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camminare la parola in armonia, bellezza ed equilibrio


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I doni delle 13 Madri Clan delle Origini

“La Sorellanza sostiene sempre ogni donna che vuole superare le sfide che le si presentano per crescere”  (J.Sams)

Tesse la Tela

Tesse la Tela, Madre Clan del decimo Ciclo Lunare – Arkaura art

 

Questo mese si è completato il percorso “Alle sorgenti del femminile”  condotto da Ida Chechelani, preziosa sorella d’anima, bella e potente Crona…  un cerchio di donne durato più di un anno, che ci ha accompagnato poco a poco in profondità dentro noi stesse e in comunione le une con le altre.
Con le parole non riesco a raccontare la magia che si è creata e come ogni donna del cerchio, proprio come ogni Madre Clan,  ha portato alle altre  i suoi doni di esperienza e ricerca, Amore e timori, conflitti e vittorie…
Ho ricevuto tanto e molti semi sono ancora nel mio grembo di creazione in attesa di germogliare. Sono piena di gratitudine e di bellezza condivisa… Grazie Grazie Grazie
Questa preghiera è il mio ringraziamento e la mia dedicazione alla Madre Clan con cui ho lavorato:

Madre insegnami la Presenza amorevole
in ogni pensiero, parola e azione.
Fa che la mia Volontà sia
sempre bilanciata dall’Amore
e io possa vivere la mia Verità
senza ferire altri esseri.
Conducimi del mio Spazio Sacro
dove le mie ombre e le mie luci
giocano in armonia
affinchè io possa far fiorire i miei doni
e manifestare i miei talenti
con Fiducia in me stessa
e nel Grande Mistero.
(Margherita Arkaura )

13a Madre Clan

art Arkaura – 13a Madre Clan

***Per le donne che sentono la chiamata a ritrovare il potere e i doni delle 13 Madri Clan,  affrettatevi! Ida a marzo inizia un nuovo percorso e sono rimasti  pochissimi giorni per aderire https://www.facebook.com/events/2112132565477243/ 

 

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Rinascere nel Ventre di Madre Terra

Questo è il primo di una serie di resoconti sull’esperienza della capanna sudatoria che sto raccogliendo per un progetto in divenire…
grazie di cuore a chi ha accettato di condividere il proprio vissuto
Arkaura

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Eleonora
La mia storia legata all’Inipi inizia circa sette anni fa, il giorno in cui mi è “arrivata” la notizia di questa meravigliosa pratica di purificazione e rinascita.
A quel tempo vivevo a Rimini, terra un po’ ostica a questo rituale, difatti la mia ricerca è durata un paio di anni, trovavo solo inipi miste uomini e donne e il mio problema era che non mi sentivo pronta per mettermi a nudo in modo così profondo (condividere un’intimità)con il mondo maschile… Il mio bisogno primario era portare cura al mio femminile, desideravo calore per la mia anima, un calore femminile che mi aiutasse a prendermi cura delle mie ferite personali. Ferite profonde, dolorose  e intime che improvvisamente sono  riemerse, chiedendo di essere ascoltate e curate.
Ricordo la sensazione di caos e disordine che ho percepito guardandomi dentro… una stanza in disordine, con libri buttati sul pavimento, mura sporche, foglie sparse entrate da una finestra aperta, posso dire che l’impressione è stata di angoscia e paura.
Mi sono chiesta:  dunque è così che tengo la mia stanza dell’anima?  Butto cose alla rinfusa e mi chiudo la porta alle spalle come se tutto questo disordine non mi appartenesse? Come se la volontà di guardare il male che mi sono e mi hanno fatto non fosse importante?
Eppure se mi ascolto, se divento consapevole di me stessa e dei miei mali, inizia il cammino impegnativo verso la guarigione dell’anima.
Il mio istinto mi guidava nella ricerca di una persona magica e speciale, una donna medicina che arrivasse all’anima e mi guidasse attraverso la cura del femminile mio e del mondo… femminile che da secoli è bistrattato, violentato, soffocato, calpestato e non amato.
Un giorno, mentre stavo lavorando nella mia attività, ho trovato un post su FB che annunciava l’evento di una inipi  di cura del femminile condotta da Margherita Arkaura.
Il brivido è arrivato in un attimo, quel brivido che mi scende lungo la schiena per segnalarmi qualcosa… Il brivido che mi ha detto: OK! Finalmente l’hai trovata, è ora di affidarsi.
L’eccitazione che ho sentito nei giorni precedenti all’incontro era un misto di felicità, paura, curiosità. Felicità perchè finalmente la “cura” si era messa in moto- Paura data dalla mente che mi diceva:” cosa pensi di ottenere? Davvero pensi  che questa sia la via per mettere ordine dentro di te?
Ma la felicità è stata la sensazione dominante, perchè  qualcosa dentro di me diceva che il cammino stava iniziando.
Sono partita alla volta di Grosseto: 2 treni e 6 ore di viaggio. Quando sono arrivata a destinazione con il mio carico di ferite dell’anima, il cielo era minaccioso, carico di nuvole nere che rendevano quasi surreale il paesaggio che mi circondava. Quelle nuvole, che si sono riversate per diverse ore rendendo impossibile la cerimonia, hanno deluso la mia aspettativa. Ecco che in un attimo i desideri si infrangono…
Quel giorno, vista l’impossibilità di fare la capanna, io le altre donne siamo stata guidate nella pratica  dell’ “smembramento sciamanico” un’altra tecnica di ri-sanazione, ma quella è una storia che racconterò un’altra volta.
La delusione in quelle ore era enorme dentro di me, ma non mi sono affatto scoraggiata, avevo avuto la fortuna  di aver incontrato “la mia sciamana”.
Margherita è un anima speciale, una donna del “non tempo”, uno spirito guida immenso, una porta di comunicazione tra i mondi, uno spirito racchiuso in un corpo fisico con un’espansione illimitata. Occhi che mi hanno toccato dentro appena li ho incrociati, occhi di lupa, occhi potenti e profondi.
L’attesa mi ha ripagato, il sentirmi “a casa” vicino a lei è stato immediato.
Sono passati altri mesi e la mia speranza è rimasta viva.. e finalmente arriva l’occasione di una nuova capanna:  a VillaVilla Folle, un casale nel Mugello.

