le7piumed'oro

camminare la parola in armonia, bellezza ed equilibrio


Lascia un commento

L’amore che è in te è tutto ciò di cui hai bisogno…

Dedicato a tutti i fratelli in cammino, agli uomini che cercano l’Integrità…

113749c1a922fdba6f6033ee2b439849

CANTO del FRATELLO di MEDICINA

Ascolta le mie parole Fratello Guerriero.
Lascia che risuonino chiare e veritiere.
È giunto il momento di essere la tua visione, 
poichè il mondo ha bisogno di te.

Cavalca il vento, pacifico guerriero,
fino al luogo che serba la tua pena.
Libera il dolore che blocca la tua visione
e poi riapriti all’amore.

Possiamo sognare con i nostri Antenati,
possiamo accogliere la Stella del Mattino.
Insieme possiamo trovare la strada
ed essere fieri di noi stessi
e diventare le visioni che siamo.

Vola dunque, mio Danzatore Aquila,
e muoviti in cerchio tra i venti del cambiamento;
e cammina libero, mio ricercatore di visioni,
senti, guarisci e ama di nuovo.

Poi ergiti fiero, mio guerriero dello spirito,
gloria nella luce che spargi.
E poi sogna ancora, mio guaritore del cuore.
L’amore che è in te è tutto ciò di cui hai bisogno. 
L’amore che è in te è tutto ciò di cui hai bisogno.

(J.Sams – La Ruota delle Lune)

Art Susan Seddon Boulet

1994-TheRiverGods

Annunci


Lascia un commento

Miriam e l’Aquila Blu

Nella notte un tintinnio alla finestra svegliò Miriam.
Si alzò dal letto e nel buio vide ogni cosa circondata da una leggera luminosità.
Tutto era silenzioso.
Attraversò il piccolo atrio e uscì all’aperto. L’aria era fresca e il sentiero che conduceva alla montagna sembrava chiamarla.
Senza pensare, a piedi nudi si avviò verso l’alto, avanzando leggera, seguendo un richiamo interiore come guidata da una forza invisibile. Ogni sasso, pianta, oggetto, emanava un leggero chiarore.
Raggiunta la vetta, si trovò su uno spazio di pietra piatto e quasi circolare.
L’orizzonte tutt’intorno era libero, ma una nebbia sottile nascondeva il paesaggio.
Udì il richiamo di un rapace… Alzò gli occhi e la vide. L’aquila stava volando sopra di lei.
Miriam ammirò i perfetti movimenti del volo.

«Che creatura magnifica…» pensò, «vorrei conoscerla…»

In quell’istante un raggio di luce uscì dal suo cuore e raggiunse l’aquila che si voltò verso di lei.

digitalart Jan Patrick Kraswy
Planò, posandosi poco lontano. Le sue piume erano di colore azzurro intenso con sfumature blu. Saltellando si avvicinò e le salì in grembo, fissandola con i profondi occhi gialli.
D’istinto Miriam la accolse, sentendone la morbidezza del piumaggio e la forza degli artigli e nell’abbraccio il suo corpo si fuse con quello dell’aquila in un’onda di gioia selvaggia. Si alzò in piedi, aprì le braccia, accorgendosi di avere ali azzurre, e avvicinandosi al bordo del pianoro, spiccò il volo… Che sensazione di estrema libertà!
Planava nelle correnti ascensionali, saliva senza fatica, seguiva il vento, percepiva la consistenza dell’aria. Dall’alto, volando sopra una rigogliosa foresta tropicale, vedeva tutto con chiarezza: corsi d’acqua sinuosi, animali in movimento, un villaggio, bambini che si tuffavano in acqua.
Scese in una piccola radura e quando toccò terra, furono i suoi piedi umani a farlo.
Davanti a lei un’indigena con pelle dorata e lunghi capelli neri adornati da una corona di piume azzurre e blu, le sorrideva.
La donna, poco più anziana di lei, le appariva stranamente famigliare.
Prendendola per mano la condusse a una capanna di rami e paglia.
«Bentornata! Sono Aguila Azul. Appartengo al popolo della foresta, come te, e ho conservato qualcosa che ti appartiene…» disse porgendole un tamburo dal bordo decorato con piume azzurre simile a quello di Paulus e Florinda.
Miriam lo prese tra le mani e, iniziando a percuoterlo, il battito le risuonò dentro riportandole quella sensazione di gioia e libertà…
Riaprì gli occhi nel suo letto. Sara bussava alla porta.
Attraverso la finestra vide che stava albeggiando e, per un attimo, le parve di essere ancora nella foresta col tamburo tra le mani…

