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camminare la parola in armonia, bellezza ed equilibrio


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Miriam e l’Aquila Blu

Nella notte un tintinnio alla finestra svegliò Miriam.
Si alzò dal letto e nel buio vide ogni cosa circondata da una leggera luminosità.
Tutto era silenzioso.
Attraversò il piccolo atrio e uscì all’aperto. L’aria era fresca e il sentiero che conduceva alla montagna sembrava chiamarla.
Senza pensare, a piedi nudi si avviò verso l’alto, avanzando leggera, seguendo un richiamo interiore come guidata da una forza invisibile. Ogni sasso, pianta, oggetto, emanava un leggero chiarore.
Raggiunta la vetta, si trovò su uno spazio di pietra piatto e quasi circolare.
L’orizzonte tutt’intorno era libero, ma una nebbia sottile nascondeva il paesaggio.
Udì il richiamo di un rapace… Alzò gli occhi e la vide. L’aquila stava volando sopra di lei.
Miriam ammirò i perfetti movimenti del volo.

«Che creatura magnifica…» pensò, «vorrei conoscerla…»

In quell’istante un raggio di luce uscì dal suo cuore e raggiunse l’aquila che si voltò verso di lei.

digitalart Jan Patrick Kraswy
Planò, posandosi poco lontano. Le sue piume erano di colore azzurro intenso con sfumature blu. Saltellando si avvicinò e le salì in grembo, fissandola con i profondi occhi gialli.
D’istinto Miriam la accolse, sentendone la morbidezza del piumaggio e la forza degli artigli e nell’abbraccio il suo corpo si fuse con quello dell’aquila in un’onda di gioia selvaggia. Si alzò in piedi, aprì le braccia, accorgendosi di avere ali azzurre, e avvicinandosi al bordo del pianoro, spiccò il volo… Che sensazione di estrema libertà!
Planava nelle correnti ascensionali, saliva senza fatica, seguiva il vento, percepiva la consistenza dell’aria. Dall’alto, volando sopra una rigogliosa foresta tropicale, vedeva tutto con chiarezza: corsi d’acqua sinuosi, animali in movimento, un villaggio, bambini che si tuffavano in acqua.
Scese in una piccola radura e quando toccò terra, furono i suoi piedi umani a farlo.
Davanti a lei un’indigena con pelle dorata e lunghi capelli neri adornati da una corona di piume azzurre e blu, le sorrideva.
La donna, poco più anziana di lei, le appariva stranamente famigliare.
Prendendola per mano la condusse a una capanna di rami e paglia.
«Bentornata! Sono Aguila Azul. Appartengo al popolo della foresta, come te, e ho conservato qualcosa che ti appartiene…» disse porgendole un tamburo dal bordo decorato con piume azzurre simile a quello di Paulus e Florinda.
Miriam lo prese tra le mani e, iniziando a percuoterlo, il battito le risuonò dentro riportandole quella sensazione di gioia e libertà…
Riaprì gli occhi nel suo letto. Sara bussava alla porta.
Attraverso la finestra vide che stava albeggiando e, per un attimo, le parve di essere ancora nella foresta col tamburo tra le mani…

tamburo piume
«Uuaauuh Sarita! Che sogno!» disse alzandosi dal letto. «Arrivo subito!»
Mentre appoggiava i piedi a terra, una piuma azzurra le cadde dai capelli…
Una scossa le attraversò il corpo. Meravigliata, la raccolse.
Indossò velocemente l’abito bianco, legò la piuma a una frangia dello scialle e raggiunse la sorella che stava accarezzando Nagual nell’entrata.
«Ce ne hai messo a svegliarti Didi! È un bel po’ che busso… Dai, Flò ci aspetta.»
Tratto da Verso Uno – Margherita Lacqua e Simona Cerri
buy on www.versouno.wix.com/books
Cosmic Eagle – digital art by Jan Patrick Kraswy
Blue feather drum – watercolor painting by Arkaura – www.arkaura.eu
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L’Occhio del Drago

Mentre nel mondo continuano attentati, terremoti, guerra e violenza… gli ultimi mesi di quest’anno sono stati per me un viaggio nel territorio dell’Ombra alla scoperta di diverse mie parti negate o ignorate.
Devo ringraziare i miei due ottimi sfidanti per questo viaggio interessante, inevitabile, ma che   mai avrei intrappreso di mi spontanea volontà… mia madre e un antico maestro ritrovato.
E’ stato un bel ripasso accelerato  e consapevole delle dinamiche di sofferenza, della ferita primaria, della vulnerabilità che ferisce per proteggersi, che fugge per non essere ferita, che si nasconde per sopravvivere… dei programmi nascosti nel DNA, dei traumi ereditati…
Quanti specchi… a volte duri,  a volte fragili….
Avere il coraggio di entrare nei vortici discendenti e viverli fino in fondo, avere il coraggio di morire, avere il coraggio di riconoscere e accogliere quella parte che mi sembra detestabile, o troppo dolorosa, avere il coraggio di amarmi nonostante tutto…

Così abbiamo scelto…
Abbiamo scelto di imparare la Fiducia perfetta
attraverso i contrasti della dualità

drago

A volte mi è sembrato di non farcela a sostenere le scelte della mia anima… mi sono sentita debole,  impreparata e intrappolata… messa in trappola da me stessa… ben sapendo che nulla accade per caso e che ogni cosa che arriva nella vita è perchè l’ho accolta o chiamata.

