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camminare la parola in armonia, bellezza ed equilibrio


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Il Grande Specchio Fumante

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Se il mondo è uno specchio…
mi fa male ciò che vedo,
lo specchio è in fiamme, rotto, frammentato e tagliente
e,  in mezzo a tanto sangue e distruzione, non trovo la mia immagine.
Eppure anche questo specchio è solo un frammento di uno più grande ..
Se alzo gli occhi vedo cieli cangianti, stelle,  arcobaleni, voli maestosi,
alberi che danzano col vento, fiori  che sbocciano in luoghi inaspettati…
Anime umane che conservano la visione e continuano a dispensare amore, creando bellezza e  poesia, cura, condivisione e inclusione…
Nello specchio oltre lo specchio c’è bellezza che continua nonostante tutti gli atti incoscienti e distruttivi.

Arkaura

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Barbablù e gli incontri di cellule immaginali

sherazade

Le cellule immaginali del bruco contengono già il progetto, l’immagine della farfalla che sarà…
Una cellula immaginale da sola fa molta fatica, viene attaccata dal sistema immunitario e difficilmente riesce a creare il cambiamento… Per questo le cellule immaginali si attraggono e si trovano, hanno la stessa risonanza, suonano la nuova nota..
e quando si incontrano iniziano a generare nuove immagini, nuove storie e nuove possibilità…

Lungo il cammino della vita ci sono incontri che sembrano decisi in anticipo da quella parte di noi che conosce il percorso e la destinazione  e  stanno lì in attesa  del momento adatto per accadere…  Adesso si parla di Sincronicità ma mi piace pensare alla mano di Nonna Ragno che tesse la tela dell’esistenza, e intreccia fili per formare nuovi disegni, e alle cellule immaginali che poco a poco si riconoscono e si avvicinano per dare vita a nuove possibilità.

 

Una serie di fili intrecciandosi hanno creato, favorito, reso possibile l’incontro con Paola Biato artista visionaria e cantastorie di miti e fiabe di trasformazione…
Il suo l’invito a trasvalutare e immaginare nuovi finali, è stata un’emozionante sfida creativa..
Un ciuffo di Barbablù, una lacrima inattesa sono stati gli attivatori di un fermento interiore… e qui condivido alcuni frutti.

il re e la fanciulla morta

IL CASTELLO di BARBABLU’

Ho incontrato Barbablù…
Non ricordo quando fu la prima volta, ma so che imparai che alcune delle cose che vedevo e sentivo  non erano accettabili  e non potevo parlarne.
Certo si è nutrito ed è cresciuto ogni volta che ho nascosto i miei talenti o le mie peculiarità,  ogni volta che ho indossato una maschera e ho creduto di essere solo ciò che maschera mostrava, ogni volta che ho cercato di definire me stessa in base ai modelli comuni … per piacere o piacermi, per essere uguale agli altri, per essere accettata, per essere amata, per paura o per bisogno.
Si è rafforzato ogni volta che ho ascoltato la paura e ho rinunciato a splendere.
È cresciuto ogni volta che un compagno o amante mi ha detto che ero troppo qualcosa  o troppo poco  qualcos’altro. Si è nutrito ogni volta che ho creduto agli inganni, ogni volta che sono stata ferita o fraintesa da altri o da altre.

