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camminare la parola in armonia, bellezza ed equilibrio


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È questa la menopausa? Susun Weed

Ecco il primo della serie:
il capitolo introduttivo del Libro “New Menopausal Years” di Susun Weed, traduzione Melissa Doordaughter e Margherita Arkaura

Susun Weed

È questa la menopausa?   
Preparando il viaggio              

“Non è oggi, il giorno migliore per cominciare?” chiede la Nonna Crescita.  “Se tu sei abbastanza grande per chiedere ‘E questa la menopausa?’ allora sei abbastanza grande per programmare il tuo viaggio verso la donna anziana che stai diventando.  Raccogliamo tutto ciò che serve.  Questo è il momento per cominciare il tuo viaggio nel Mutamento.”
“E’ questa la menopausa?” è una domanda che si risponde da sola.  
Quando chiedi, il processo è iniziato.  Qualcosa è cambiato, altrimenti, non avresti chiesto.  Cicli irregolari?  Una caldana occasionale? Se tu hai più di quaranta anni, stai sicuramente iniziando i tuoi anni della menopausa (e per alcune donne i cambiamenti iniziano anche prima).

“E’ questa, la menopausa?” È  rara la donna che mestrua ininterrottamente ogni 28 giorni, una volta al mese, finché un mese semplicemente smette.  Per la grande parte di noi, la menopausa è un processo che dura anni, non un preciso, conoscibile punto finale.
“E’ questa, la menopausa?”  In tempo lineare, nella mente di tanti medici e ginecologi, la menopausa è un evento singolo, una fine precisa.  Tutto, fino a l’ultima goccia di sangue, si chiama “pre-menopausa” e tutto dopo l’ultima goccia di sangue, si chiama “post-menopausa”. (nota: in italiano è un po’ diverso: premenopausa è il climaterio, il periodo di cicli irregolari precedente l’ultimo sangue e con menopausa si intende tutto il tempo dopo la fine del ciclo)
In questo modo di pensare, non esistono donne in menopausa, ci sono solo donne premenopausa, o post-menopausa.  Questo è come definire la pubertà soltanto la prima goccia di sangue e niente di più. Per la donna saggia, per la donna che sta vivendo la menopausa, è un processo a spirale nel tempo.  Un processo che cambia e muta perfino mentre passa attraverso noi, così  non sappiamo mai  che cosa aspettarci di giorno in giorno durante il Cambio.
“E’ questa, la menopausa?”  Tu ipotizzi quando salti un ciclo, e poi, sanguini in modo normale per un anno.
“E’ questa, la menopausa?”  rifletti, mentre lotti per capire i  tuoi nuovi appetiti e preferenze sessuali.
“E’ questa, la menopausa?”  Tu speri disperatamente mentre il sangue  fluisce fuori da te a torrenti.
“E’ questa, la menopausa?” 
Poiché hai chiesto, si!
E ci sono dei preparativi che puoi fare adesso per facilitare  il tuo viaggio di metamorfosi, cambiamento, iniziazione come donna completamente matura.

 “E’ questa, la menopausa?” ti chiedi, quando ti togli il maglione mentre tutti gli altri sembrano di avere freddo.
“E’ questa, la menopausa?” Supponi, quando la mestruazione ricomincia 13 giorni dopo il tuo ultimo ciclo.
Sì, questa è la menopausa, i tuoi anni di climaterio  sono iniziati.  Fai alleanza con le piante che sostengono gli ormoni, adesso. Esse  possono moderare gli abbondanti flussi di sangue della menopausa e stabilizzare la conclusione dei tuoi cicli mestruali.  Loro nutrono e tonificano le ghiandole che sono in trasformazione durante la menopausa, così  tu puoi incontrare i tuoi lampi (di calore! di visioni!) con più serenità.