Infine un messaggio degli amici di luce e tutto ritorna limpido….
“Per chi vive sul sentiero della guarigione e della parola, gli ostacoli sempre si presentano. stai lottando contro una parte oscura di te stessa, un drago che ha le tue stesse sembianze. Deponi le armi e rifugiati nella Luce che hai dentro. Tutto ciò che ti circonda, come un magnete, è venuto a te per tua scelta. Cerca di comprendere lo scopo, non combatterlo, ma accettalo e trasformalo, ne hai il potere! Il tuo pensiero modella gli eventi.
Tu sei la Costruttrice di ciò che è e che sarà. Non sei sola.”

Comprendo e ringrazio tutto,  onoro e lascio andare con gratitudine l’antico maestro… non  mi serve ripetere antiche iniziazioni… adesso è il tempo delle infinite possibilità, è il tempo  della Pace nella Libertà.

10906447_10204719760746036_2896770080897369530_n Continua a leggere


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Niente ti appartiene… perché tutto è già tuo…

“Ricorda, anima eccellente, che niente ti appartiene perché tutto è già tuo…”
Un bel ricordo di viaggio tra i Mondi…

Passi Verso Uno

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«Respiro profondamente mentre il battito monotono del tamburo mi attraversa a onde concentriche.

Il mio corpo diventa leggero e impalpabile, impercettibile, il bagliore del fuoco disegna forme sullo schermo dei miei occhi chiusi… sono su una spiaggia, vedo il mare davanti a me.

Il cielo è nuvoloso e un raggio di luce filtra e scende fino a terra. Ci cammino sopra, supero le nuvole e le stelle e attraverso un’apertura ovale e luminosa che sembra una membrana fatta di ragnatela.

Ora sono in uno spazio illuminato e rarefatto… sto camminando in un lungo corridoio con molte porte aperte, in un palazzo di cristallo fluido. Vedo un uomo anziano in abiti chiari e morbidi, con barba e lunghi capelli bianchi e mi avvicino chiedendo se sa dove posso trovare il mio angelo.

Indicandomi una scala che sale, con un sorriso si porta le mani sul cuore e poi di nuovo indica…

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Regalo dell’Epifania magica…

Ancora per qualche giorno è possibile scaricare gratuitamente questo magico ebook illustrato, per iniziare il 2016 in bellezza…

Passi Verso Uno

Cari amici, questa edizione visiva è un nostro regalo speciale per voi che avete amato e seguito Verso Uno, il nostro primo libro.

È una raccolta di illustrazioni e immagini create da noi in fase di realizzazione per dare vita ai personaggi e alle situazioni del libro, e per valorizzare alcuni messaggi in esso contenuti.

L’ebook è in formato pdf e può essere scaricato gratuitamente, solo per pochi giorni, a questo link

http://ge.tt/59rNBIV2/v/0?c

Buon Cammino.

Simona e Margherita

Visual Book Cover picc

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Donna Medicina

1 Commento

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…Giunsero finalmente al rifugio, una piccola casa addossata alla roccia e dipinta di bianco lilla e azzurro che appariva e scompariva tra fili di conchiglie e legnetti appesi, cerchi con la rete dei sogni e piume.
Sul davanti si apriva uno spazio circolare, dove una donna con i capelli bianchi, divisi in tante piccole trecce decorate con nastri, perline e alcune piume di rapace, stava seduta a occhi chiusi suonando il tamburo, accompagnandone il ritmo regolare con un canto profondo e intenso.

Paulus e le ragazze si avvicinarono in silenzio, ma a un richiamo dell’aquila la donna con l’abito di tessuto grezzo ricamato voltò la testa.
Aprì gli occhi verdi e penetranti puntandoli su di loro e un brivido attraversò il corpo delle due donne.

Il suo volto era brunito dal sole.
Riconoscendo Paulus il suo sguardo s’illuminò con un sorriso schietto.
«Benvenuti, vi stavo aspettando…» disse alzandosi in piedi e riponendo il tamburo nella custodia decorata da una spirale raffigurante il serpente arcobaleno e la ruota medicina…

tratto da Verso Uno di Margherita Lacqua e Simona Cerri