le7piumed'oro

camminare la parola in armonia, bellezza ed equilibrio


Lascia un commento

Rinascere nel Ventre di Madre Terra

Questo è il primo di una serie di resoconti sull’esperienza della capanna sudatoria che sto raccogliendo per un progetto in divenire…
grazie di cuore a chi ha accettato di condividere il proprio vissuto
Arkaura

12065562_10205904926555667_7099418156772085942_n

Eleonora
La mia storia legata all’Inipi inizia circa sette anni fa, il giorno in cui mi è “arrivata” la notizia di questa meravigliosa pratica di purificazione e rinascita.
A quel tempo vivevo a Rimini, terra un po’ ostica a questo rituale, difatti la mia ricerca è durata un paio di anni, trovavo solo inipi miste uomini e donne e il mio problema era che non mi sentivo pronta per mettermi a nudo in modo così profondo (condividere un’intimità)con il mondo maschile… Il mio bisogno primario era portare cura al mio femminile, desideravo calore per la mia anima, un calore femminile che mi aiutasse a prendermi cura delle mie ferite personali. Ferite profonde, dolorose  e intime che improvvisamente sono  riemerse, chiedendo di essere ascoltate e curate.
Ricordo la sensazione di caos e disordine che ho percepito guardandomi dentro… una stanza in disordine, con libri buttati sul pavimento, mura sporche, foglie sparse entrate da una finestra aperta, posso dire che l’impressione è stata di angoscia e paura.
Mi sono chiesta:  dunque è così che tengo la mia stanza dell’anima?  Butto cose alla rinfusa e mi chiudo la porta alle spalle come se tutto questo disordine non mi appartenesse? Come se la volontà di guardare il male che mi sono e mi hanno fatto non fosse importante?
Eppure se mi ascolto, se divento consapevole di me stessa e dei miei mali, inizia il cammino impegnativo verso la guarigione dell’anima.
Il mio istinto mi guidava nella ricerca di una persona magica e speciale, una donna medicina che arrivasse all’anima e mi guidasse attraverso la cura del femminile mio e del mondo… femminile che da secoli è bistrattato, violentato, soffocato, calpestato e non amato.
Un giorno, mentre stavo lavorando nella mia attività, ho trovato un post su FB che annunciava l’evento di una inipi  di cura del femminile condotta da Margherita Arkaura.
Il brivido è arrivato in un attimo, quel brivido che mi scende lungo la schiena per segnalarmi qualcosa… Il brivido che mi ha detto: OK! Finalmente l’hai trovata, è ora di affidarsi.
L’eccitazione che ho sentito nei giorni precedenti all’incontro era un misto di felicità, paura, curiosità. Felicità perchè finalmente la “cura” si era messa in moto- Paura data dalla mente che mi diceva:” cosa pensi di ottenere? Davvero pensi  che questa sia la via per mettere ordine dentro di te?
Ma la felicità è stata la sensazione dominante, perchè  qualcosa dentro di me diceva che il cammino stava iniziando.
Sono partita alla volta di Grosseto: 2 treni e 6 ore di viaggio. Quando sono arrivata a destinazione con il mio carico di ferite dell’anima, il cielo era minaccioso, carico di nuvole nere che rendevano quasi surreale il paesaggio che mi circondava. Quelle nuvole, che si sono riversate per diverse ore rendendo impossibile la cerimonia, hanno deluso la mia aspettativa. Ecco che in un attimo i desideri si infrangono…
Quel giorno, vista l’impossibilità di fare la capanna, io le altre donne siamo stata guidate nella pratica  dell’ “smembramento sciamanico” un’altra tecnica di ri-sanazione, ma quella è una storia che racconterò un’altra volta.
La delusione in quelle ore era enorme dentro di me, ma non mi sono affatto scoraggiata, avevo avuto la fortuna  di aver incontrato “la mia sciamana”.
Margherita è un anima speciale, una donna del “non tempo”, uno spirito guida immenso, una porta di comunicazione tra i mondi, uno spirito racchiuso in un corpo fisico con un’espansione illimitata. Occhi che mi hanno toccato dentro appena li ho incrociati, occhi di lupa, occhi potenti e profondi.
L’attesa mi ha ripagato, il sentirmi “a casa” vicino a lei è stato immediato.
Sono passati altri mesi e la mia speranza è rimasta viva.. e finalmente arriva l’occasione di una nuova capanna:  a VillaVilla Folle, un casale nel Mugello.

