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camminare la parola in armonia, bellezza ed equilibrio


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Piante Maestre

Diventare una persona delle piante, una sapiente della magia verde, non è un processo di apprendimento, è un processo di ricordo. Da qualche parte nel nostro lignaggio ancestrale, c’era qualcuno che viveva profondamente legato alla Terra, agli Elementi, al Sole, alla Luna e alle Stelle. Questo antenato vive nel nostro DNA, dormiente, non espresso, in attesa di essere ricordato e riportato in vita per mostrarci la vera natura ecologica della nostra anima, sia essa druidica, indigena o sciamanica.
Sajah Popham #magaverde

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Ho un grande amore per le erbe e le piante, esse per me sono alleate, sono bellezza, sono medicina e sono nutrimento. Da bambina parlavo con i fiori ed essi mi rispondevano.

Gran parte di quello che ho imparato su di loro mi è stato trasmesso da donne amiche e maestre in modo semplice a diretto, raccogliendo, preparando e raccontando… prima tra tutte mia nonna paterna che mi chiedeva di accompagnarla a prendere le erbe che usava per cucinare, fare tisane o per gli animali.

Nelle Donne Medicina che ho incontrato molti anni più tardi ho ritrovato la stessa semplicità, unita a grande dimestichezza con i mondi invisibili e un profondo legame con la natura, la Terra nostra Prima Madre. In questa Semplice Sacra Conoscenza ho trovato la Casa della mia anima e la bellezza di entrare in un bosco o in un prato sapendo di essere “sentita” e accolta da tanti esseri intelligenti e sensibili. Il regno vegetale ci insegna l’armonia e la salute, ci regala colori e profumi. Infatti in alcuni linguaggi indigeni il termine usato per definire le piante si può tradurre con “quelle che si prendono cura di noi”.

Mi piace condividere nello stesso modo quello che ho imparato: in cerchio, in semplicità, nel fare insieme… non sono erborista, né accademica, trasmetto ciò che pratico nel quotidiano unito alle tecniche sciamaniche che aiutano a entrare in contatto diretto con lo spirito delle piante. L’Alchimia si crea così: entrando in connessione con i nostri parenti verdi con presenza e rispetto.

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Ogni incontro nella magia delle piante è ricchissimo di doni: il bosco che ci accoglie e accompagna generosamente nella bellezza visibile e nel suo aspetto invisibile … la Natura che parla a ognuno rivelando tracce e ricordi… i sensi che si affinano… gli occhi e il cuore di ogni anima meravigliosa che si mette in gioco…. i momenti nel tempo Kairos… le voci che intessono armonie di altri tempi e altri luoghi.
e non  resta che ringraziare
con profonda gratitudine
Arkaura

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*** La nonna mi disse: “Ricorda, bambina, che le piante sono qui da quando Madre Terra è Madre. E noi siamo le sue figlie. Veniamo dopo … Contengono la memoria sacra delle nostre radici. ” ***

 

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Pensieri di Luna Nuova

La Giusta Tensione…
Domenica scorsa all’incontro sugli archetipi femminili dedicato alla “Tessitrice di Sogni” ho condiviso la costruzione rituale del “Dream Catcher”, l’acchiappasogni, oggetto tradizionale dei nativi americani con  un’affascinante trama che muove a spirale verso il centro.
Ciò che accade durante il processo di creazione di un oggetto di potere, ci racconta molte cose riguardo a ostacoli, paure o blocchi inconsci e a ciò che si muove dentro di noi mentre lavoriamo.

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Creare una Rete dei Sogni, soprattutto le prime volte, richiede presenza e pazienza: i fili si annodano , le maglie si fanno asimmetriche, la trama troppo molle o troppo tesa, a volte ci sono nodi che non riusciamo a sciogliere, a volte si creano buchi o addirittura la rete si strappa per troppa tensione…
Ogni oggetto mi racconta qualcosa dell’essere che che lo sta creando,  dei suoi doni, dei suoi sogni, della sua bellezza e sensibilità… e anche dei suoi timori, giudizi, blocchi e atteggiamento verso la vita…
E mi racconta qualcosa di me, di parti me che vedo riflesse negli altri.
Domenica ho imparato/ricordato che troppa tensione e ricerca di perfezione nel realizzare un proposito può creare uno strappo, un buco energetico, uno squarcio che rompe la simmetria… ci vuole la giusta tensione e saper mollare un po’ anche se il risultato non ci sembra abbastanza perfetto.
Ho ricordato anche che quando arriva lo strappo, l’incidente, l’imperfezione, bisogna saperla accogliere e ascoltare la sua storia, ricevere il suo messaggio… stare un po’ insieme, non fuggirlo nè cercare di correggerlo subito.