tamburo piume
«Uuaauuh Sarita! Che sogno!» disse alzandosi dal letto. «Arrivo subito!»
Mentre appoggiava i piedi a terra, una piuma azzurra le cadde dai capelli…
Una scossa le attraversò il corpo. Meravigliata, la raccolse.
Indossò velocemente l’abito bianco, legò la piuma a una frangia dello scialle e raggiunse la sorella che stava accarezzando Nagual nell’entrata.
«Ce ne hai messo a svegliarti Didi! È un bel po’ che busso… Dai, Flò ci aspetta.»
Tratto da Verso Uno – Margherita Lacqua e Simona Cerri
buy on www.versouno.wix.com/books
Cosmic Eagle – digital art by Jan Patrick Kraswy
Blue feather drum – watercolor painting by Arkaura – www.arkaura.eu
© All Rights reserved to their respective owners

 


Lascia un commento

Incontri multidimesionali

10689682_879272668773470_9041660870764425907_n

Dopo il tramonto, con gli abiti bianchi, il loro Bastone della Parola e lo scialle, andarono allo spazio circolare dove la sciamana stava già accendendo il fuoco.       «Benvenute figlie» le accolse la donna gettando erbe profumate nel fuoco. «Questa sera vi guiderò nel Mondo di Sopra a conoscere il vostro angelo…»
Alla parola “angelo” i volti delle sorelle s’illuminarono.
«Prendete uno di questi sonagli e formiamo un cerchio. Ora invitiamo gli spiriti benevoli della natura, i nostri alleati spirituali e i poteri delle Sette Direzioni Sacre, ad accompagnarci in questo viaggio nel mondo dei Maestri, delle Guide e degli Angeli. Nel Mondo di Sopra…» continuò con voce cantilenante, «si arriva salendo oltre le nuvole e il cosmo… Varcando l’entrata per l’altra dimensione avrete l’impressione di attraversare un velo. Vi troverete in un mondo fatto di luce e presenze eteriche… mantenete l’intenzione chiara e lasciate che sia il cuore a guidarvi…» Iniziò a cantare al ritmo del sonaglio, e le ragazze si unirono al canto avvertendo una sfera di energia formarsi intorno a loro. Florinda terminò di cantare. Mise delle resine profumate in un piccolo braciere e girò loro intorno alcune volte, purificandole con l’aiuto di una grossa penna d’aquila.
«Ora sdraiatevi tenendo sul cuore il vostro Bastone della Parola e visualizzate una scala per il cielo… Chiedete al vostro angelo di comunicare con voi…»
Iniziò a suonare il tamburo e il ritmo ipnotico portò subito Miriam in uno stato di profondo rilassamento…
«Respiro profondamente mentre il battito monotono del tamburo mi attraversa a onde concentriche. Il mio corpo diventa leggero e impalpabile, impercettibile, il bagliore del fuoco disegna forme sullo schermo dei miei occhi chiusi… sono su una spiaggia, vedo il mare davanti a me. Il cielo è nuvoloso e un raggio di luce filtra e scende fino a terra. Ci cammino sopra, supero le nuvole e le stelle e attraverso un’apertura ovale e luminosa che sembra una membrana fatta di ragnatela. Ora sono in uno spazio illuminato e rarefatto… sto camminando in un lungo corridoio con molte porte aperte, in un palazzo di cristallo fluido. Vedo un uomo anziano in abiti chiari e morbidi, con barba e lunghi capelli bianchi e mi avvicino chiedendo se sa dove posso trovare il mio angelo. Indicandomi una scala che sale, con un sorriso si porta le mani sul cuore e poi di nuovo indica la scala… la richiesta del cuore… ora ricordo! Inizio a salire tenendo una mano sul cuore, invitando il mio angelo a mostrarsi e comunicare con me… Una scia luminosa sembra indicarmi la strada, salgo alcuni piani incontrando esseri di razze diverse, alcune sconosciute. Tutti emanano amore, armonia e integrità. Sorridono. Qualcuno con occhi profondi e pieni di luce mi fa cenno di proseguire. Salgo ancora e mi trovo in un grande spazio circolare fatto di materiale fluido e mobile, come luce dorata, al cui centro la luminosità è più intensa… so che il mio posto è qui.  Mi avvicino al centro e nella luce d’oro vedo un Essere meraviglioso e cangiante. Sono felice, respiro gioia, bellezza e libertà… l’Essere si muove e ogni movimento è danza… Sorride e sento ogni cellula del mio corpo gioire. La Voce vibra ovunque, la sento danzare nel mio cuore con queste parole: “Amore a te sorella di luce, bentornata a casa… Io sono la luce del sole che ti riscalda e t’illumina dal di dentro. Sono in ogni emozione che riconosci, sono i momenti di gioia che provi, sono la grandezza, la felicità che non sai spiegarti, sono i sentimenti che non comprendi, ma che già riconosci. Apri le braccia, sorridi, colmati d’amore e lasciati trasportare dalle energie. Vivi ogni attimo e ogni circostanza dalla prospettiva dell’Essere di Luce quale tu sei… ricorda chi sei e tutto seguirà… tu sei Luce, siamo fratelli, noi siamo Uno…” e conclude dicendomi “Ricorda, anima eccellente, che niente ti appartiene perché tutto è già tuo…” e allargando le braccia mi accoglie in un abbraccio in cui sento di fondermi ed espandermi in un’indescrivibile gioia infinita.
Io Sono nell’eternità senza tempo. È perfetto. Così è…