“E’ questa, la menopausa?”  pensi, quando ti svegli, in panico, sudando e butti per terra tutte le coperte.
“E’ questa, la menopausa?”  domandi, mentre contempli i tuoi primi capelli bianchi…. Le tue prime rughe serie…. La consistenza più morbida della tua pelle… Il modo in cui la tua pancia e i tuoi seni son cresciuti e vanno sempre più giù con la forza della gravità.
“E’ questa, la menopausa?”  sospetti quando ti trovi a dormire meno, ma ricca di  succhi creativi.
“E’ questa, la menopausa?”  chiedi, notando che adesso digerisci tutto diversamente (cibo, persone, eventi).
“E’ questa, la menopausa?”  sospiri, stanca fino alle ossa, mortalmente stanca, profondamente esausta.
Questa è la menopausa e non sei sola.  Questa è la menopausa, non importa quello che dice il dottore.  Stai iniziando il tuo Cambio e tu puoi cambiare con grazia e umorismo.  Lascia che le erbe e altri cibi ricchi di acidi grassi essenziali ti aiutino a Cambiare.  Essi  limitano i disturbi cardio-vascolari (caldane, sudorazione, vampe), rinforzano il fegato, aiutano a tenere alto il  livello di energia e il cuore sano.
Lascia che le erbe e cibi ricchi di calcio e minerali ti diano un sonno più profondo, emozioni più uniformi e vecchie ossa forti. (Più ossa  costruisci prima della menopausa,  più ne avrai come crona).
I cambiamenti fisici/mestruali/emozionali e sessuali che accompagnano la menopause possono essere spaventosi.  Lascia che Nonna Crescita ti aiuti.  Lei conosce le vie dei misteri femminili.  Lei vive alla maniera della Donna Saggia, guarendo e rendendo integri le persone e il pianeta.  Lei offre Storie sul  Cambiamento.  Nuovi modi per capire gli anni della menopausa, e nuove visioni della Donna Anziana, Colei-Che-Trattiene-Il-Sangue-Saggio-Dentro.
“Iniziamo?”

Traduzione a cura di Melissa Doordaughter e Margherita Arkaura

Per la riproduzione (anche parziale) del testo per fini non commerciali, è necessario chiedere autorizzazione all’autore e citare la fonte.


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Sinergie autunnali * Susun Weed * erbe e menopausa

Questo tempo autunnale, con il buio che avanza, con gli alberi e la natura che stanno rivolgendo l’energia verso l’interno, e dipingono le foglie color fiamma o tramonto, è il momento perfetto per iniziare questo progetto nato da una sinergia scaturita nel cerchio di donne.
Condividerò  una serie di post sul libro “New Menopausal Years” di Susun Weed tradotti da Melissa Doordaughter, sorella d’anima.

Susun Weed è  autrice di 6 meravigliosi libri sull’erboristeria, vive in Woodstock, negli Stati Uniti, dove lavora con le piante, le capre, e con chi desidera  imparare  la via della donna saggia. 
“Nuovi Anni della Menopausa” è il  primo  dei suoi libri a essere tradotto in italiano. 
È un libro molto importante:  parla della menopausa come  rito di passaggio, e ci introduce alle piante che possono aiutarci nella nostra trasformazione.  Questo libro ci aiuterà di vivere i  nostri anni di Cambiamento con gioia e salute, facendo alleanza con il popolo verde che ci circonda.

Susun è una erborista sciamanica, e il suo libro è radioso, pieno di compassione e saggezza.
Lo pubblichiamo qui con il suo permesso, in piccoli capitoli.  La traduzione è un lavoro in svolgimento e apprezziamo sempre chi vuole dare una mano per migliorarla.
La nostra traduttrice:  Melissa Doordaughter ha studiato erboristeria con Susun dal 2008 e usa l’erboristeria per curare sé stessa, la sua famiglia e amici.  

Nei prossimi giorni pubblicherò l’introduzione e in seguito i primi capitoli.

