erano di colore azzurro intenso con sfumature blu. Saltellando si avvicinò e le salì in grembo, fissandola con i profondi occhi gialli.
D’istinto Miriam la accolse, sentendone la morbidezza del piumaggio e la forza degli artigli e nell’abbraccio il suo corpo si fuse con quello dell’aquila in un’onda di gioia selvaggia. Si alzò in piedi, aprì le braccia, accorgendosi di avere ali azzurre, e avvicinandosi al bordo del pianoro, spiccò il volo… Che sensazione di estrema libertà!
Planava nelle correnti ascensionali, saliva senza fatica, seguiva il vento, percepiva la consistenza dell’aria. Dall’alto, volando sopra una rigogliosa foresta tropicale, vedeva tutto con chiarezza: corsi d’acqua sinuosi, animali in movimento, un villaggio, bambini che si tuffavano in acqua.
Scese in una piccola radura e quando toccò terra, furono i suoi piedi umani a farlo.
Davanti a lei un’indigena con pelle dorata e lunghi capelli neri adornati da una corona di piume azzurre e blu, le sorrideva.
La donna, poco più anziana di lei, le appariva stranamente famigliare.
Prendendola per mano la condusse a una capanna di rami e paglia.
«Bentornata! Sono Aguila Azul. Appartengo al popolo della foresta, come te, e ho conservato qualcosa che ti appartiene…» disse porgendole un tamburo dal bordo decorato con piume azzurre simile a quello di Paulus e Florinda.
Miriam lo prese tra le mani e, iniziando a percuoterlo, il battito le risuonò dentro riportandole quella sensazione di gioia e libertà…
Riaprì gli occhi nel suo letto. Sara bussava alla porta.
Attraverso la finestra vide che stava albeggiando e, per un attimo, le parve di essere ancora nella foresta col tamburo tra le mani…

tamburo piume
«Uuaauuh Sarita! Che sogno!» disse alzandosi dal letto. «Arrivo subito!»
Mentre appoggiava i piedi a terra, una piuma azzurra le cadde dai capelli…
Una scossa le attraversò il corpo. Meravigliata, la raccolse.
Indossò velocemente l’abito bianco, legò la piuma a una frangia dello scialle e raggiunse la sorella che stava accarezzando Nagual nell’entrata.
«Ce ne hai messo a svegliarti Didi! È un bel po’ che busso… Dai, Flò ci aspetta.»
Tratto da Verso Uno – Margherita Lacqua e Simona Cerri
buy on www.versouno.wix.com/books
Cosmic Eagle – digital art by Jan Patrick Kraswy
Blue feather drum – watercolor painting by Arkaura – www.arkaura.eu
© All Rights reserved to their respective owners

 


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Sciamanesimo: Resiliente Arte Multidimensionale

Alla vigilia del secondo incontro della formazione sciamanica 7 piume d’oro,  rifletto su che cosa sia per me lo sciamanesimo….

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Arkaura – Donna Custode dell’Arcobaleno
Che cos’è lo sciamanesimo per me?

È l’arte di vivere sulla Terra consapevolmente… è riconoscere che il pianeta è vivo e cosciente, tutti gli esseri che lo abitano sono vivi e coscienti….
è sapere che possiamo comunicare, sapere che siamo parte di una immensa rete o ragnatela di vita e che ogni nostro pensiero, parola o azione produce un effetto su questa rete oltre che sulla nostra vita.
È l’arte di ricomporre la propria integrità, e aiutare a risanare ciò che è disarmonico dentro e fuori, riconoscendo e reclamando il proprio Potere Personale, il proprio Valore e la propria Responsabilità.
È l’arte di spostare il proprio punto di unione per accedere ad altre dimensioni (o frequenze vibratorie) mantenendo una coerenza che ci permette di incontrare altri Esseri, ricevere informazioni utili e acquisire  energia o talenti.
Si potrebbe anche definire multidimensionalità… ovvero la capacità di muoversi ed agire in diverse dimensioni consapevolmente ed efficacemente…. ma sopratutto rispettando lo spazio sacro e il sacro punto di vista di ogni altro essere.
Richiede disciplina, presenza e fluidità.
Per me lo sciamanesimo è una resiliente arte multidimensionale.
(Arkaura)

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Continua il percorso:

  • Sette Piume d’Oro
    Formazione sciamanica ed esplorazione dei sentieri dell’anima in armonia con Madre Terra
    7 passi verso la co-creazione del Sogno dell’Arcobaleno Rotante

Ritiro di un weekend ogni 2 mesi.