12077356_10207994470130571_255034446_n

Mi ritrovo in questa cascina in mezzo alla natura, circondata da valli, boschi e silenzio. La prima sensazione leggendo il nome della casa  è stata di essere arrivata in un posto magico. Magico come Silvia, la donna che viveva lì da sola, donna del “pane” suo canale con la vita… la sua stanza laboratorio  racchiudeva sacralità, cura,  pulizia e profumo di farina che nei sacchi attendeva la trasformazione.
In Silvia ho riconosciuto subito una sorella, come un legame, un filo sottile che fa sentire unione al di là della logica… la sorellanza.
A Villa Folle, dove tutto è circonfuso di magia, ho incontrato altre anime femminili richiamate dal desiderio e dall’impegno della cura di sè  e delle altre donne nel mondo, sofferenti per mancanza di rispetto e amore.
Anche se il motivo che ci radunava era lo stesso, ammetto che per me non è facile aprirmi, ma con il passare delle ore mi rilassavo.
Siamo arrivate la sera prima, per partecipare  anche alla costruzione,  e nella cucina rustica abbiamo condiviso una cena leggera a base di riso e verdure, perchè la cerimonia dell’inipi richiede attenzione anche a ciò che si mangia.
Ho notato che Margherita ha curato anche questi dettagli, e ciò mi ha confermato il grande rispetto e impegno che mette nel condurre questa pratica, e testimonia il suo legame con il mondo invisibile, o “degli Spiriti” come dicono gli sciamani, a cui si rivolge per chiedere guida e sostegno prima di progettare ogni nuova cerimonia o costruzione.
Dopo il piacevole chiacchierio della cena mi sono ritirata, un po per stanchezza e un po per preparami al giorno seguente. È stata una notte di sogni e visioni.

La mattina finalmente la mia attesa è finita.

vestizione

Marga ci ha guidate per tutto il giorno… siamo andate a raccogliere i rami flessibili di nocciolo che servono per la struttura della capanna, chiedendo il permesso al bosco prima di tagliarli e lasciando piccole offerte di tabacco e ciccolato, in segno di ringraziamento.
Poi è stato tempo di cercare le pietre lungo il fiume, le abuelitas cariche di memoria.
“Ogni peso che porti per la capanna è un peso della tua vita che puoi  lasciare andare durante cerimonia…”
Non dimenticherò mai questa frase di Marga.
Sembravamo formiche indaffarate, ognuna alla ricerca di qualcosa che serviva  al  comune proposito finale… la preparazione e costruzione ha occupato quasi tutta la giornata…
giornata di alchime e sorrisi, raccoglimento interiore, ascolto della natura.
È stato un onore e una magia aver preso parte alla nascita di quella capanna e sarò sempre legata a quel pezzo di terra nelle campagne toscane.
Mi è difficile trasmettere con le parole tutte le emoziozioni che vissuto, perchè vengono delle mie profondità.
Ricordo la legna raccolta per il fuoco  messa da una parte, le nonne pietre  radunate in attesa,  una montagna di coperte per  vestire la capanna; la buca nel centro per accogliere la pietre roventi, il monticello di terra, altare che abbiamo decorato con fiori, cristalli, conchiglie e amuleti.
Poi   il cerchio di apertura  della cerimonia, la fumigazione con la salvia bianca, e la chiamata alle 4 direzioni…  le preghiere e le offerte alle pietre che le “Donne del Fuoco” sistemavano  sulla pira… Che emozioni ragazze!
Dal momento dell’accensione del fuoco si sta in un raccoglimento fatto di canti accompagnati dal sacro tamburo, voci e silenzi della natura che ci circonda.
Il Fuoco un grande maestro, un grande alleato, fuoco purificatore, fuoco possente che attiva le preghiere che abbiamo offerto alle pietre, fuoco che trasforma.
E, giunto il tempo di preparaci ad entrare, Marga ci da le ultime indicazioni per formare il cerchio con i posti che andremo a occupare dentro la capanna, posti legati alle direzioni… io ho scelto il nord, che mi parla di inverno e rigore, rigidità…
Ecco siamo pronte per entrare, ci salutiamo augurandoci “buona capanna, buona rinascita” e poi in fila ci abbassiamo per passare la piccola porta toccando la terra con la fronte  e in un attimo siamo in un altra dimensione.

temazcal arcobaleno

Ho avuto paura di non farcela, soffrivo di claustrofobia e in quello spazio chiuso, circoscritto, buio e caldo, pensavo di scappare fuori… ma la mano di una sorella ha toccato la mia e mi sono aggrappata per diversi minuti,  e c’è sempre stata  ogni volta che ne ho avuto bisogno, mi ha sostenuta e ce l’ho fatta.
La mia prima inipi è durata  3 ore, ma veramente il tempo là dentro ha un altro andamento e non si può misurare…. momenti di canti, momenti di pianti, momenti di lasciare andare i pesi dell’anima, momenti di preghiera, momenti di silenzio, momenti di gioia e di ringraziamenti verso tutto ciò che è stato, verso ciò che sarà, verso noi stesse.