I see the wise woman.
She carries a blanket of compassion. She wears a robe of wisdom. Around her throat flutters a veil of shifting shapes. From her shoulders, a mantle of power flows. A story band encircles her forehead. She stitches a quilt; she spins fibbers into yarn; she knits; she sews; she weaves. She ties the threads of our lives together. She forms a web of spiralling threads.
I see the wise woman. She is at her loom: a loom warped with days and nights. White threads, black threads receive her flying shuttle, a shuttle filled with threads of many colours of the people of the earth. Some threads short; some threads long; each thread different, each perfect. These threads are alive with sound and colour. These threads are mutable; they change at a touch. These threads are crystal antennae; they respond at a thought.
And intertwined with each thread is a thread blood red: a thread of such sensitivity, it cannot be seen, yet a thread of such vitality, it can never be hidden. As our blood flows over and under the days and nights of our lives and binds each moment to the whole, so the thread of the wise woman binds us in the tapestried, cosmic web.
I see the wise woman.
And she sees me.”
Susun Weed 

Io vedo la donna saggia.
Porta una coperta di compassione. Indossa una veste di saggezza. Intorno alla sua gola svolazza un velo di forme mutevoli. Dalle sue spalle scorre un manto di potere. Una fascia di storie le circonda la fronte. Cuce una trapunta; trasforma le fibre in filato; lei lavora a maglia; lei cuce; lei tesse. Lega insieme i fili delle nostre vite. Forma una rete di fili a spirale.
Vedo la donna saggia. È al suo telaio: un telaio deformato dai giorni e dalle notti. Fili bianchi, fili neri ricevono la sua navetta volante, una navetta piena di fili dei molti colori delle persone della terra. Alcuni fili brevi; alcuni fili lunghi; ogni filo diverso, ognuno perfetto. Questi fili sono vivi di suono e colore. Questi fili sono mutevoli; cambiano con un tocco. Questi fili sono antenne di cristallo; rispondono a un pensiero.
E intrecciato ad ogni filo c’è un filo rosso sangue: un filo di tale delicatezza che non può essere visto, eppure un filo di tanta vitalità, non si può mai nascondere. Come il nostro sangue scorre sopra e sotto i giorni e le notti delle nostre vite e lega ogni momento al tutto, così il filo della donna saggia ci lega nella ricamata ragnatela cosmica.
Io vedo la donna saggia.
E lei mi vede.

Susun Weed


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Rinascere nel Ventre di Madre Terra

Questo è il primo di una serie di resoconti sull’esperienza della capanna sudatoria che sto raccogliendo per un progetto in divenire…
grazie di cuore a chi ha accettato di condividere il proprio vissuto
Arkaura

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Eleonora
La mia storia legata all’Inipi inizia circa sette anni fa, il giorno in cui mi è “arrivata” la notizia di questa meravigliosa pratica di purificazione e rinascita.
A quel tempo vivevo a Rimini, terra un po’ ostica a questo rituale, difatti la mia ricerca è durata un paio di anni, trovavo solo inipi miste uomini e donne e il mio problema era che non mi sentivo pronta per mettermi a nudo in modo così profondo (condividere un’intimità)con il mondo maschile… Il mio bisogno primario era portare cura al mio femminile, desideravo calore per la mia anima, un calore femminile che mi aiutasse a prendermi cura delle mie ferite personali. Ferite profonde, dolorose  e intime che improvvisamente sono  riemerse, chiedendo di essere ascoltate e curate.
Ricordo la sensazione di caos e disordine che ho percepito guardandomi dentro… una stanza in disordine, con libri buttati sul pavimento, mura sporche, foglie sparse entrate da una finestra aperta, posso dire che l’impressione è stata di angoscia e paura.
Mi sono chiesta:  dunque è così che tengo la mia stanza dell’anima?  Butto cose alla rinfusa e mi chiudo la porta alle spalle come se tutto questo disordine non mi appartenesse? Come se la volontà di guardare il male che mi sono e mi hanno fatto non fosse importante?
Eppure se mi ascolto, se divento consapevole di me stessa e dei miei mali, inizia il cammino impegnativo verso la guarigione dell’anima.
Il mio istinto mi guidava nella ricerca di una persona magica e speciale, una donna medicina che arrivasse all’anima e mi guidasse attraverso la cura del femminile mio e del mondo… femminile che da secoli è bistrattato, violentato, soffocato, calpestato e non amato.
Un giorno, mentre stavo lavorando nella mia attività, ho trovato un post su FB che annunciava l’evento di una inipi  di cura del femminile condotta da Margherita Arkaura.
Il brivido è arrivato in un attimo, quel brivido che mi scende lungo la schiena per segnalarmi qualcosa… Il brivido che mi ha detto: OK! Finalmente l’hai trovata, è ora di affidarsi.
L’eccitazione che ho sentito nei giorni precedenti all’incontro era un misto di felicità, paura, curiosità. Felicità perchè finalmente la “cura” si era messa in moto- Paura data dalla mente che mi diceva:” cosa pensi di ottenere? Davvero pensi  che questa sia la via per mettere ordine dentro di te?
Ma la felicità è stata la sensazione dominante, perchè  qualcosa dentro di me diceva che il cammino stava iniziando.
Sono partita alla volta di Grosseto: 2 treni e 6 ore di viaggio. Quando sono arrivata a destinazione con il mio carico di ferite dell’anima, il cielo era minaccioso, carico di nuvole nere che rendevano quasi surreale il paesaggio che mi circondava. Quelle nuvole, che si sono riversate per diverse ore rendendo impossibile la cerimonia, hanno deluso la mia aspettativa. Ecco che in un attimo i desideri si infrangono…
Quel giorno, vista l’impossibilità di fare la capanna, io le altre donne siamo stata guidate nella pratica  dell’ “smembramento sciamanico” un’altra tecnica di ri-sanazione, ma quella è una storia che racconterò un’altra volta.
La delusione in quelle ore era enorme dentro di me, ma non mi sono affatto scoraggiata, avevo avuto la fortuna  di aver incontrato “la mia sciamana”.
Margherita è un anima speciale, una donna del “non tempo”, uno spirito guida immenso, una porta di comunicazione tra i mondi, uno spirito racchiuso in un corpo fisico con un’espansione illimitata. Occhi che mi hanno toccato dentro appena li ho incrociati, occhi di lupa, occhi potenti e profondi.
L’attesa mi ha ripagato, il sentirmi “a casa” vicino a lei è stato immediato.
Sono passati altri mesi e la mia speranza è rimasta viva.. e finalmente arriva l’occasione di una nuova capanna:  a VillaVilla Folle, un casale nel Mugello.