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Mi ritrovo in questa cascina in mezzo alla natura, circondata da valli, boschi e silenzio. La prima sensazione leggendo il nome della casa  è stata di essere arrivata in un posto magico. Magico come Silvia, la donna che viveva lì da sola, donna del “pane” suo canale con la vita… la sua stanza laboratorio  racchiudeva sacralità, cura,  pulizia e profumo di farina che nei sacchi attendeva la trasformazione.
In Silvia ho riconosciuto subito una sorella, come un legame, un filo sottile che fa sentire unione al di là della logica… la sorellanza.
A Villa Folle, dove tutto è circonfuso di magia, ho incontrato altre anime femminili richiamate dal desiderio e dall’impegno della cura di sè  e delle altre donne nel mondo, sofferenti per mancanza di rispetto e amore.
Anche se il motivo che ci radunava era lo stesso, ammetto che per me non è facile aprirmi, ma con il passare delle ore mi rilassavo.
Siamo arrivate la sera prima, per partecipare  anche alla costruzione,  e nella cucina rustica abbiamo condiviso una cena leggera a base di riso e verdure, perchè la cerimonia dell’inipi richiede attenzione anche a ciò che si mangia.
Ho notato che Margherita ha curato anche questi dettagli, e ciò mi ha confermato il grande rispetto e impegno che mette nel condurre questa pratica, e testimonia il suo legame con il mondo invisibile, o “degli Spiriti” come dicono gli sciamani, a cui si rivolge per chiedere guida e sostegno prima di progettare ogni nuova cerimonia o costruzione.
Dopo il piacevole chiacchierio della cena mi sono ritirata, un po per stanchezza e un po per preparami al giorno seguente. È stata una notte di sogni e visioni.

La mattina finalmente la mia attesa è finita.