Barbablù abita in un castello dove tutto è regolato da leggi severe, perciò  funziona in modo prevedibile e controllabile.
Mi ha invitato nel suo castello e io l’ho seguito per ingenuità, o forse per curiosità.
Sembrava tutto perfetto e immutabile,  ma……
nel castello c’era una stanza proibita e nascosta, la cui porta  non dovevo assolutamente aprire.
Barbablù mi ha dato una chiave d’oro con il divieto di usarla a rischio di essere annientata o morire.
Lui, comunque, mi ha dato una piccola chiave lucente, e lo ha fatto per mettermi alla prova…
o forse perchè in fondo desiderava che io vedessi ciò che si nasconde laggiù.
Nel castello abita anche una vecchia donna che custodisce il fuoco, rimescola il calderone e sà.
Lei mi ha dato la mappa e le giuste parole.
Quelle parole che sono Forze viventi, strumenti di Potere.
La chiave nascosta sotto la lingua.
Ho usato la chiave.
Ho aperto la porta.
Ho visto.
Fuoco, sangue, ossa, ombre oscure, sacrificio.
Ho riconosciuto tutte le parti delle donne smembrate.
Avrei voluto distogliere lo sguardo, chiudere la porta e fare come se quella stanza non fosse mai esistita.
Ho richiuso la porta e ho finto di non sapere.
La chiave era ancora lucente e Barbablù non si è accorto di nulla,
o forse anche lui ha finto di non sapere.
Tutto continuava a funzionare, sempre uguale  e non si parlava mai della stanza proibita o di oscure minacce… come se non fosse mai esistita.
Non si parlava certo di ferite e cicatrici,  di abissi interiori, di sogni o di incubi, di oceani aperti e infinite possibilità… quando si parlava non si diceva nulla, nulla di davvero importante…
Si parlava di altro… di clima o di moda, di film o notizie, di guerre lontane… di altro e di altri…. nel piccolo campo neutro, cintato e racchiuso come un’aiuola.
La chiave d’oro era pulita ma il mio cuore iniziò, poco a poco,a  sanguinare,  le immagini spaventose della stanza proibita bussavano ai miei sogni e non potevo più fingere che non esistesse…
Ma fu sopratutto l’angoscia del grigiore soffocante e immutabile che mi dette coraggio di correre il rischio.
Barbablù non stava sempre al castello, lui spesso viaggiava e spariva per giorni o settimane.
Aprofittando delle sue lunghe assenze, sono tornata nella stanza, ho deciso di esplorare e ripulire.
Ho indossato il mantello blu indaco intessuto nelle lunghe ore di attesa, ho portato con me la lanterna e la scopa, mazzi di erbe profumate, acqua, cenere  e sale.
All’inizio fu dura, la lanterna illuminava uno scempio dicorpi spezzati, pezzi di desideri e di illusioni,  materia informe e putrefazione. Già solo guardare era sforzo e disgusto.
“Tutto si fa con il fuoco e con l’acqua, con l’aria e la terra… Si inizia contando le ossa…”  mi disse la vecchia mentre mi aiutava a indossare il mantello.
“È così che si inizia… e poi si ringrazia” mi ha detto.
E così ho inziato.
Con il fuoco ho illuminato e scaldato, con l’acqua, la cenere e il sale ho pulito fin dove ho potuto. Ho iniziato a raccogliere le ossa, mettendole in ordine. Ho bruciato le erbe per purificare l’aria e i pensieri. Ho preso la materia densa e scura e l’ho miscelata alla terra dell’orto/giardino.
C’è voluto del tempo… mi sono sporcata le mani, ma il manto mi ha sempre protetta. Nessuna macchia, nessuno strappo.
Quando Barbablù riappariva, la stanza era chiusa e tutto sembrava normale, ordinario.
Le nostre parole galleggiavano vuote di significato, evitando i confronti, evitando i conflitti.
Le sue visite duravano poco ma erano giorni spenti e grigi, in cui ancora nascondevo il nuovo vigore e splendore.
Anche il castello stava cambiando, il giardino cresceva e fioriva rigoglioso abitato da farfalle uccelli, deva e folletti, nutrito dal concime che avevo miscelato con lacrime e sangue,  il vento cantava e tutto fioriva.
Ho trovato tesori nella stanza segreta… conchiglie,  cristalli, libri di magia, mappe di terre sconosciute, codici, ispirazioni… e sorelle e fratelli dimenticati.
Quella piccola stanza è diventata il mio laboratorio alchemico, dalle finestre aperte entra il sole e il vento fa tintinnare campanelle dal suono armonioso, cristalli appesi creano arcobaleni e là  incontro i miei aiutanti invisibili.
Quando alla fine Barbablù è tornato, la stanza era aperta e il castello era in festa… lui  si è bloccato stupito e indeciso tra ira e spavento.
“Che hai fatto? Che hai fatto? Ora devi morire…” mi ha urlato arretrando.
“Aspetta, siedi e ascolta, ti racconto una storia..” gli ho detto sedendo al suo fianco.
“Quando tu mi hai portato nel castello ero come  morta, il corpo viveva ma l’anima, assente, dormiva.
Ti benedico perchè il divieto che mi hai dato ha sussurrato un richiamo e mi ha risvegliata.
Ti ringrazio perchè hai messo nelle mie mani quella piccola chiave d’oro e minacciandomi hai rafforzato il mio coraggio.
Ti perdono per avere ferito , ucciso  fatto a pezzi  e nascosto alcune parti di  me.. erano parti bisognose, illuse, dipendenti,  manipolatorie, compiacenti, nemiche. Così ho potuto ritrovarle e riconoscerle, ho pianto il loro dolore, ho cantato il sangue e le ossa, le ho lavate con il fuoco, con l’acqua e con il sale, e le ho nutrite con l’amore. Adesso siamo amiche.
Ti amo, perchè Amore è ciò che ho trovato nascosto nella stanza proibita.
Ho  fede in te perchè anche tu sei un’immagine del mio Sogno.”