22 ELOIS E CAMMINO

Il suono del tamburo cessa e solo in quel momento mi accorgo che c’era… poi inizia il rullare del richiamo al ritorno… mi sento smaterializzata e torno lentamente consapevole del mio corpo, del viaggio, di Florinda e Sara, del fuoco che scoppietta. Il Bastone della Parola che tengo sul cuore è vivo e vibrante. Florinda ha intonato un icaro di saluto e ringraziamento agli spiriti.

In silenzio, col cuore colmo di pace, ci dirigiamo verso casa…

In silenzio Paulus ci accoglie con un sorriso e un abbraccio. In silenzio assaporiamo la zuppa di verdure, in silenzio ci parliamo con gli occhi, in silenzio ascoltiamo la presenza dell’angelo che ci avvolge… in silenzio ringraziamo Florinda e Paulus dal profondo del nostro cuore. In silenzio siamo Uno.»
E in silenzio, terminata la cena, Sara si alzò. Con le mani sul cuore e un sorriso salutò tutti e si diresse in camera. Accese alcune candele, prese il quaderno dove, da quando Paulus era diventato il loro Maestro, annotava esperienze e riflessioni, e iniziò a scrivere…
«Il tamburo chiamava ed io ne ero distratta. Avrei voluto avere il mio flauto e unirmi a quel suono. Sento che è quello che devo fare, sento che il mio suono può essere una guida per altre anime, per accompagnarle dove devono andare. Poi ho stretto il mio Bastone della Parola e ho pensato “Chiedo e desidero parlare con te, mio angelo. Guidami affinché ci possiamo incontrare…” e ho visualizzato la scala per il cielo, come indicato da Florinda. Sono salita e mi sono ritrovata in una grotta scavata nella roccia. Era calda e luminosa.
Una donna molto bella, accanto a una fonte, mi sorrideva. Mi avvicino, m’inginocchio, non so perché, ma lo devo fare…
Lei mi porge una conchiglia colma d’acqua cristallina e m’invita a bere, molte volte. L’acqua è buona, leggera, gustosa. Mi dice di andare a bere ogni volta che posso perché quell’acqua mi trasformerà. Poi mi indica un tunnel ed io mi ci incammino ritrovandomi di fronte al vecchio ulivo, Hadar, di cui vedo la struttura energetica luminosa, splendente, vibrante e lì, seduto tra le radici dell’albero, c’è un meraviglioso essere di luce che mi guarda e mi sorride. Chiedo: “Sei tu, Elois?” e lui risponde: “Come le onde del mare s’infrangono sulla riva, io vengo a te e ti circondo con la mia energia. Chi sei tu?
Io sento il mio cuore traboccare amore ed energia, sento il mio corpo grande, immenso, senza confini. Sopra di me il cielo è pieno di stelle ed io rispondo: “Sono la figlia dell’Universo, sono la figlia delle stelle…” Mi percepisco immensa, sento il mio corpo espandersi su tutta la Terra, la posso abbracciare e circondare, posso essere ovunque, sono unita col Tutto, abbraccio i pianeti, mi espando nell’Universo, io sono così.