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Mi ritrovo in questa cascina in mezzo alla natura, circondata da valli, boschi e silenzio. La prima sensazione leggendo il nome della casa  è stata di essere arrivata in un posto magico. Magico come Silvia, la donna che viveva lì da sola, donna del “pane” suo canale con la vita… la sua stanza laboratorio  racchiudeva sacralità, cura,  pulizia e profumo di farina che nei sacchi attendeva la trasformazione.
In Silvia ho riconosciuto subito una sorella, come un legame, un filo sottile che fa sentire unione al di là della logica… la sorellanza.
A Villa Folle, dove tutto è circonfuso di magia, ho incontrato altre anime femminili richiamate dal desiderio e dall’impegno della cura di sè  e delle altre donne nel mondo, sofferenti per mancanza di rispetto e amore.
Anche se il motivo che ci radunava era lo stesso, ammetto che per me non è facile aprirmi, ma con il passare delle ore mi rilassavo.
Siamo arrivate la sera prima, per partecipare  anche alla costruzione,  e nella cucina rustica abbiamo condiviso una cena leggera a base di riso e verdure, perchè la cerimonia dell’inipi richiede attenzione anche a ciò che si mangia.
Ho notato che Margherita ha curato anche questi dettagli, e ciò mi ha confermato il grande rispetto e impegno che mette nel condurre questa pratica, e testimonia il suo legame con il mondo invisibile, o “degli Spiriti” come dicono gli sciamani, a cui si rivolge per chiedere guida e sostegno prima di progettare ogni nuova cerimonia o costruzione.
Dopo il piacevole chiacchierio della cena mi sono ritirata, un po per stanchezza e un po per preparami al giorno seguente. È stata una notte di sogni e visioni.

La mattina finalmente la mia attesa è finita.