Rinasci davvero, ogni volta che ti prendi cura dell’anima.  E leggerezza è ciò che mi ha accompagnato nei giorni seguenti.
Mi fa piacere ripercorrere questi ricordi ora che mi sto preparando per andare domani alla mia settima inipi (niente male per una ex-claustrofobica), rivedrò Marga e alcune sorelle di capanna, incontrerò donne nuove e so che ciò che ci unirà sarà sempre quel filo invisibile di sorellanza mistica e profonda.
Con amore verso l’universo
Anui anui anui
Donna Cuore Cristallino

Ps. La mia anima adesso è felice… la stanza interiore è stata riordinata: ho tolto la polvere, ho rimesso a posto i libri, ho tinteggiato e l’ho ri-arredata, con meno cose… e ora mi sento finalmete padrona di me stessa.

 

News:
Prossima costruzione e cerimonia Capanna Sudatoria
6/8 aprile presso “La Luna e i Bambù” Cassinelle (AL) info: arkaura@gmail.com
https://www.facebook.com/events/208811733016314/

 

– “Il Risveglio dell’Alchimista”
Percorso esperienziale sugli archetipi femminili attraverso  tecniche sciamaniche, incontri in cerchio condotti da Arkaura

Genova presso Madreluna Asd, info: Laura 349.67.68.567 – laura.madreluna@gmail.com
https://www.facebook.com/events/446863919064055/ 

Cordovado (PD)  Borgo Castello, per informazioni dettagliate  347 1722915 (Alessandra)
https://www.facebook.com/events/565931027116654/

Villanova Monferrato (AL) presso associazione Sinestesi info: Paola 3392734665
https://www.facebook.com/events/336483403533129/

 

Annunci


Lascia un commento

Le Guardiane della Legge Altissima…

Una visione Indigena della Menopausa

Vi parlo come Aquila Medicina (Donna Bufalo del Nord), sorella maggiore.
Sono Donna Terra, radicata profondamente in questo suolo;
sono Donna Spirito, portatrice del Grande Mistero.
Oggi vengo a parlare della menopausa  a quelle che già ci sono arrivate e a tutte quelle che conoscono la sua funzione. Donne svegliatevi e vedete, poichè vi avvicinate a questo passaggio.
Uomini, svegliatevi e ascoltate, poichè esse sono le vostre anziane, guardiane della Legge Altissima.
È  la tappa delle donne dai capelli bianchi (saggezza) che hanno oltrepassato il tempo di dare il potere del loro sangue, e adesso lo trattengono come energia per sostenere la Legge.
Quando decidiamo di di indossare un corpo terreno, accettiamo anche la sua responsabilità, un dono da condividere. Scegliendo un corpo femminile, accettiamo la possibilità di nutrire e rinnovare tutte le cose. Il nostro strumento è la legge unica della Natura. “Sarai in buone relazioni con tutte le cose e tutti gli esseri nella grande ruota della vita”. La Legge delle Buone Relazioni, dono di divino alle donne, è una conoscenza innata che abbraccia tutti gli aspetti delle relazioni. ….

Rainbow keeper firma
E’ nostro dovere condividere la comprensione profonda con i nostri fratelli, sorelle  e famiglie, in modo che l’armonia e la pace regnino tra di noi. Continua a leggere


Lascia un commento

EQUINOZIO DI PRIMAVERA – Le Custodi dell’Arcobaleno – Ritiro femminile

Ritiro femminile di VISIONE. Sognare la Terra Arcobaleno nel cerchio di Sorellanza.

Donne che sognano un mondo di armonia tra tutti gli esseri e vogliono usare il potere creativo per manifestare la Terra dove desiderano vivere…

temazcal small

Cerchio di tre giorni e tre notti Concentrazione nella Natura.
Ritrovare La Radice profonda, i  Doni degli Antenati e gli antichi lignaggi che ci connettono con la Saggezza della Creazione.
Lasciare andare i gusci che rallentano il cammino per rinascere a una frequenza vibratoria più adatta al nostro sè in evoluzione.
Trovare la propria parte della Visione  per Danzare Insieme il Sogno della Terra Arcobaleno.