Nella Tessitura del Sogno
nella rete della Vita…
sono  cerchio nel cerchio,
sono il filo e sono la rete,
sono pietra, osso e legno,
sono piuma, conchiglia e cristallo.
Sono i nodi e sono le linee,
sono il vuoto e sono il pieno,
sono il centro e la periferia,
sono il movimento a spirale,
sono il disegno e sono la storia,
sono lo strappo e l’imperfezione
che è perfetta nel suo messaggio…
Sono colei che tesse la tela
e sono la Testimone Silenziosa…
Tutto è perfetto l’Essere e il Divenire,
il fare e il disfare.

Questa piccola rete mi insegna a muovere verso il centro con pazienza e presenza, ad accogliere l’errore apparente come un segnale dello Spirito,  mi insegna ad ascoltare e accettare anche i dettagli che non mi piacciono, a trasformare le cicatrici in bellezza e continuare a tessere
ringraziando.
Arkaura

!5/5/2018  con l’arrivo di urano, luna nuova  e sole in Toro

 

 

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NEWS:
** Inizia a luglio il nuovo percorso di addestramento sciamanico, per piccolo gruppo con forte intento.  8 Incontri bimestrali.
iscrizioni aperte, solo 6 posti disponibili, previo colloquio telefonico
Iscrizioni entro il 10 giugno: arkaura@gmail.com – 3471296075
https://www.facebook.com/events/563191947384916/

** 4/5 Agosto
worshop Alchimia Sciamanica e Piante Maestre
Incontro in cerchio per avvicinarsi alla comunicazione e cooperazione sciamanica con il Regno Vegetale. Piante medicina e piante maestre.
https://www.facebook.com/events/185605575425566/

 


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Rinascere nel Ventre di Madre Terra

Questo è il primo di una serie di resoconti sull’esperienza della capanna sudatoria che sto raccogliendo per un progetto in divenire…
grazie di cuore a chi ha accettato di condividere il proprio vissuto
Arkaura

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Eleonora
La mia storia legata all’Inipi inizia circa sette anni fa, il giorno in cui mi è “arrivata” la notizia di questa meravigliosa pratica di purificazione e rinascita.
A quel tempo vivevo a Rimini, terra un po’ ostica a questo rituale, difatti la mia ricerca è durata un paio di anni, trovavo solo inipi miste uomini e donne e il mio problema era che non mi sentivo pronta per mettermi a nudo in modo così profondo (condividere un’intimità)con il mondo maschile… Il mio bisogno primario era portare cura al mio femminile, desideravo calore per la mia anima, un calore femminile che mi aiutasse a prendermi cura delle mie ferite personali. Ferite profonde, dolorose  e intime che improvvisamente sono  riemerse, chiedendo di essere ascoltate e curate.
Ricordo la sensazione di caos e disordine che ho percepito guardandomi dentro… una stanza in disordine, con libri buttati sul pavimento, mura sporche, foglie sparse entrate da una finestra aperta, posso dire che l’impressione è stata di angoscia e paura.
Mi sono chiesta:  dunque è così che tengo la mia stanza dell’anima?  Butto cose alla rinfusa e mi chiudo la porta alle spalle come se tutto questo disordine non mi appartenesse? Come se la volontà di guardare il male che mi sono e mi hanno fatto non fosse importante?
Eppure se mi ascolto, se divento consapevole di me stessa e dei miei mali, inizia il cammino impegnativo verso la guarigione dell’anima.
Il mio istinto mi guidava nella ricerca di una persona magica e speciale, una donna medicina che arrivasse all’anima e mi guidasse attraverso la cura del femminile mio e del mondo… femminile che da secoli è bistrattato, violentato, soffocato, calpestato e non amato.
Un giorno, mentre stavo lavorando nella mia attività, ho trovato un post su FB che annunciava l’evento di una inipi  di cura del femminile condotta da Margherita Arkaura.
Il brivido è arrivato in un attimo, quel brivido che mi scende lungo la schiena per segnalarmi qualcosa… Il brivido che mi ha detto: OK! Finalmente l’hai trovata, è ora di affidarsi.
L’eccitazione che ho sentito nei giorni precedenti all’incontro era un misto di felicità, paura, curiosità. Felicità perchè finalmente la “cura” si era messa in moto- Paura data dalla mente che mi diceva:” cosa pensi di ottenere? Davvero pensi  che questa sia la via per mettere ordine dentro di te?
Ma la felicità è stata la sensazione dominante, perchè  qualcosa dentro di me diceva che il cammino stava iniziando.
Sono partita alla volta di Grosseto: 2 treni e 6 ore di viaggio. Quando sono arrivata a destinazione con il mio carico di ferite dell’anima, il cielo era minaccioso, carico di nuvole nere che rendevano quasi surreale il paesaggio che mi circondava. Quelle nuvole, che si sono riversate per diverse ore rendendo impossibile la cerimonia, hanno deluso la mia aspettativa. Ecco che in un attimo i desideri si infrangono…
Quel giorno, vista l’impossibilità di fare la capanna, io le altre donne siamo stata guidate nella pratica  dell’ “smembramento sciamanico” un’altra tecnica di ri-sanazione, ma quella è una storia che racconterò un’altra volta.
La delusione in quelle ore era enorme dentro di me, ma non mi sono affatto scoraggiata, avevo avuto la fortuna  di aver incontrato “la mia sciamana”.
Margherita è un anima speciale, una donna del “non tempo”, uno spirito guida immenso, una porta di comunicazione tra i mondi, uno spirito racchiuso in un corpo fisico con un’espansione illimitata. Occhi che mi hanno toccato dentro appena li ho incrociati, occhi di lupa, occhi potenti e profondi.
L’attesa mi ha ripagato, il sentirmi “a casa” vicino a lei è stato immediato.
Sono passati altri mesi e la mia speranza è rimasta viva.. e finalmente arriva l’occasione di una nuova capanna:  a VillaVilla Folle, un casale nel Mugello.