Barbablù mi ha guardato e ho visto passare nei suoi occhi odio, paura, tristezza e speranza.  Poi, arreso, ha chiuso gli occhi ed scesa una lacrima… una sola preziosa piccola lacrima che colpita da un raggio di sole brillava lucente.

“è tempo che io vada – ha detto, andando alla porta – qui non servo più… ora sai che il castello ti appartiene da sempre e ne sei sovrana.”
“Aspetta! Non devi fuggire – ho risposto – resta e ricorda chi sei…
Forse sei mago alchimista, o guardiano di soglie,  o giardiniere dell’anima, danzatore o sacro guerriero, studioso, cantastorie o compagno di giochi…
Resta e scopriamolo insieme.”

Barbablù abita in un castello e quel castello è dentro di me.
Lui è un’immagine che ho creato per mettere alla prova la mia libertà creativa
E il mio coraggio di ribellarmi…
perciò mi ha dato la chiave e il divieto…

Infinitamente grazie a Paola Biato e Selene Calloni Williams per le ispirazioni.
Arkaura Margherita
(mio contributo al  libro “Fiabe di Potere -Sherazade incontra Barbabù” di Paola Biato)
https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__fiabe-potere-biato-libro.php?id=157855

https://psicofiaba.jimdo.com/

Blue Dreamer firma

 


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Pensieri di Luna Nuova

La Giusta Tensione…
Domenica scorsa all’incontro sugli archetipi femminili dedicato alla “Tessitrice di Sogni” ho condiviso la costruzione rituale del “Dream Catcher”, l’acchiappasogni, oggetto tradizionale dei nativi americani con  un’affascinante trama che muove a spirale verso il centro.
Ciò che accade durante il processo di creazione di un oggetto di potere, ci racconta molte cose riguardo a ostacoli, paure o blocchi inconsci e a ciò che si muove dentro di noi mentre lavoriamo.

dreamcatcher
Creare una Rete dei Sogni, soprattutto le prime volte, richiede presenza e pazienza: i fili si annodano , le maglie si fanno asimmetriche, la trama troppo molle o troppo tesa, a volte ci sono nodi che non riusciamo a sciogliere, a volte si creano buchi o addirittura la rete si strappa per troppa tensione…
Ogni oggetto mi racconta qualcosa dell’essere che che lo sta creando,  dei suoi doni, dei suoi sogni, della sua bellezza e sensibilità… e anche dei suoi timori, giudizi, blocchi e atteggiamento verso la vita…
E mi racconta qualcosa di me, di parti me che vedo riflesse negli altri.
Domenica ho imparato/ricordato che troppa tensione e ricerca di perfezione nel realizzare un proposito può creare uno strappo, un buco energetico, uno squarcio che rompe la simmetria… ci vuole la giusta tensione e saper mollare un po’ anche se il risultato non ci sembra abbastanza perfetto.
Ho ricordato anche che quando arriva lo strappo, l’incidente, l’imperfezione, bisogna saperla accogliere e ascoltare la sua storia, ricevere il suo messaggio… stare un po’ insieme, non fuggirlo nè cercare di correggerlo subito.