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Marga ci ha guidate per tutto il giorno… siamo andate a raccogliere i rami flessibili di nocciolo che servono per la struttura della capanna, chiedendo il permesso al bosco prima di tagliarli e lasciando piccole offerte di tabacco e ciccolato, in segno di ringraziamento.
Poi è stato tempo di cercare le pietre lungo il fiume, le abuelitas cariche di memoria.
“Ogni peso che porti per la capanna è un peso della tua vita che puoi  lasciare andare durante cerimonia…”
Non dimenticherò mai questa frase di Marga.
Sembravamo formiche indaffarate, ognuna alla ricerca di qualcosa che serviva  al  comune proposito finale… la preparazione e costruzione ha occupato quasi tutta la giornata…
giornata di alchime e sorrisi, raccoglimento interiore, ascolto della natura.
È stato un onore e una magia aver preso parte alla nascita di quella capanna e sarò sempre legata a quel pezzo di terra nelle campagne toscane.
Mi è difficile trasmettere con le parole tutte le emoziozioni che vissuto, perchè vengono delle mie profondità.
Ricordo la legna raccolta per il fuoco  messa da una parte, le nonne pietre  radunate in attesa,  una montagna di coperte per  vestire la capanna; la buca nel centro per accogliere la pietre roventi, il monticello di terra, altare che abbiamo decorato con fiori, cristalli, conchiglie e amuleti.
Poi   il cerchio di apertura  della cerimonia, la fumigazione con la salvia bianca, e la chiamata alle 4 direzioni…  le preghiere e le offerte alle pietre che le “Donne del Fuoco” sistemavano  sulla pira… Che emozioni ragazze!
Dal momento dell’accensione del fuoco si sta in un raccoglimento fatto di canti accompagnati dal sacro tamburo, voci e silenzi della natura che ci circonda.
Il Fuoco un grande maestro, un grande alleato, fuoco purificatore, fuoco possente che attiva le preghiere che abbiamo offerto alle pietre, fuoco che trasforma.
E, giunto il tempo di preparaci ad entrare, Marga ci da le ultime indicazioni per formare il cerchio con i posti che andremo a occupare dentro la capanna, posti legati alle direzioni… io ho scelto il nord, che mi parla di inverno e rigore, rigidità…
Ecco siamo pronte per entrare, ci salutiamo augurandoci “buona capanna, buona rinascita” e poi in fila ci abbassiamo per passare la piccola porta toccando la terra con la fronte  e in un attimo siamo in un altra dimensione.

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Ho avuto paura di non farcela, soffrivo di claustrofobia e in quello spazio chiuso, circoscritto, buio e caldo, pensavo di scappare fuori… ma la mano di una sorella ha toccato la mia e mi sono aggrappata per diversi minuti,  e c’è sempre stata  ogni volta che ne ho avuto bisogno, mi ha sostenuta e ce l’ho fatta.
La mia prima inipi è durata  3 ore, ma veramente il tempo là dentro ha un altro andamento e non si può misurare…. momenti di canti, momenti di pianti, momenti di lasciare andare i pesi dell’anima, momenti di preghiera, momenti di silenzio, momenti di gioia e di ringraziamenti verso tutto ciò che è stato, verso ciò che sarà, verso noi stesse.

Rinasci davvero, ogni volta che ti prendi cura dell’anima.  E leggerezza è ciò che mi ha accompagnato nei giorni seguenti.
Mi fa piacere ripercorrere questi ricordi ora che mi sto preparando per andare domani alla mia settima inipi (niente male per una ex-claustrofobica), rivedrò Marga e alcune sorelle di capanna, incontrerò donne nuove e so che ciò che ci unirà sarà sempre quel filo invisibile di sorellanza mistica e profonda.
Con amore verso l’universo
Anui anui anui
Donna Cuore Cristallino

Ps. La mia anima adesso è felice… la stanza interiore è stata riordinata: ho tolto la polvere, ho rimesso a posto i libri, ho tinteggiato e l’ho ri-arredata, con meno cose… e ora mi sento finalmete padrona di me stessa.

