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camminare la parola in armonia, bellezza ed equilibrio


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Sinergie autunnali * Susun Weed * erbe e menopausa

Questo tempo autunnale, con il buio che avanza, con gli alberi e la natura che stanno rivolgendo l’energia verso l’interno, e dipingono le foglie color fiamma o tramonto, è il momento perfetto per iniziare questo progetto nato da una sinergia scaturita nel cerchio di donne.
Condividerò  una serie di post sul libro “New Menopausal Years” di Susun Weed tradotti da Melissa Doordaughter, sorella d’anima.

Susun Weed è  autrice di 6 meravigliosi libri sull’erboristeria, vive in Woodstock, negli Stati Uniti, dove lavora con le piante, le capre, e con chi desidera  imparare  la via della donna saggia. 
“Nuovi Anni della Menopausa” è il  primo  dei suoi libri a essere tradotto in italiano. 
È un libro molto importante:  parla della menopausa come  rito di passaggio, e ci introduce alle piante che possono aiutarci nella nostra trasformazione.  Questo libro ci aiuterà di vivere i  nostri anni di Cambiamento con gioia e salute, facendo alleanza con il popolo verde che ci circonda.

Susun è una erborista sciamanica, e il suo libro è radioso, pieno di compassione e saggezza.
Lo pubblichiamo qui con il suo permesso, in piccoli capitoli.  La traduzione è un lavoro in svolgimento e apprezziamo sempre chi vuole dare una mano per migliorarla.
La nostra traduttrice:  Melissa Doordaughter ha studiato erboristeria con Susun dal 2008 e usa l’erboristeria per curare sé stessa, la sua famiglia e amici.  

Nei prossimi giorni pubblicherò l’introduzione e in seguito i primi capitoli.

I see the wise woman.
She carries a blanket of compassion. She wears a robe of wisdom. Around her throat flutters a veil of shifting shapes. From her shoulders, a mantle of power flows. A story band encircles her forehead. She stitches a quilt; she spins fibbers into yarn; she knits; she sews; she weaves. She ties the threads of our lives together. She forms a web of spiralling threads.
I see the wise woman. She is at her loom: a loom warped with days and nights. White threads, black threads receive her flying shuttle, a shuttle filled with threads of many colours of the people of the earth. Some threads short; some threads long; each thread different, each perfect. These threads are alive with sound and colour. These threads are mutable; they change at a touch. These threads are crystal antennae; they respond at a thought.
And intertwined with each thread is a thread blood red: a thread of such sensitivity, it cannot be seen, yet a thread of such vitality, it can never be hidden. As our blood flows over and under the days and nights of our lives and binds each moment to the whole, so the thread of the wise woman binds us in the tapestried, cosmic web.
I see the wise woman.
And she sees me.”
Susun Weed 

Io vedo la donna saggia.
Porta una coperta di compassione. Indossa una veste di saggezza. Intorno alla sua gola svolazza un velo di forme mutevoli. Dalle sue spalle scorre un manto di potere. Una fascia di storie le circonda la fronte. Cuce una trapunta; trasforma le fibre in filato; lei lavora a maglia; lei cuce; lei tesse. Lega insieme i fili delle nostre vite. Forma una rete di fili a spirale.
Vedo la donna saggia. È al suo telaio: un telaio deformato dai giorni e dalle notti. Fili bianchi, fili neri ricevono la sua navetta volante, una navetta piena di fili dei molti colori delle persone della terra. Alcuni fili brevi; alcuni fili lunghi; ogni filo diverso, ognuno perfetto. Questi fili sono vivi di suono e colore. Questi fili sono mutevoli; cambiano con un tocco. Questi fili sono antenne di cristallo; rispondono a un pensiero.
E intrecciato ad ogni filo c’è un filo rosso sangue: un filo di tale delicatezza che non può essere visto, eppure un filo di tanta vitalità, non si può mai nascondere. Come il nostro sangue scorre sopra e sotto i giorni e le notti delle nostre vite e lega ogni momento al tutto, così il filo della donna saggia ci lega nella ricamata ragnatela cosmica.
Io vedo la donna saggia.
E lei mi vede.

Susun Weed


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I doni delle 13 Madri Clan delle Origini

“La Sorellanza sostiene sempre ogni donna che vuole superare le sfide che le si presentano per crescere”  (J.Sams)

Tesse la Tela

Tesse la Tela, Madre Clan del decimo Ciclo Lunare – Arkaura art

 

Questo mese si è completato il percorso “Alle sorgenti del femminile”  condotto da Ida Chechelani, preziosa sorella d’anima, bella e potente Crona…  un cerchio di donne durato più di un anno, che ci ha accompagnato poco a poco in profondità dentro noi stesse e in comunione le une con le altre.
Con le parole non riesco a raccontare la magia che si è creata e come ogni donna del cerchio, proprio come ogni Madre Clan,  ha portato alle altre  i suoi doni di esperienza e ricerca, Amore e timori, conflitti e vittorie…
Ho ricevuto tanto e molti semi sono ancora nel mio grembo di creazione in attesa di germogliare. Sono piena di gratitudine e di bellezza condivisa… Grazie Grazie Grazie
Questa preghiera è il mio ringraziamento e la mia dedicazione alla Madre Clan con cui ho lavorato:

Madre insegnami la Presenza amorevole
in ogni pensiero, parola e azione.
Fa che la mia Volontà sia
sempre bilanciata dall’Amore
e io possa vivere la mia Verità
senza ferire altri esseri.
Conducimi del mio Spazio Sacro
dove le mie ombre e le mie luci
giocano in armonia
affinchè io possa far fiorire i miei doni
e manifestare i miei talenti
con Fiducia in me stessa
e nel Grande Mistero.
(Margherita Arkaura )

13a Madre Clan

art Arkaura – 13a Madre Clan

***Per le donne che sentono la chiamata a ritrovare il potere e i doni delle 13 Madri Clan,  affrettatevi! Ida a marzo inizia un nuovo percorso e sono rimasti  pochissimi giorni per aderire https://www.facebook.com/events/2112132565477243/ 

 


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Temazcal – Rinascere nella Terra

Si chiuse la porta. Dentro era buio, solo le pietre emanavano bagliori rossastri.             «Offriamo questo lavoro per la nostra Vita…» disse la sciamana versando sulle pietre un po’ d’acqua che evaporò sibilando, «per la nostra futura Morte, per tutte le nostre relazioni e per il benessere dell’Umanità Una.»
Versò altra acqua. Il vapore e il calore arrivavano a vampate.
Al ritmo del sonaglio invocavano, cantando, il potere delle Sette Direzioni Sacre, degli Alleati, Guide, Maestri e degli Antenati, versando un po’ d’acqua a ogni chiamata.             «La donna ha un legame profondo con la terra. Il suo corpo ne conosce i cicli e le stagioni e, come la terra, i suoi cicli sono guidati dalla Luna.
Ora siamo dentro al tuo ventre, Madre Terra, e siamo qui per rinascere come tue figlie… Le pietre ci portano il fuoco dello spirito, respirate attraverso la vostra bocca questo calore, accoglietelo nel cuore, nel ventre, in tutti gli organi e le cellule… accogliete il Fuoco che cura, guarisce, illumina, trasmuta…»
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Nell’oscurità calda e umida della capanna, ondate di vapore continuavano a investirle. Sentivano la terra sotto di loro inumidirsi al sudore che gocciolava lungo i loro corpi, accogliendolo come un prezioso sigillo di alleanza. Miriam si vide seduta in cerchi antichi di donne raccolte in preghiera… sentì che si riallacciavano legami e riemergevano memorie immagazzinate in qualche profondità delle sue molecole.
A un segnale di Florinda fu aperta la porta e l’aria fresca entrò come regalo, un sollievo.
Fuori la luce era crepuscolare e il fuoco ardeva e danzava.
Altre sette pietre furono portate dentro, ringraziate e onorate con le resine profumate e quando la porta si richiuse, a Sara sembrò di scorgere nelle abuelitas, dei vecchi volti rugosi.
Il suono monotono del sonaglio riprese e la voce di Florinda intonò una cantilena di cui non comprendevano le parole, ma che faceva vibrare le corde dell’anima.
«Questa porta è dedicata alla cura del corpo, dell’anima e delle memorie dei nostri antenati che custodiamo in noi.  In questo spazio possiamo chiedere la guarigione che desideriamo, per noi stesse o per qualcuno che ci sta a cuore, con la certezza di essere ascoltate dalla nostra Madre Divina e dal Grande Spirito… ognuna di noi esprimerà ad alta voce la sua preghiera. Chiedete con umiltà perché è attraverso il vostro corpo che lo elaborerete, e nell’unione del cuore la guarigione avviene attraverso tutti i partecipanti…
Lasciamo emergere dal profondo, il dolore, la ferita che oggi offriamo al fuoco per guarirla e fare pace con la nostra storia personale… Diamo un nome all’ombra che ci accompagna… riconosciamola.»
L’aria era calda, carica e pesante. Si faticava a respirare e il cuore batteva forte. Paure antiche ed emozioni intense si muovevano dentro in cerca delle parole o del suono che le avrebbe liberate.
…….. Continua a leggere


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Verso l’Interno

“Verso l’Interno è la settima direzione nella Ruota di Medicina dei Seneca, e ci insegna a unificare tutte le parti delle nostre esperienze e della saggezza, a farle confluire nel corpo umano e a muoverci assieme alla bellezza e all’equilibrio che ci dà l’opportunità di vivere questi alti ideali.
Il settimo sentiero di trasformazione in cui sviluppiamo la capacità di essere svegli e consapevoli in tutte le situazioni, e di essere padroni delle nostre percezioni sia da una prospettiva fisica che dall’infinita  prospettiva della nostra Essenza Spirituale”
( Danzare il Sogno – J. Sams)

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La Natura  autunnale accompagna il viaggio verso l’interno, con il languido colore della luce, con il lento spogliarsi degli alberi e con le brume che attenuano i contorni delle cose…
Questo periodo dell’anno è da sempre per me un tempo di bilancio, di valutare raccolto e scegliere i buoni semi… è il tempo del profumo della legna che brucia… è il tempo di trovare un rifugio accogliente… è il tempo di tisane speziate ed è il tempo di amare chi mi scalda il cuore. Continua a leggere