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Mi ritrovo in questa cascina in mezzo alla natura, circondata da valli, boschi e silenzio. La prima sensazione leggendo il nome della casa  è stata di essere arrivata in un posto magico. Magico come Silvia, la donna che viveva lì da sola, donna del “pane” suo canale con la vita… la sua stanza laboratorio  racchiudeva sacralità, cura,  pulizia e profumo di farina che nei sacchi attendeva la trasformazione.
In Silvia ho riconosciuto subito una sorella, come un legame, un filo sottile che fa sentire unione al di là della logica… la sorellanza.
A Villa Folle, dove tutto è circonfuso di magia, ho incontrato altre anime femminili richiamate dal desiderio e dall’impegno della cura di sè  e delle altre donne nel mondo, sofferenti per mancanza di rispetto e amore.
Anche se il motivo che ci radunava era lo stesso, ammetto che per me non è facile aprirmi, ma con il passare delle ore mi rilassavo.
Siamo arrivate la sera prima, per partecipare  anche alla costruzione,  e nella cucina rustica abbiamo condiviso una cena leggera a base di riso e verdure, perchè la cerimonia dell’inipi richiede attenzione anche a ciò che si mangia.
Ho notato che Margherita ha curato anche questi dettagli, e ciò mi ha confermato il grande rispetto e impegno che mette nel condurre questa pratica, e testimonia il suo legame con il mondo invisibile, o “degli Spiriti” come dicono gli sciamani, a cui si rivolge per chiedere guida e sostegno prima di progettare ogni nuova cerimonia o costruzione.
Dopo il piacevole chiacchierio della cena mi sono ritirata, un po per stanchezza e un po per preparami al giorno seguente. È stata una notte di sogni e visioni.

La mattina finalmente la mia attesa è finita.