 

News:
Prossima costruzione e cerimonia Capanna Sudatoria
6/8 aprile presso “La Luna e i Bambù” Cassinelle (AL) info: arkaura@gmail.com
https://www.facebook.com/events/208811733016314/

 

– “Il Risveglio dell’Alchimista”
Percorso esperienziale sugli archetipi femminili attraverso  tecniche sciamaniche, incontri in cerchio condotti da Arkaura

Genova presso Madreluna Asd, info: Laura 349.67.68.567 – laura.madreluna@gmail.com
https://www.facebook.com/events/446863919064055/ 

Cordovado (PD)  Borgo Castello, per informazioni dettagliate  347 1722915 (Alessandra)
https://www.facebook.com/events/565931027116654/

Villanova Monferrato (AL) presso associazione Sinestesi info: Paola 3392734665
https://www.facebook.com/events/336483403533129/

 


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Le Guardiane della Legge Altissima…

Una visione Indigena della Menopausa

Vi parlo come Aquila Medicina (Donna Bufalo del Nord), sorella maggiore.
Sono Donna Terra, radicata profondamente in questo suolo;
sono Donna Spirito, portatrice del Grande Mistero.
Oggi vengo a parlare della menopausa  a quelle che già ci sono arrivate e a tutte quelle che conoscono la sua funzione. Donne svegliatevi e vedete, poichè vi avvicinate a questo passaggio.
Uomini, svegliatevi e ascoltate, poichè esse sono le vostre anziane, guardiane della Legge Altissima.
È  la tappa delle donne dai capelli bianchi (saggezza) che hanno oltrepassato il tempo di dare il potere del loro sangue, e adesso lo trattengono come energia per sostenere la Legge.
Quando decidiamo di di indossare un corpo terreno, accettiamo anche la sua responsabilità, un dono da condividere. Scegliendo un corpo femminile, accettiamo la possibilità di nutrire e rinnovare tutte le cose. Il nostro strumento è la legge unica della Natura. “Sarai in buone relazioni con tutte le cose e tutti gli esseri nella grande ruota della vita”. La Legge delle Buone Relazioni, dono di divino alle donne, è una conoscenza innata che abbraccia tutti gli aspetti delle relazioni. ….

Rainbow keeper firma
E’ nostro dovere condividere la comprensione profonda con i nostri fratelli, sorelle  e famiglie, in modo che l’armonia e la pace regnino tra di noi. Continua a leggere


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.: LA LUNA NUOVA E LA DONNA SACRA :.

Luna nuova, nuovo ciclo, nuovi desideri, nuovi progetti

Dea&Donna - Sacro Femminino

Image by Caitlin Rose Image by Caitlin Rose

Domani è luna nuova e, come promesso, sono qui a parlarvi del collegamento tra luna e Donna Sacra. La luna nuova è, astrologicamente, un momento di grande rinnovamento e trasformazione. Momento di purificazione, il corpo ha maggiore capacità di disintossicarsi. Infatti chi digiuna in luna nuova, previene molte malattie. Le piante malate, dopo la potatura fatta in luna calante, guariscono.

Essendo un momento di forte trasformazione, la Luna Nuova è un momento molto adatto a chiudere con il passato per aprire nuovi capitoli. Questa di domani, poi, è la luna nuova dopo l’equinozio di primavera, quindi, molto potente da questo punto di vista!

E per la donna?

In questa fase la Luna si congiunge al Sole, è il momento delle Ombre, della massima interiorità. E’ il momento di dedicarsi completamente a se stesse, di fare una tenda o un cerchio con le altre donne, così come…

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EQUINOZIO DI PRIMAVERA – Le Custodi dell’Arcobaleno – Ritiro femminile

Ritiro femminile di VISIONE. Sognare la Terra Arcobaleno nel cerchio di Sorellanza.

Donne che sognano un mondo di armonia tra tutti gli esseri e vogliono usare il potere creativo per manifestare la Terra dove desiderano vivere…

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Cerchio di tre giorni e tre notti Concentrazione nella Natura.
Ritrovare La Radice profonda, i  Doni degli Antenati e gli antichi lignaggi che ci connettono con la Saggezza della Creazione.
Lasciare andare i gusci che rallentano il cammino per rinascere a una frequenza vibratoria più adatta al nostro sè in evoluzione.
Trovare la propria parte della Visione  per Danzare Insieme il Sogno della Terra Arcobaleno.