Zona nord-ovest Italia secondo incontro:29 aprile/ 1 maggio:  “la rete della vita, alleati del mondo di mezzo – interconnessione” presso Luna e Bambù – Cassinelle AL
info e prenotazioni: arkaura@gmail.com -3471296075

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Raccogliere i Doni – Preparare I Semi

Come corre il tempo…
è già passato quasi un mese di questo nuovo anno, molti avvenimenti: la terra continua a vibrare, la neve scende fitta in luoghi inusuali, morti illustri e morti ignorate, nascite e rinascite.
Il mio anno è iniziato su un isola insieme a due sorelle, nella semplicità degli elementi, fuoco, aria,terra, acqua, e cuore… nella dolcezza di canti, piccole magie e parole autentiche.  E’ cominciato con lo scintillio del  sole sul mare e la condivisione di Sogni.
Poi  ad Assisi ho ritrovato sguardi  e anime nella fraternità di piccoli gesti condivisi.
La luna crescente mi ha donato tanta ispirazione e creatività, rinnovamemto di energia per alimentare i miei progetti… sono uscita rinnovata e rinforzata dall’ombra e dalla pesantezza degli ultimi mesi del 2016.
L’incontro con un gemello d’anima, negli scorsi mesi, mi ha fatto fare un ripasso molto intenso e veloce di dinamiche, ferite, paure, desideri  legati alla relazione con il maschile e nascosti profondamente nelle memorie cellulari. .. e anche della bellezza, della forza e  della chiarezza che viene dal riconoscere ed accogliere le proprie parti rifiutate e ferite. Un percorso involontario, forse, che mi riempie il cuore di gratitudine.  Gli alleati migliori, molte volte, sono quelli che più mi sfidano e mi costringono a uscire dalla “confort zone”. C’è una grande bellezza nel raggiungere la comunicazione autentica, anche quando è pungente, il Rispetto è la base che la rende possibile.
Grazie a tutti e tutto ciò che attraversa la mia vita… che mi permette di conoscermi e ricordare chi sono.

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E questi sono alcuni doni che condividerò in questo nuovo ciclo solare:

  • Sette Piume d’Oro
    Formazione sciamanica ed esplorazione dei sentieri dell’anima in armonia con Madre Terra
    7 passi verso la co-creazione del Sogno dell’Arcobaleno Rotante

Ritiro di un weekend ogni 2 mesi.

Primo incontro:17-19 febbraio “I 3 mondi- acquisire alleati , acquisire energia”
Max 10 partecipanti  prenotazioni entro il 28 gennaio
info e prenotazioni: arkaura@gmail.com -3471296075
https://www.facebook.com/events/673151126191633/

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  •  Continuano gli incontri mensili  di “Donne in Cerchio” a Novi Ligure presso Officina del Gatto Architetto – Via Monte di Pietà 8

 

  • Sono in preparazione le nuove carte da meditazione:
    “ESSERE LUCE – messaggi vibrazionali angelici”….
    Chiavi di trasmutazione, frequenze, colori, forme e parole dalla dimensione degli Esseri di Luce…
    stay tuned

 

  • Cerimonie e ritiri con capanna sudatoria “Custodi della Terra Arcobaleno”

 

  • IL RISVEGLIO dell’ALCHIMISTA
    Viaggio in 4 incontri per esplorare,  riconoscere  e armonizzare gli archetipi interiori

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Se il mio lavoro vi risuona, condividetelo, Grazie

Per ricevere informazioni scrivetemi: arkaura@gmail.com

 

 


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La via del Cerchio, la via della Bellezza, la via del Potere

Voglio condividere questo pensiero, in questi giorni di rinascita della natura e di celebrazione del risorgere della luce.
I risultati della via della piramide li vedo continuamente nel mondo,  non mi piacciono e stanno conducendo questo pianeta verso la distruzione…. è tempo di cambiare!
Buona Pasqua.

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“… Voglio parlare del significato dei concetti di potere e comando presso i nostri popoli. C’è una differenza fondamentale nel concetto di potere per coloro che seguono la via del cerchio rispetto a chi segue la via della piramide.

 

Il peso della piramide grava verso il basso, dalla cima verso la base. Ciò che la mantiene in piedi è la paura e la forza propria struttura. In cima troviamo l’imperatore, il re, il presidente, il capo (sto deliberatamente usando la forma maschile, poichè anche se accade talvolta che questi siano donne, fanno parte di un sistema dominato essenzialmente da uomini). Sotto di lui ci sono guardie di palazzo, polizia, esercito, squadre di gorilla o sicari che mantengono i capi al loro posto. Poi vengoni i preti, i nobili, i mercanti, i professionisti, cui è concessa una posizione superiore rispetto agli operai, ai contadini, ai servi e agli schiavi su cui poggia l’intero sistema. Questa è la via della dominazione, creata e mantenuta dalla paura. L’oppresso teme il potere dell’oppressore; l’oppressore teme il potenziale potere dell’oppresso. ….. Continua a leggere