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Marga ci ha guidate per tutto il giorno… siamo andate a raccogliere i rami flessibili di nocciolo che servono per la struttura della capanna, chiedendo il permesso al bosco prima di tagliarli e lasciando piccole offerte di tabacco e ciccolato, in segno di ringraziamento.
Poi è stato tempo di cercare le pietre lungo il fiume, le abuelitas cariche di memoria.
“Ogni peso che porti per la capanna è un peso della tua vita che puoi  lasciare andare durante cerimonia…”
Non dimenticherò mai questa frase di Marga.
Sembravamo formiche indaffarate, ognuna alla ricerca di qualcosa che serviva  al  comune proposito finale… la preparazione e costruzione ha occupato quasi tutta la giornata…
giornata di alchime e sorrisi, raccoglimento interiore, ascolto della natura.
È stato un onore e una magia aver preso parte alla nascita di quella capanna e sarò sempre legata a quel pezzo di terra nelle campagne toscane.
Mi è difficile trasmettere con le parole tutte le emoziozioni che vissuto, perchè vengono delle mie profondità.
Ricordo la legna raccolta per il fuoco  messa da una parte, le nonne pietre  radunate in attesa,  una montagna di coperte per  vestire la capanna; la buca nel centro per accogliere la pietre roventi, il monticello di terra, altare che abbiamo decorato con fiori, cristalli, conchiglie e amuleti.
Poi   il cerchio di apertura  della cerimonia, la fumigazione con la salvia bianca, e la chiamata alle 4 direzioni…  le preghiere e le offerte alle pietre che le “Donne del Fuoco” sistemavano  sulla pira… Che emozioni ragazze!
Dal momento dell’accensione del fuoco si sta in un raccoglimento fatto di canti accompagnati dal sacro tamburo, voci e silenzi della natura che ci circonda.
Il Fuoco un grande maestro, un grande alleato, fuoco purificatore, fuoco possente che attiva le preghiere che abbiamo offerto alle pietre, fuoco che trasforma.
E, giunto il tempo di preparaci ad entrare, Marga ci da le ultime indicazioni per formare il cerchio con i posti che andremo a occupare dentro la capanna, posti legati alle direzioni… io ho scelto il nord, che mi parla di inverno e rigore, rigidità…
Ecco siamo pronte per entrare, ci salutiamo augurandoci “buona capanna, buona rinascita” e poi in fila ci abbassiamo per passare la piccola porta toccando la terra con la fronte  e in un attimo siamo in un altra dimensione.

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Ho avuto paura di non farcela, soffrivo di claustrofobia e in quello spazio chiuso, circoscritto, buio e caldo, pensavo di scappare fuori… ma la mano di una sorella ha toccato la mia e mi sono aggrappata per diversi minuti,  e c’è sempre stata  ogni volta che ne ho avuto bisogno, mi ha sostenuta e ce l’ho fatta.
La mia prima inipi è durata  3 ore, ma veramente il tempo là dentro ha un altro andamento e non si può misurare…. momenti di canti, momenti di pianti, momenti di lasciare andare i pesi dell’anima, momenti di preghiera, momenti di silenzio, momenti di gioia e di ringraziamenti verso tutto ciò che è stato, verso ciò che sarà, verso noi stesse.

Rinasci davvero, ogni volta che ti prendi cura dell’anima.  E leggerezza è ciò che mi ha accompagnato nei giorni seguenti.
Mi fa piacere ripercorrere questi ricordi ora che mi sto preparando per andare domani alla mia settima inipi (niente male per una ex-claustrofobica), rivedrò Marga e alcune sorelle di capanna, incontrerò donne nuove e so che ciò che ci unirà sarà sempre quel filo invisibile di sorellanza mistica e profonda.
Con amore verso l’universo
Anui anui anui
Donna Cuore Cristallino

Ps. La mia anima adesso è felice… la stanza interiore è stata riordinata: ho tolto la polvere, ho rimesso a posto i libri, ho tinteggiato e l’ho ri-arredata, con meno cose… e ora mi sento finalmete padrona di me stessa.

 

News:
Prossima costruzione e cerimonia Capanna Sudatoria
6/8 aprile presso “La Luna e i Bambù” Cassinelle (AL) info: arkaura@gmail.com
https://www.facebook.com/events/208811733016314/

 

– “Il Risveglio dell’Alchimista”
Percorso esperienziale sugli archetipi femminili attraverso  tecniche sciamaniche, incontri in cerchio condotti da Arkaura

Genova presso Madreluna Asd, info: Laura 349.67.68.567 – laura.madreluna@gmail.com
https://www.facebook.com/events/446863919064055/ 

Cordovado (PD)  Borgo Castello, per informazioni dettagliate  347 1722915 (Alessandra)
https://www.facebook.com/events/565931027116654/

Villanova Monferrato (AL) presso associazione Sinestesi info: Paola 3392734665
https://www.facebook.com/events/336483403533129/

 


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Temazcal e Geometria Sacra

«Fece notare la disposizione geometrica degli spazi intorno alla casa. Ogni sasso, pianta, sentiero, seguiva un preciso disegno formando un mandala. Niente era casuale.