Passi energetici
Meditazioni sciamaniche

Capanne sudatorie.
Dieta tradizionale di purificazione.
Pittura intuitiva
La luce della Madre: Yemanja, Jurema, Maria, Oxumaré cerimonia medicina
Danzare il Sogno

capodanza Margherita Arkaura – Donna del Calice Rosso

La preghiera nella Terra è l’eredità degli antenati nativi, ed è il dono alle nostre future generazioni. Così è stato e sarà sempre.
La capanna, dono dello Spirito, è il luogo che ci riunisce e ci centra, per purificarci, pregare, cantare, esprimere, celebrare ma soprattutto per ascoltarci e ascoltare il linguaggio silenzioso dalla Natura che ci circonda, rilassando il nostro cuore e ricevendo dalle 7 direzioni la nostra personale visione del Cammino…
La cerimonia della capanna sudatoria che ci è stata tramandata dai popoli nativi americani, è essenzialmente un rito di rinascita, purificazione, alleanza con la Madre Terra, incontro con se stesse e con il Grande Mistero.
“Sediamo in silenzio al buio. ..altra acqua, altro vapore, ancora più caldo….i nostri gusci stanno cedendo. Qui nell’utero dell’eternità lasciamo cadere i gusci delle nostre personalità inventate e diventiamo nuovamente puro seme,il potenziale di creatività illimitata.” (Manitonquat)
donnearcobalenoart Arkaura

Noi siamo i Semi della Terra Arcobaleno e siamo qui per germogliare, fiorire e dare frutti… Ricordare chi siamo e fare ciò per cui ci siamo preparate.
 
“Oggi, pianto un nuovo giardino. E’ un giardino di gioia e di vita nuova. I frutti del mio giardino saranno amore ,salute, benessere e armonia”.
 
Il ritiro è a numero limitato. Massimo 13 donne
 
Se ti interessa chiedimi  programma dettagliato 
prenotazioni e Info:
Barbara Lalita Troiano (facebook message);
Marga 3471296075 arkaura@gmail.com


Lascia un commento

Senti il sole sulle tue ali…

Messaggio dal consiglio delle 13 nonne indigene

“Mentre ti muovi in questi tempi di cambiamento … sii accomodante con te stesso e con gli altri.  Sei all’inizio di qualcosa di nuovo. Stai imparando un nuovo modo di essere. Ti accorgerai che stai lavorando meno in modo “yang” di quanto eri solito fare.

13GMC_together_NY

Smetterai di lavorare così duramente per andare dal punto A al punto B, la modalità che avevi in passato… invece passerai più tempo a sperimentare te stesso  nel tutto e il tuo posto in esso.

Invece di viaggiare verso una meta esterna, viaggerai più profondamente in te stesso. La nonna di tua madre sapeva come fare ciò. I tuoi antenati antichi sapevano come fare ciò. Essi conoscevano il potere del principio femminile…e poichè tu porti il loro DNA nel tuo corpo, questa saggezza e questo modo d’essere è dentro di te.

Chiamalo. Richiamalo. Invita i tuoi antenati.  Mentre  sul nostro pianeta le abitudini “yang” e le istituzioni decadenti   iniziano a crollare, guarda in su. Una brezza sta soffiando.

Senti il Sole sulle tue Ali.

a6d67e175cde566fe1d584474910ed2b

Message from the Council of 13 Indigenous Grandmothers:

“As you move through these changing times… be easy on yourself and be easy on one another. You are at the beginning of something new. You are learning a new way of being. You will find that you are working less in the yang modes that you are used to.
You will stop working so hard at getting from point A to point B the way you have in the past, but instead, will spend more time experiencing yourself in the whole, and your place in it.
Instead of traveling to a goal out there, you will voyage deeper into yourself. Your mother’s grandmother knew how to do this. Your ancestors from long ago knew how to do this. They knew the power of the feminine principle… and because you carry their DNA in your body, this wisdom and this way of being is within you.
Call on it. Call it up. Invite your ancestors in. As the yang based habits and the decaying institutions on our planet begin to crumble, look up. A breeze is stirring. Feel the sun on your wings.”  (http://www.grandmotherscouncil.org/)

Ho la fortuna e l’onore di conoscere personalmente Maria Alice Campos Freire, una delle 13 nonne indigene… da cui ho imparato il sistema “Florais da Amazonia” essenze floreali amazzoniche… una meravigliosa donna di potere, che trasmette in dolcezza e semplicità la Scienza Sacra.
Arkaura

 