Nella Tessitura del Sogno
nella rete della Vita…
sono  cerchio nel cerchio,
sono il filo e sono la rete,
sono pietra, osso e legno,
sono piuma, conchiglia e cristallo.
Sono i nodi e sono le linee,
sono il vuoto e sono il pieno,
sono il centro e la periferia,
sono il movimento a spirale,
sono il disegno e sono la storia,
sono lo strappo e l’imperfezione
che è perfetta nel suo messaggio…
Sono colei che tesse la tela
e sono la Testimone Silenziosa…
Tutto è perfetto l’Essere e il Divenire,
il fare e il disfare.

Questa piccola rete mi insegna a muovere verso il centro con pazienza e presenza, ad accogliere l’errore apparente come un segnale dello Spirito,  mi insegna ad ascoltare e accettare anche i dettagli che non mi piacciono, a trasformare le cicatrici in bellezza e continuare a tessere
ringraziando.
Arkaura

!5/5/2018  con l’arrivo di urano, luna nuova  e sole in Toro

 

 

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NEWS:
** Inizia a luglio il nuovo percorso di addestramento sciamanico, per piccolo gruppo con forte intento.  8 Incontri bimestrali.
iscrizioni aperte, solo 6 posti disponibili, previo colloquio telefonico
Iscrizioni entro il 10 giugno: arkaura@gmail.com – 3471296075
https://www.facebook.com/events/563191947384916/

** 4/5 Agosto
worshop Alchimia Sciamanica e Piante Maestre
Incontro in cerchio per avvicinarsi alla comunicazione e cooperazione sciamanica con il Regno Vegetale. Piante medicina e piante maestre.
https://www.facebook.com/events/185605575425566/

 


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Sciamanesimo: Resiliente Arte Multidimensionale

Alla vigilia del secondo incontro della formazione sciamanica 7 piume d’oro,  rifletto su che cosa sia per me lo sciamanesimo….

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Arkaura – Donna Custode dell’Arcobaleno
Che cos’è lo sciamanesimo per me?

È l’arte di vivere sulla Terra consapevolmente… è riconoscere che il pianeta è vivo e cosciente, tutti gli esseri che lo abitano sono vivi e coscienti….
è sapere che possiamo comunicare, sapere che siamo parte di una immensa rete o ragnatela di vita e che ogni nostro pensiero, parola o azione produce un effetto su questa rete oltre che sulla nostra vita.
È l’arte di ricomporre la propria integrità, e aiutare a risanare ciò che è disarmonico dentro e fuori, riconoscendo e reclamando il proprio Potere Personale, il proprio Valore e la propria Responsabilità.
È l’arte di spostare il proprio punto di unione per accedere ad altre dimensioni (o frequenze vibratorie) mantenendo una coerenza che ci permette di incontrare altri Esseri, ricevere informazioni utili e acquisire  energia o talenti.
Si potrebbe anche definire multidimensionalità… ovvero la capacità di muoversi ed agire in diverse dimensioni consapevolmente ed efficacemente…. ma sopratutto rispettando lo spazio sacro e il sacro punto di vista di ogni altro essere.
Richiede disciplina, presenza e fluidità.
Per me lo sciamanesimo è una resiliente arte multidimensionale.
(Arkaura)

CallingtheEagle

Continua il percorso:

  • Sette Piume d’Oro
    Formazione sciamanica ed esplorazione dei sentieri dell’anima in armonia con Madre Terra
    7 passi verso la co-creazione del Sogno dell’Arcobaleno Rotante

Ritiro di un weekend ogni 2 mesi.

Zona nord-ovest Italia secondo incontro:29 aprile/ 1 maggio:  “la rete della vita, alleati del mondo di mezzo – interconnessione” presso Luna e Bambù – Cassinelle AL
info e prenotazioni: arkaura@gmail.com -3471296075

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