L’angelo dice: “Dolce anima, apri il tuo cuore alla luce che hai dentro. Io Sono e ti Amo son tutto e ti chiamo, vieni a me, vieni a me, vieni al tuo posto, vieni al tuo Sé. Lasciati fluire e tutto seguirà. Tu hai la forza e l’amore, la purezza e l’ardore, essi sono il tuo sostegno, la tua cura, la tua chiave di casa. Ora accetta il mio piccolo dono, sono tre parole che dicono, IO CI SONO! In ogni momento, in ogni confusione, quando lo desideri io per te, SONO.
Poi viene verso me e mi avvolge in un abbraccio di luce… ed io sono lui e lui è me e siamo Uno con tutto ciò che è, in un presente senza tempo…
Il tamburo smette di suonare ed è strano sentirlo, perché non udivo alcun suono. L’angelo unisce le mani e le porta prima sul cuore e poi alla fronte scomparendo in un fascio di luce. Al rullare del tamburo apro gli occhi ma mi ci vuole un po’ per capire chi sono e dove sono… anche mia sorella sta riaprendo gli occhi… anche lei mi sembra un essere immenso di energia che illumina la notte.»
Sara ripose il quaderno nello zaino. Prese il flauto e mentre creava un canto di ringraziamento, pensò: «Sono nel posto giusto al momento giusto, ed è perfetto, così è…»

Brano estratto da “Verso Uno” – Margherita Lacqua e Simona Cerri
buy on www.versouno.wix.com/books

Immagini Arkaura  art © All Rights reserved – www.arkaura.eu

 


Lascia un commento

L’Occhio del Drago

Mentre nel mondo continuano attentati, terremoti, guerra e violenza… gli ultimi mesi di quest’anno sono stati per me un viaggio nel territorio dell’Ombra alla scoperta di diverse mie parti negate o ignorate.
Devo ringraziare i miei due ottimi sfidanti per questo viaggio interessante, inevitabile, ma che   mai avrei intrappreso di mi spontanea volontà… mia madre e un antico maestro ritrovato.
E’ stato un bel ripasso accelerato  e consapevole delle dinamiche di sofferenza, della ferita primaria, della vulnerabilità che ferisce per proteggersi, che fugge per non essere ferita, che si nasconde per sopravvivere… dei programmi nascosti nel DNA, dei traumi ereditati…
Quanti specchi… a volte duri,  a volte fragili….
Avere il coraggio di entrare nei vortici discendenti e viverli fino in fondo, avere il coraggio di morire, avere il coraggio di riconoscere e accogliere quella parte che mi sembra detestabile, o troppo dolorosa, avere il coraggio di amarmi nonostante tutto…

Così abbiamo scelto…
Abbiamo scelto di imparare la Fiducia perfetta
attraverso i contrasti della dualità

drago

A volte mi è sembrato di non farcela a sostenere le scelte della mia anima… mi sono sentita debole,  impreparata e intrappolata… messa in trappola da me stessa… ben sapendo che nulla accade per caso e che ogni cosa che arriva nella vita è perchè l’ho accolta o chiamata.