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Marga ci ha guidate per tutto il giorno… siamo andate a raccogliere i rami flessibili di nocciolo che servono per la struttura della capanna, chiedendo il permesso al bosco prima di tagliarli e lasciando piccole offerte di tabacco e ciccolato, in segno di ringraziamento.
Poi è stato tempo di cercare le pietre lungo il fiume, le abuelitas cariche di memoria.
“Ogni peso che porti per la capanna è un peso della tua vita che puoi  lasciare andare durante cerimonia…”
Non dimenticherò mai questa frase di Marga.
Sembravamo formiche indaffarate, ognuna alla ricerca di qualcosa che serviva  al  comune proposito finale… la preparazione e costruzione ha occupato quasi tutta la giornata…
giornata di alchime e sorrisi, raccoglimento interiore, ascolto della natura.
È stato un onore e una magia aver preso parte alla nascita di quella capanna e sarò sempre legata a quel pezzo di terra nelle campagne toscane.
Mi è difficile trasmettere con le parole tutte le emoziozioni che vissuto, perchè vengono delle mie profondità.
Ricordo la legna raccolta per il fuoco  messa da una parte, le nonne pietre  radunate in attesa,  una montagna di coperte per  vestire la capanna; la buca nel centro per accogliere la pietre roventi, il monticello di terra, altare che abbiamo decorato con fiori, cristalli, conchiglie e amuleti.
Poi   il cerchio di apertura  della cerimonia, la fumigazione con la salvia bianca, e la chiamata alle 4 direzioni…  le preghiere e le offerte alle pietre che le “Donne del Fuoco” sistemavano  sulla pira… Che emozioni ragazze!
Dal momento dell’accensione del fuoco si sta in un raccoglimento fatto di canti accompagnati dal sacro tamburo, voci e silenzi della natura che ci circonda.
Il Fuoco un grande maestro, un grande alleato, fuoco purificatore, fuoco possente che attiva le preghiere che abbiamo offerto alle pietre, fuoco che trasforma.
E, giunto il tempo di preparaci ad entrare, Marga ci da le ultime indicazioni per formare il cerchio con i posti che andremo a occupare dentro la capanna, posti legati alle direzioni… io ho scelto il nord, che mi parla di inverno e rigore, rigidità…
Ecco siamo pronte per entrare, ci salutiamo augurandoci “buona capanna, buona rinascita” e poi in fila ci abbassiamo per passare la piccola porta toccando la terra con la fronte  e in un attimo siamo in un altra dimensione.

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Ho avuto paura di non farcela, soffrivo di claustrofobia e in quello spazio chiuso, circoscritto, buio e caldo, pensavo di scappare fuori… ma la mano di una sorella ha toccato la mia e mi sono aggrappata per diversi minuti,  e c’è sempre stata  ogni volta che ne ho avuto bisogno, mi ha sostenuta e ce l’ho fatta.
La mia prima inipi è durata  3 ore, ma veramente il tempo là dentro ha un altro andamento e non si può misurare…. momenti di canti, momenti di pianti, momenti di lasciare andare i pesi dell’anima, momenti di preghiera, momenti di silenzio, momenti di gioia e di ringraziamenti verso tutto ciò che è stato, verso ciò che sarà, verso noi stesse.

Rinasci davvero, ogni volta che ti prendi cura dell’anima.  E leggerezza è ciò che mi ha accompagnato nei giorni seguenti.
Mi fa piacere ripercorrere questi ricordi ora che mi sto preparando per andare domani alla mia settima inipi (niente male per una ex-claustrofobica), rivedrò Marga e alcune sorelle di capanna, incontrerò donne nuove e so che ciò che ci unirà sarà sempre quel filo invisibile di sorellanza mistica e profonda.
Con amore verso l’universo
Anui anui anui
Donna Cuore Cristallino

Ps. La mia anima adesso è felice… la stanza interiore è stata riordinata: ho tolto la polvere, ho rimesso a posto i libri, ho tinteggiato e l’ho ri-arredata, con meno cose… e ora mi sento finalmete padrona di me stessa.

 

News:
Prossima costruzione e cerimonia Capanna Sudatoria
6/8 aprile presso “La Luna e i Bambù” Cassinelle (AL) info: arkaura@gmail.com
https://www.facebook.com/events/208811733016314/

 

– “Il Risveglio dell’Alchimista”
Percorso esperienziale sugli archetipi femminili attraverso  tecniche sciamaniche, incontri in cerchio condotti da Arkaura

Genova presso Madreluna Asd, info: Laura 349.67.68.567 – laura.madreluna@gmail.com
https://www.facebook.com/events/446863919064055/ 

Cordovado (PD)  Borgo Castello, per informazioni dettagliate  347 1722915 (Alessandra)
https://www.facebook.com/events/565931027116654/

Villanova Monferrato (AL) presso associazione Sinestesi info: Paola 3392734665
https://www.facebook.com/events/336483403533129/

 


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Temazcal – Rinascere nella Terra