Questo è utilizzo pratico della geometria sacra» commentò Florinda. «Le linee, gli spazi pieni e vuoti, creano correnti precise che favoriscono talune attività o altre… Conoscere questa scienza facilita il lavoro dello sciamano, del guaritore e del cercatore della visione. Ora guardate laggiù…» disse, indicando verso destra la struttura fatta di rami che avevano già notato al loro arrivo.
«Quella è la cupola del Temazcal, la nostra nave di purificazione… osservatela e ditemi che cosa vedete.»

 

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Miriam e Sara videro che la capanna semisferica di rami intrecciati era contornata da un cerchio di pietre aperto in un punto. Da quel punto, un breve vialetto segnato da pietre su ambedue i lati, conduceva a un altro cerchio di pietre più piccolo che circondava una conca circolare contenente resti di cenere.  A lato della capanna c’era una montagnola di terra e pietre con un ramo conficcato nel centro  cui erano appese piume, conchiglie e stoffe colorate e dentro la cupola, proprio nel mezzo, c’era un’altra piccola conca circolare piena di pietre. La forma, guardandola dall’alto, sembrava un meccanismo, un codice, e ricordava certi disegni dei cerchi misteriosamente apparsi nei campi in varie parti del mondo.
«Sembra un cerchio nel grano!» esclamò Sara notando la simmetria e geometria ottenuta con elementi grezzi e irregolari.
«Hai ragione» confermò Florinda. «Questa struttura giunge a noi da tradizioni molto antiche eppure somiglia sorprendentemente ai codici che appaiono nei cerchi nel grano. Si dice, infatti, che tra i nostri antenati, i popoli nativi del continente americano, vivessero uomini e donne di potere in grado di comunicare con esseri di altri mondi o altre dimensioni, e che da questi esseri abbiano ricevuto insegnamenti e cerimonie che ci aiutano a mantenere o ritrovare la nostra connessione con la rete universale della vita. I codici dei fratelli cosmici che oggi ci appaiono nei campi, sono la stessa cosa, aiuti per ricordare… Stiamo ora vivendo il salto quantico e alcuni di noi già possono vedere la vera struttura della realtà…»
Mentre la voce di Florinda diventava ipnotica, le sorelle videro i cerchi acquisire luminosità e ruotare come ingranaggi mentre un reticolato di luce pulsante appariva e univa tutto: il bosco, la casa, la montagna, loro stesse.
La rete di luce si sovrapponeva alla visione del mondo materiale e in quel momento apparve naturale e ovvio: come potevano averlo dimenticato tanto a lungo?
Dopo alcuni minuti, Florinda le invitò ad avvicinarsi alla pietraia e iniziò a parlare delle pietre, las abuelitas… 

temazcal small            «Le pietre sono antiche, sono le nostre nonne, vivono sulla terra da milioni di anni e ne conservano i ricordi. Sono materia solida, pesante, rigida, sembrano inerti eppure anche loro vibrano… paiono opache eppure anche loro brillano… le pietre nel Temazcal sono la Terra, la Materia e quando passano attraverso il fuoco, ovvero lo Spirito, diventano luminose, irradiano calore e luce come il sole.
Questo è  un insegnamento delle abuelitas: anche la materia più densa può emanare luce quando è riscaldata dal fuoco dello Spirito.

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Verso Uno – Margherita Lacqua e Simona Cerri
buy on www.versouno.wix.com/books
Foto e illustrazioni di Arkaura – www.arkaura.eu


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Raccogliere i Doni – Preparare I Semi

Come corre il tempo…
è già passato quasi un mese di questo nuovo anno, molti avvenimenti: la terra continua a vibrare, la neve scende fitta in luoghi inusuali, morti illustri e morti ignorate, nascite e rinascite.
Il mio anno è iniziato su un isola insieme a due sorelle, nella semplicità degli elementi, fuoco, aria,terra, acqua, e cuore… nella dolcezza di canti, piccole magie e parole autentiche.  E’ cominciato con lo scintillio del  sole sul mare e la condivisione di Sogni.
Poi  ad Assisi ho ritrovato sguardi  e anime nella fraternità di piccoli gesti condivisi.
La luna crescente mi ha donato tanta ispirazione e creatività, rinnovamemto di energia per alimentare i miei progetti… sono uscita rinnovata e rinforzata dall’ombra e dalla pesantezza degli ultimi mesi del 2016.
L’incontro con un gemello d’anima, negli scorsi mesi, mi ha fatto fare un ripasso molto intenso e veloce di dinamiche, ferite, paure, desideri  legati alla relazione con il maschile e nascosti profondamente nelle memorie cellulari. .. e anche della bellezza, della forza e  della chiarezza che viene dal riconoscere ed accogliere le proprie parti rifiutate e ferite. Un percorso involontario, forse, che mi riempie il cuore di gratitudine.  Gli alleati migliori, molte volte, sono quelli che più mi sfidano e mi costringono a uscire dalla “confort zone”. C’è una grande bellezza nel raggiungere la comunicazione autentica, anche quando è pungente, il Rispetto è la base che la rende possibile.
Grazie a tutti e tutto ciò che attraversa la mia vita… che mi permette di conoscermi e ricordare chi sono.