Passi energetici
Meditazioni sciamaniche

Capanne sudatorie.
Dieta tradizionale di purificazione.
Pittura intuitiva
La luce della Madre: Yemanja, Jurema, Maria, Oxumaré cerimonia medicina
Danzare il Sogno

capodanza Margherita Arkaura – Donna del Calice Rosso

La preghiera nella Terra è l’eredità degli antenati nativi, ed è il dono alle nostre future generazioni. Così è stato e sarà sempre.
La capanna, dono dello Spirito, è il luogo che ci riunisce e ci centra, per purificarci, pregare, cantare, esprimere, celebrare ma soprattutto per ascoltarci e ascoltare il linguaggio silenzioso dalla Natura che ci circonda, rilassando il nostro cuore e ricevendo dalle 7 direzioni la nostra personale visione del Cammino…
La cerimonia della capanna sudatoria che ci è stata tramandata dai popoli nativi americani, è essenzialmente un rito di rinascita, purificazione, alleanza con la Madre Terra, incontro con se stesse e con il Grande Mistero.
“Sediamo in silenzio al buio. ..altra acqua, altro vapore, ancora più caldo….i nostri gusci stanno cedendo. Qui nell’utero dell’eternità lasciamo cadere i gusci delle nostre personalità inventate e diventiamo nuovamente puro seme,il potenziale di creatività illimitata.” (Manitonquat)
donnearcobalenoart Arkaura

Noi siamo i Semi della Terra Arcobaleno e siamo qui per germogliare, fiorire e dare frutti… Ricordare chi siamo e fare ciò per cui ci siamo preparate.
 
“Oggi, pianto un nuovo giardino. E’ un giardino di gioia e di vita nuova. I frutti del mio giardino saranno amore ,salute, benessere e armonia”.
 
Il ritiro è a numero limitato. Massimo 13 donne
 
Se ti interessa chiedimi  programma dettagliato 
prenotazioni e Info:
Barbara Lalita Troiano (facebook message);
Marga 3471296075 arkaura@gmail.com


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Senti il sole sulle tue ali…

Messaggio dal consiglio delle 13 nonne indigene

“Mentre ti muovi in questi tempi di cambiamento … sii accomodante con te stesso e con gli altri.  Sei all’inizio di qualcosa di nuovo. Stai imparando un nuovo modo di essere. Ti accorgerai che stai lavorando meno in modo “yang” di quanto eri solito fare.

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Smetterai di lavorare così duramente per andare dal punto A al punto B, la modalità che avevi in passato… invece passerai più tempo a sperimentare te stesso  nel tutto e il tuo posto in esso.

Invece di viaggiare verso una meta esterna, viaggerai più profondamente in te stesso. La nonna di tua madre sapeva come fare ciò. I tuoi antenati antichi sapevano come fare ciò. Essi conoscevano il potere del principio femminile…e poichè tu porti il loro DNA nel tuo corpo, questa saggezza e questo modo d’essere è dentro di te.

Chiamalo. Richiamalo. Invita i tuoi antenati.  Mentre  sul nostro pianeta le abitudini “yang” e le istituzioni decadenti   iniziano a crollare, guarda in su. Una brezza sta soffiando.

Senti il Sole sulle tue Ali.

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Message from the Council of 13 Indigenous Grandmothers:

“As you move through these changing times… be easy on yourself and be easy on one another. You are at the beginning of something new. You are learning a new way of being. You will find that you are working less in the yang modes that you are used to.
You will stop working so hard at getting from point A to point B the way you have in the past, but instead, will spend more time experiencing yourself in the whole, and your place in it.
Instead of traveling to a goal out there, you will voyage deeper into yourself. Your mother’s grandmother knew how to do this. Your ancestors from long ago knew how to do this. They knew the power of the feminine principle… and because you carry their DNA in your body, this wisdom and this way of being is within you.
Call on it. Call it up. Invite your ancestors in. As the yang based habits and the decaying institutions on our planet begin to crumble, look up. A breeze is stirring. Feel the sun on your wings.”  (http://www.grandmotherscouncil.org/)

Ho la fortuna e l’onore di conoscere personalmente Maria Alice Campos Freire, una delle 13 nonne indigene… da cui ho imparato il sistema “Florais da Amazonia” essenze floreali amazzoniche… una meravigliosa donna di potere, che trasmette in dolcezza e semplicità la Scienza Sacra.
Arkaura