Si chiuse la porta. Dentro era buio, solo le pietre emanavano bagliori rossastri.             «Offriamo questo lavoro per la nostra Vita…» disse la sciamana versando sulle pietre un po’ d’acqua che evaporò sibilando, «per la nostra futura Morte, per tutte le nostre relazioni e per il benessere dell’Umanità Una.»
Versò altra acqua. Il vapore e il calore arrivavano a vampate.
Al ritmo del sonaglio invocavano, cantando, il potere delle Sette Direzioni Sacre, degli Alleati, Guide, Maestri e degli Antenati, versando un po’ d’acqua a ogni chiamata.             «La donna ha un legame profondo con la terra. Il suo corpo ne conosce i cicli e le stagioni e, come la terra, i suoi cicli sono guidati dalla Luna.
Ora siamo dentro al tuo ventre, Madre Terra, e siamo qui per rinascere come tue figlie… Le pietre ci portano il fuoco dello spirito, respirate attraverso la vostra bocca questo calore, accoglietelo nel cuore, nel ventre, in tutti gli organi e le cellule… accogliete il Fuoco che cura, guarisce, illumina, trasmuta…»
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Nell’oscurità calda e umida della capanna, ondate di vapore continuavano a investirle. Sentivano la terra sotto di loro inumidirsi al sudore che gocciolava lungo i loro corpi, accogliendolo come un prezioso sigillo di alleanza. Miriam si vide seduta in cerchi antichi di donne raccolte in preghiera… sentì che si riallacciavano legami e riemergevano memorie immagazzinate in qualche profondità delle sue molecole.
A un segnale di Florinda fu aperta la porta e l’aria fresca entrò come regalo, un sollievo.
Fuori la luce era crepuscolare e il fuoco ardeva e danzava.
Altre sette pietre furono portate dentro, ringraziate e onorate con le resine profumate e quando la porta si richiuse, a Sara sembrò di scorgere nelle abuelitas, dei vecchi volti rugosi.
Il suono monotono del sonaglio riprese e la voce di Florinda intonò una cantilena di cui non comprendevano le parole, ma che faceva vibrare le corde dell’anima.
«Questa porta è dedicata alla cura del corpo, dell’anima e delle memorie dei nostri antenati che custodiamo in noi.  In questo spazio possiamo chiedere la guarigione che desideriamo, per noi stesse o per qualcuno che ci sta a cuore, con la certezza di essere ascoltate dalla nostra Madre Divina e dal Grande Spirito… ognuna di noi esprimerà ad alta voce la sua preghiera. Chiedete con umiltà perché è attraverso il vostro corpo che lo elaborerete, e nell’unione del cuore la guarigione avviene attraverso tutti i partecipanti…
Lasciamo emergere dal profondo, il dolore, la ferita che oggi offriamo al fuoco per guarirla e fare pace con la nostra storia personale… Diamo un nome all’ombra che ci accompagna… riconosciamola.»
L’aria era calda, carica e pesante. Si faticava a respirare e il cuore batteva forte. Paure antiche ed emozioni intense si muovevano dentro in cerca delle parole o del suono che le avrebbe liberate.
…….. Continua a leggere


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Appuntamenti di Risveglio Arcobaleno

“Questo mondo è a meno di un secondo di differenza da ciò che consideriamo il tempo corretto. Questo duplicato di mondo o realtà parallela era chiamato dai miei insegnanti il Sogno dell’Arcobaleno. Questa profezia unificata o collettiva di molte tribù: è una Visione che presagisce il riunirsi di tutte le nazioni. Il simbolo comune che ha accompagnato queste visioni e questi sogni era l’Arcobaleno Rotante e il tema ricorrente era quello della dell’unità, dell’armonia e della pace. Questo Arcobaleno Rotante fu incontrato  inizialmente dalle società segrete dei Veggenti e dei Sognatori Nativi Americani; le visioni delle potenzialità di questo mondo futuro accumularono energia anno dopo anno, perchè sempre più persone dotate e guarite scoprirono queste idee all’interno della Tessitura del Sogno. Quel sogno di armonia e pace mondiale esiste in forma energetica ed è una realtà che è stata alimentata per secoli dai veggenti e sognatori di tutto il mondo. Questo mondo energetico ha preso forma e si sta fondendo fisicamente con il nostro. Sufficiente energia positiva, pensieri e sentimenti sono stati investiti per secoli in questo concetto per permettere al sogno di prendere forma, creando un mondo altenativo di coscienza e  fisicità.”
(Danzare il Sogno – J.Sams)

Risvegliare i semi d’arcobaleno in me e negli altri è un compito sacro che ho riconosciuto e accolto…. molto prima di esserne consapevole….