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E questi sono alcuni doni che condividerò in questo nuovo ciclo solare:

  • Sette Piume d’Oro
    Formazione sciamanica ed esplorazione dei sentieri dell’anima in armonia con Madre Terra
    7 passi verso la co-creazione del Sogno dell’Arcobaleno Rotante

Ritiro di un weekend ogni 2 mesi.

Primo incontro:17-19 febbraio “I 3 mondi- acquisire alleati , acquisire energia”
Max 10 partecipanti  prenotazioni entro il 28 gennaio
info e prenotazioni: arkaura@gmail.com -3471296075
https://www.facebook.com/events/673151126191633/

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  •  Continuano gli incontri mensili  di “Donne in Cerchio” a Novi Ligure presso Officina del Gatto Architetto – Via Monte di Pietà 8

 

  • Sono in preparazione le nuove carte da meditazione:
    “ESSERE LUCE – messaggi vibrazionali angelici”….
    Chiavi di trasmutazione, frequenze, colori, forme e parole dalla dimensione degli Esseri di Luce…
    stay tuned

 

  • Cerimonie e ritiri con capanna sudatoria “Custodi della Terra Arcobaleno”

 

  • IL RISVEGLIO dell’ALCHIMISTA
    Viaggio in 4 incontri per esplorare,  riconoscere  e armonizzare gli archetipi interiori

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Se il mio lavoro vi risuona, condividetelo, Grazie

Per ricevere informazioni scrivetemi: arkaura@gmail.com

 

 


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Preghiera Selvaggia

L’Antico Rituale

Ti chiedo di andare prima a lavare il tuo viso, niente trucco, niente profumi. Lava anche le tue mani. Lascia i tuoi capelli sciolti. Non pettinare i tuoi capelli. Non indossare gioilelli, niente incenso, nessun simbolo intorno a te. Và sotto il cielo, prendi una manciata di terra del luogo dove vivi. Tieni la terra nelle tue mani e prega

Perchè il  bene nasca dal male,
perchè l’onore nasca dalla paura,
perchè il proposito sia reso chiaro dalle avversità….
per tutte le persone nel nostro mondo e per te stesso,
questa sfida ci dà chiarezza, ancora più amore,
più Speranza, più Bene, più Onore,
più Chiaro Proposito.

Parla/prega/canta/ sta in silenzio nel tuo vero essere verso ciò che fai alla tua propria maniera, con le tue proprie parole, incluso il silenzio, una delle più grandi forme di preghiera.

Prega duro. Tu conosci la differenza.  Continua a leggere


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Non smarrite il Cuore…

Amici miei, non smarrite il cuore. Noi siamo stati fatti per questi tempi. Ultimamente ho sentito che molti sono profondamente confusi, e con ragione. Sono preoccupati per le vicende del nostro mondo di oggi. Sono tempi, i nostri, di stupori quotidiani e di rabbia spesso giustificata per il degrado ultimo di ciò che maggiormente sta a cuore alle persone civili e idealiste. cuoreUniverso firma

Avete ragione nelle vostre valutazioni. Il prestigio e la presunzione alle quali alcuni si sono ispirati nell’approvare atti efferati contro bambini, vecchi, la gente semplice, i poveri, gli indifesi, i bisognosi, toglie il fiato. Nonostante ciò, vi sollecito, vi chiedo, vi domando per favore di non inaridire lo spirito piangendo questi tempi difficili. Soprattutto non perdete la speranza. Specialmente perché siamo stati fatti per questi tempi. Sì. Per anni abbiamo imparato, praticato, ci siamo allenati proprio in attesa d’incontrarci esattamente sul campo di questo impegno … Continua a leggere