Infine un messaggio degli amici di luce e tutto ritorna limpido….
“Per chi vive sul sentiero della guarigione e della parola, gli ostacoli sempre si presentano. stai lottando contro una parte oscura di te stessa, un drago che ha le tue stesse sembianze. Deponi le armi e rifugiati nella Luce che hai dentro. Tutto ciò che ti circonda, come un magnete, è venuto a te per tua scelta. Cerca di comprendere lo scopo, non combatterlo, ma accettalo e trasformalo, ne hai il potere! Il tuo pensiero modella gli eventi.
Tu sei la Costruttrice di ciò che è e che sarà. Non sei sola.”

Comprendo e ringrazio tutto,  onoro e lascio andare con gratitudine l’antico maestro… non  mi serve ripetere antiche iniziazioni… adesso è il tempo delle infinite possibilità, è il tempo  della Pace nella Libertà.

10906447_10204719760746036_2896770080897369530_n Continua a leggere


Lascia un commento

Co-creazione: il talento di ogni essere umano.

La capacità di co-creare idee, progetti, arte, scrittura e lavorare insieme in fiducia e rispetto, è ciò verso cui la razza umana si sta muovendo.
È una capacita innata dell’essere umano ed è un talento che andrà sviluppato sempre di più nei prossimi anni per poter convivere in armonia e pace. (dai messaggi di Elois)

Passi Verso Uno

 connections

“Come avete fatto a scriverlo in due?”

Questa domanda ricorrente che ci viene rivolta durante le presentazioni del nostro libro “VERSO UNO”, ci ha indotto a riflettere su ciò che a noi risulta facile e naturale, e quindi a chiedere chiarimenti a Elois, la guida angelica che ci ha accompagnato nel processo di scrittura. Di seguito trascriviamo le sue osservazioni.

“Voi siete anime che hanno avuto esperienze di incarnazione su altri pianeti e da quelle altre vite vi siete abituate a realizzare opere come questo libro,  ciò si chiama: co-creazione spontanea.

In questa vita, questa capacità è stata da voi allenata prima co-creando altre cose più piccole e più semplici come brevi storie, poesie, disegni orafi ecc…  e questo periodo di allenamento (inconsapevole)  è stato necessario perché, venendo su questo piano, avete dimenticato  questa capacità naturale che  in altri luoghi dell’Universo è una forma di arte molto apprezzata.

La co-creazione armonica…

View original post 557 altre parole


Lascia un commento

Semplice preghiera per ricordare la Fonte Originaria

1382788_10204165793363284_4516382878652344850_n

Semplice preghiera per ricordare la Fonte Originaria

Noi non diventiamo guaritori. Noi venimmo come guaritori. Noi siamo. Qualcuno di noi sta ancora cercando di adeguarsi a ciò che siamo.
Noi non diventiamo cantastorie. Noi venimmo come come portatori delle storie che noi e i nostri antenati abbiamo veramente vissuto. Noi siamo.  Qualcuno di noi sta ancora cercando di adeguarsi a ciò che siamo.
Noi  non diventiamo artisti. Noi venimmo come artisti. Noi siamo. Qualcuno di noi sta ancora cercando di adeguarsi a ciò che siamo.
Noi non diventiamo scrittori, danzatori, musicisti, collaboratori, portatori di pace. Noi venimmo come tali. Noi siamo. Qualcuno di noi sta ancora cercando di adeguarsi a ciò che siamo.
Noi non impariamo ad amare in questo senso, noi venimmo come Amore. Qualcuno di noi sta ancora cercando di adeguarsi a ciò che veramente siamo.

(Clarissa Pinkola Estes)

un inizio verso Uno

acquarello su carta arkaura art