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Questi i prossimi appuntamenti in cui condivido questo dono….
…. in uno spazio di autentica e gioiosa intimità dove  insieme, seguendo le orme della cacciatrice selvaggia che abita ognuna di noi, scopriremo gli alleati e i talenti che ci offre,  attivandoli poi nel bastone di potere….

27 Agosto in Veneto
Impronte di Lupa. La Cacciatrice
“La natura selvaggia porta tutto ciò  di cui una donna ha bisogno per essere e sapere. Porta il medicamento per tutto. Porta storie e sogni e parole e canzoni e segni e simboli. E’ nel contempo veicolo e destinazione.” (C.P. Estes)

presso Centro Olistico Yoga Mala – Viale Rimembranze 19, 33082 Azzano Decimo
ISCRIZIONI:
ilteatrodisadora@gmail.com
347 1722915 (Alessandra)
https://www.facebook.com/events/1928605670741086

10 settembre in Liguria
Il Risveglio dell’Alchimista – Impronte di Lupa
La Donna Selvaggia in quanto archetipo, e tutto quanto sta dietro a lei, è la patrona di tutti i pittori, gli scrittori, gli scultori, i danzatori, i pensatori, di coloro che creano preghiere, che ricercano, che trovano….” (C.P. Estes)

presso Madreluna asd – Piazza G. VENEZIAN 4R, 16157 Genova
ISCRIZIONI:
laura.madreluna@gmail.com – arkaura@gmail.com tel.3471296075 (Marga)
https://www.facebook.com/events/128283744445899/

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A presto … nel cerchio del Cuore…
Arkaura

Art:
La Papessa + wolf spirit  by Arkaura – http://www.arkaura.eu

Wolf woman by Susan Seddon Boulet

 

 

 

 


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Incontri multidimesionali

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Dopo il tramonto, con gli abiti bianchi, il loro Bastone della Parola e lo scialle, andarono allo spazio circolare dove la sciamana stava già accendendo il fuoco.       «Benvenute figlie» le accolse la donna gettando erbe profumate nel fuoco. «Questa sera vi guiderò nel Mondo di Sopra a conoscere il vostro angelo…»
Alla parola “angelo” i volti delle sorelle s’illuminarono.
«Prendete uno di questi sonagli e formiamo un cerchio. Ora invitiamo gli spiriti benevoli della natura, i nostri alleati spirituali e i poteri delle Sette Direzioni Sacre, ad accompagnarci in questo viaggio nel mondo dei Maestri, delle Guide e degli Angeli. Nel Mondo di Sopra…» continuò con voce cantilenante, «si arriva salendo oltre le nuvole e il cosmo… Varcando l’entrata per l’altra dimensione avrete l’impressione di attraversare un velo. Vi troverete in un mondo fatto di luce e presenze eteriche… mantenete l’intenzione chiara e lasciate che sia il cuore a guidarvi…» Iniziò a cantare al ritmo del sonaglio, e le ragazze si unirono al canto avvertendo una sfera di energia formarsi intorno a loro. Florinda terminò di cantare. Mise delle resine profumate in un piccolo braciere e girò loro intorno alcune volte, purificandole con l’aiuto di una grossa penna d’aquila.
«Ora sdraiatevi tenendo sul cuore il vostro Bastone della Parola e visualizzate una scala per il cielo… Chiedete al vostro angelo di comunicare con voi…»
Iniziò a suonare il tamburo e il ritmo ipnotico portò subito Miriam in uno stato di profondo rilassamento…
«Respiro profondamente mentre il battito monotono del tamburo mi attraversa a onde concentriche. Il mio corpo diventa leggero e impalpabile, impercettibile, il bagliore del fuoco disegna forme sullo schermo dei miei occhi chiusi… sono su una spiaggia, vedo il mare davanti a me. Il cielo è nuvoloso e un raggio di luce filtra e scende fino a terra. Ci cammino sopra, supero le nuvole e le stelle e attraverso un’apertura ovale e luminosa che sembra una membrana fatta di ragnatela. Ora sono in uno spazio illuminato e rarefatto… sto camminando in un lungo corridoio con molte porte aperte, in un palazzo di cristallo fluido. Vedo un uomo anziano in abiti chiari e morbidi, con barba e lunghi capelli bianchi e mi avvicino chiedendo se sa dove posso trovare il mio angelo. Indicandomi una scala che sale, con un sorriso si porta le mani sul cuore e poi di nuovo indica la scala… la richiesta del cuore… ora ricordo! Inizio a salire tenendo una mano sul cuore, invitando il mio angelo a mostrarsi e comunicare con me… Una scia luminosa sembra indicarmi la strada, salgo alcuni piani incontrando esseri di razze diverse, alcune sconosciute. Tutti emanano amore, armonia e integrità. Sorridono. Qualcuno con occhi profondi e pieni di luce mi fa cenno di proseguire. Salgo ancora e mi trovo in un grande spazio circolare fatto di materiale fluido e mobile, come luce dorata, al cui centro la luminosità è più intensa… so che il mio posto è qui.  Mi avvicino al centro e nella luce d’oro vedo un Essere meraviglioso e cangiante. Sono felice, respiro gioia, bellezza e libertà… l’Essere si muove e ogni movimento è danza… Sorride e sento ogni cellula del mio corpo gioire. La Voce vibra ovunque, la sento danzare nel mio cuore con queste parole: “Amore a te sorella di luce, bentornata a casa… Io sono la luce del sole che ti riscalda e t’illumina dal di dentro. Sono in ogni emozione che riconosci, sono i momenti di gioia che provi, sono la grandezza, la felicità che non sai spiegarti, sono i sentimenti che non comprendi, ma che già riconosci. Apri le braccia, sorridi, colmati d’amore e lasciati trasportare dalle energie. Vivi ogni attimo e ogni circostanza dalla prospettiva dell’Essere di Luce quale tu sei… ricorda chi sei e tutto seguirà… tu sei Luce, siamo fratelli, noi siamo Uno…” e conclude dicendomi “Ricorda, anima eccellente, che niente ti appartiene perché tutto è già tuo…” e allargando le braccia mi accoglie in un abbraccio in cui sento di fondermi ed espandermi in un’indescrivibile gioia infinita.
Io Sono nell’eternità senza tempo. È perfetto. Così è…