1 Commento

Ritrovare il Potere della Donna

Dopo cena Florinda riempì con tabacco ed erbe profumate la sua piccola pipa di pietra e legno intagliato, e mentre parlavano, aspirava e soffiava volute di fumo che creavano disegni nell’aria…
«Paulus mi ha chiesto di guidarvi nei successivi passi del Cammino Sacro, ma voglio sapere se voi lo volete, se il vostro intento è chiaro…
Per ritrovare il Potere della Donna bisogna riconoscere e abbandonare il sentimentalismo e la manipolazione, essere guerriere ed essere disposte a far morire ciò che non fa parte del nostro vero essere… prendere le redini e dirigere la propria vita,  tuffarsi nel Vuoto e sapere che lo portiamo dentro di noi… saper entrare nel cerchio del Cuore Unico e intesserne la trama…
Gli ultimi tre sentieri si camminano dentro di sé. Siete sicure di volerlo fare?»

abuelitas
Miriam e Sara, nonostante la donna incutesse loro un po’ di timore, erano determinate e accettarono la sfida.
Florinda consegnò loro dei lunghi abiti bianchi da indossare.
«Per celebrare il potere della Donna saremo vestite di luna. Ci incontreremo qui, domattina alle cinque.»
……….

Il cielo era splendido, la stella del mattino brillava e un leggero alone rosato annunciava l’alba a est.
Il gattone le precedeva, come a invitarle verso la veranda dove Florinda, vestita di bianco e con i capelli sciolti, le stava aspettando. Nel buio la sua figura aveva qualcosa di soprannaturale e sembrava emanare luce.

1926768-wise_medicine_woman_susan_boulet-australia1
…….
la seguirono verso uno spazio aperto di terra battuta, da dove si godeva la vista dell’alba, che la sciamana fumigò con un mazzetto di salvia secca. Chinò poi le mani verso la terra toccando prima il proprio cuore, poi il suolo, poi ancora il cuore, offrendo infine le mani al cielo.
Con una grossa conchiglia soffiò verso le Quattro Direzioni emettendo un richiamo potente, e mostrò loro una serie di passi energetici da eseguire verso tutte le quattro direzioni orizzontali, poi in basso, in alto e nel centro, mantenendo l’intento di offrirsi e ricevere i loro poteri.
Terminata la sequenza disse:
«La gente normalmente pensa che lo spazio sacro sia un luogo adibito a culto, come le chiese o i templi, oppure luoghi spettacolari della natura. Solo gli sciamani sanno che lo spazio sacro si può creare in qualunque luogo e in qualsiasi momento, centrandosi e allineandosi ai poteri dell’Universo… ed è qui nel vostro cuore che incontrate il Sacro… nel cerchio… nel silenzio… nel respiro… nel canto… Questa è una preghiera in movimento, esattamente come lo è il Saluto al Sole nello yoga.
Oggi percorrerete il Cammino Azzurro, il sentiero dello Spirito che conduce ad allinearsi con la propria essenza di luce.

(Brani tratti da VERSO UNO di Margherita Lacqua e Simona Cerri)
art: * Cantando Abuelitas – Arkaura art
* Wise medicine woman  – Susan  Seddon Boulet


Lascia un commento

CONSIGLI PER LA DONNA FORTE

CONSIGLI PER LA DONNA FORTE
di GIOCONDA BELLI
(tradotto liberamente da Arkaura)

Se sei una Donna Forte proteggiti dai parassiti che vorrebbero mangiare il tuo cuore. Essi usano tutti i travestimenti dei carnevali della Terra:
si vestono come colpe, come opportunità, come prezzi che bisogna pagare.
Ti frugano l’anima, insinuano il trapano dei loro sguardi o dei loro pianti
nel più profondo  magma della tua Essenza….
non per accendersi con il tuo fuoco
ma per spegnere la passione, l’erudizione delle tue fantasie.

10606154_1610104935870681_6563660627812572540_n

Se sei una Donna Forte devi sapere che l’aria che ti nutre,
trasporta anche parassiti, mosconi, minuti insetti che cercheranno di abitare nel tuo sangue e nutrirsi di quanto è solido e grande in te.
Non perdere la compassione, ma temi ciò che conduce a negarti la parola,
a nascondere chi sei… ciò che ti obbliga ad addolcirti / ammorbidirti
e ti promette un regno terrestre in cambio del sorriso compiacente.

Se sei una Donna Forte preparati per la battaglia:
impara a stare sola, impara a dormire senza paura nella più assoluta oscurità,  impara che nessuno ti lancia corde quando ruggisce la tempesta,
impara a nuotare controcorrente.
Allenati nelle attività della riflessione e dell’intelletto.
Leggi, fà l’amore con te stessa, costruisci il tuo castello,
circondalo di fossi profondi, però fai ampie porte e finestre. Continua a leggere