22 ELOIS E CAMMINO

Il suono del tamburo cessa e solo in quel momento mi accorgo che c’era… poi inizia il rullare del richiamo al ritorno… mi sento smaterializzata e torno lentamente consapevole del mio corpo, del viaggio, di Florinda e Sara, del fuoco che scoppietta. Il Bastone della Parola che tengo sul cuore è vivo e vibrante. Florinda ha intonato un icaro di saluto e ringraziamento agli spiriti.

In silenzio, col cuore colmo di pace, ci dirigiamo verso casa…

In silenzio Paulus ci accoglie con un sorriso e un abbraccio. In silenzio assaporiamo la zuppa di verdure, in silenzio ci parliamo con gli occhi, in silenzio ascoltiamo la presenza dell’angelo che ci avvolge… in silenzio ringraziamo Florinda e Paulus dal profondo del nostro cuore. In silenzio siamo Uno.»
E in silenzio, terminata la cena, Sara si alzò. Con le mani sul cuore e un sorriso salutò tutti e si diresse in camera. Accese alcune candele, prese il quaderno dove, da quando Paulus era diventato il loro Maestro, annotava esperienze e riflessioni, e iniziò a scrivere…
«Il tamburo chiamava ed io ne ero distratta. Avrei voluto avere il mio flauto e unirmi a quel suono. Sento che è quello che devo fare, sento che il mio suono può essere una guida per altre anime, per accompagnarle dove devono andare. Poi ho stretto il mio Bastone della Parola e ho pensato “Chiedo e desidero parlare con te, mio angelo. Guidami affinché ci possiamo incontrare…” e ho visualizzato la scala per il cielo, come indicato da Florinda. Sono salita e mi sono ritrovata in una grotta scavata nella roccia. Era calda e luminosa.
Una donna molto bella, accanto a una fonte, mi sorrideva. Mi avvicino, m’inginocchio, non so perché, ma lo devo fare…
Lei mi porge una conchiglia colma d’acqua cristallina e m’invita a bere, molte volte. L’acqua è buona, leggera, gustosa. Mi dice di andare a bere ogni volta che posso perché quell’acqua mi trasformerà. Poi mi indica un tunnel ed io mi ci incammino ritrovandomi di fronte al vecchio ulivo, Hadar, di cui vedo la struttura energetica luminosa, splendente, vibrante e lì, seduto tra le radici dell’albero, c’è un meraviglioso essere di luce che mi guarda e mi sorride. Chiedo: “Sei tu, Elois?” e lui risponde: “Come le onde del mare s’infrangono sulla riva, io vengo a te e ti circondo con la mia energia. Chi sei tu?
Io sento il mio cuore traboccare amore ed energia, sento il mio corpo grande, immenso, senza confini. Sopra di me il cielo è pieno di stelle ed io rispondo: “Sono la figlia dell’Universo, sono la figlia delle stelle…” Mi percepisco immensa, sento il mio corpo espandersi su tutta la Terra, la posso abbracciare e circondare, posso essere ovunque, sono unita col Tutto, abbraccio i pianeti, mi espando nell’Universo, io sono così.
L’angelo dice: “Dolce anima, apri il tuo cuore alla luce che hai dentro. Io Sono e ti Amo son tutto e ti chiamo, vieni a me, vieni a me, vieni al tuo posto, vieni al tuo Sé. Lasciati fluire e tutto seguirà. Tu hai la forza e l’amore, la purezza e l’ardore, essi sono il tuo sostegno, la tua cura, la tua chiave di casa. Ora accetta il mio piccolo dono, sono tre parole che dicono, IO CI SONO! In ogni momento, in ogni confusione, quando lo desideri io per te, SONO.
Poi viene verso me e mi avvolge in un abbraccio di luce… ed io sono lui e lui è me e siamo Uno con tutto ciò che è, in un presente senza tempo…
Il tamburo smette di suonare ed è strano sentirlo, perché non udivo alcun suono. L’angelo unisce le mani e le porta prima sul cuore e poi alla fronte scomparendo in un fascio di luce. Al rullare del tamburo apro gli occhi ma mi ci vuole un po’ per capire chi sono e dove sono… anche mia sorella sta riaprendo gli occhi… anche lei mi sembra un essere immenso di energia che illumina la notte.»
Sara ripose il quaderno nello zaino. Prese il flauto e mentre creava un canto di ringraziamento, pensò: «Sono nel posto giusto al momento giusto, ed è perfetto, così è…»

Brano estratto da “Verso Uno” – Margherita Lacqua e Simona Cerri
buy on www.versouno.wix.com/books

Immagini Arkaura  art © All Rights reserved – www.arkaura.eu

 


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Raccogliere i Doni delle Tredici Madri Clan

In questo articolo condivido i talenti di due donne che mi ispirano: Jamie Sams per gli insegnamenti e Shiloh Sophia per l’arte…
(Arkaura)

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Per tessere la tela della Sorellanza e renderla forte, dobbiamo onorare due leggi della Tradizione Nativa Americana:
– proteggere le donne e
– non fare alcuna mai qualcosa che possa nuocere ai bambini.
Queste sono le leggi non scitte che hanno mantenuto forti per secoli le Tribù delle Americhe. Al giorno d’oggi, potremmo tradurre queste due leggi come segue: la Famiglia Planetaria è ristabilita quando le donne possono sentirsi sicure in ogni luogo e in qualunque momento. Quando ciò accade, il nutrimento dei sogni dei Figli della Terra è garantito dalle donne che sono diventate un’estensione di Madre Terra e quindi Madri della Forza Creatrice. Attraverso il nutrimento dato dalle donne guarite, sono assicurati la salute spirituale e il benessere delle successive sette generazioni.

La Sorellanza cresce più forte quando ogni donna guarda ogni altra donna come una parte uguale del tutto. Non c’è spazio per la gerarchia in un cerchio di donne. “Vita, Unità ed Eguaglianza per l’Eternità” sono a fondamento del cerchio armonioso della Sorellanza. A ogni donna è richiesto di fare la propria parte sviluppando i suoi doni, i suoi talenti, le sue capacità. A ciascuna donna è riconosciuta l’opera con cui contribuisce al tutto. Ogni donna è giudice di se stessa; la verità delle sue azioni e l’integrità delle sue parole sono il modello che guida attraverso l’esempio. A ogni donna è chiesto di affrontare i limiti, le paure, le sfide che porta dentro e di guarire quella parti di sè per diventare la presonificazione vivente della sua Visione personale. Continua a leggere